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Il monte Prana

12/07/2017

Nella corona di monti che cingono il paese di Camaiore in Versilia si innalza a 1221 metri sul livello del mare il monte Prana, tra le Alpi Apuane uno dei meno conosciuti rispetto ad altre cime come  l’Altissimo, Il Pania alla Croce o il Corchia in quella parte delle Apuane.

Sul monte Prana  a differenza degli altri si trovano resti delle postazioni difensive nazi-fasciste, poiché la zona faceva parte della Linea Gotica e da qua furono sparati colpi di cannone su Camaiore. La grande croce in ferro, come usualmente si trova sulle  vette, in questo caso fu eretta nel 1968 come simbolo di pace in memoria dei caduti di tutte le guerre. Il 29 giugno 2008 si è svolta sul monte la celebrazione per i 40 anni della Croce che è stata, di recente, dotata di un sistema di illuminazione con pannelli fotovoltaici. Sulla croce c’è un contenitore per riporre il libro di vetta con la seguente scritta: Questo monumento a forma di croce è dedicato ai caduti di tutte le guerre. È stato eretto su questa montagna da cui, durante l’ultimo conflitto mondiale, il cannone sparava sulla città di Camaiore. Ci auguriamo che questa croce sia simbolo di fede e di pace.

Ma c’è pure una targa commemorativa che ricorda la FEB (Forza di Spedizione Brasiliana) che liberò il monte il 26 settembre 1944, con la scritta in doppia lingua ( brasiliano ed italiano): Dopo epici combattimenti durati sei giorni, il 26 settembre la FEB portò la vittoria e la pace sulle cime del monte Prana.

La Força Expedicionária Brasileira (in italiano “Forza di Spedizione Brasiliana”), conosciuta con l’acronimo FEB, è stata la forza militare brasiliana che ha combattuto a fianco degli Alleati in Italia, durante la seconda guerra mondiale. Costituita inizialmente da una divisione di fanteria, parteciparono in essa anche altre unità dell’esercito brasiliano , come reparti corazzati e unità aeree. La FEB entrò in combattimento nel settembre del 1944 nella valle del fiume Serchio, a nord della città di Lucca. Le prime vittorie della FEB furono ottenute con le conquiste di Massarosa, Camaiore e Monte Prana. Dei 23.334 soldati brasiliani mandati in Italia, ne morirono circa 2.500, quasi 500 uccisi in azione, gli altri successivamente, per le ferite riportate. I brasiliani caduti nella campagna d’Italia furono sepolti a Pistoia, in località San Rocco. Nel 1960 vennero trasferiti in Brasile nel monumento che fu eretto nell’Aterro de Flamengo, zona sud di Rio de Janeiro, in onore e ricordo del loro sacrificio. Cinque anni dopo, a Pistoia, nello stesso luogo ove si trovava il cimitero,  fu costruito il Monumento votivo militare brasiliano con una dedica in cui è scritto:

Nella località di Pistoia, in Italia, riposano alcuni eroi del Corpo di Spedizione Brasiliano che lottarono e morirono perché la Libertà –maggior bene dell’uomo- potesse continuare a vivere tra i popoli di buona volontà.

Sergio Casprini

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Pubblicato in: Focus
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