• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

La Storia agli esami di Maturità

01/07/2026

Il discorso d’insediamento di GIUSEPPE SARAGAT come presidente dell’Assemblea costituente. 26 giugno 1946

La storia del mondo non è altro che il progresso della consapevolezza della libertà. HEGEL, Lezioni sulla filosofia della storia, 1837.

La concisa definizione hegeliana del significato della Storia e del suo valore nel processo di emancipazione politica dell’umanità e nell’affermazione dei principi di libertà e democrazia, ci fa capire quanto la conoscenza e lo studio di questa materia sia importante nel processo di formazione delle nuove generazioni e del loro inserimento consapevole nella comunità nazionale e in un mondo globalizzato. E già prima di Hegel, nel primo secolo a.C. CICERONE affermava che “la storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita”, a confermarne il peso culturale pari a quello della conoscenza della lingua madre e della matematica per la formazione di una cittadinanza attiva per chi vive, italiano o no, nel nostro Paese.

A differenza degli anni passati, la traccia di argomento storico dello scritto di Italiano è stata scelta da un buon numero di candidati negli esami di Maturità.  Si trattava di un brano del discorso di insediamento del Presidente dell’Assemblea costituente GIUSEPPE SARAGAT, pronunciato il 26 giugno del 1946. In questo “gradimento” ha probabilmente avuto un peso la celebrazione degli 80 anni della Repubblica Italiana, ma forse anche la recente discussione pubblica sulle nuove Indicazioni nazionali per le discipline storiche e l’inserimento della Storia tra le materie oggetto del colloquio d’esame per i liceali. I fondamenti della democrazia sono il fulcro della traccia. Nel suo discorso, Giuseppe Saragat chiedeva non solo di dare alla Repubblica un assetto basato sulla libertà e orientato alla giustizia sociale, ma anche di improntare il dibattito al rispetto del pluralismo delle posizioni dei partiti costituenti, quindi alla necessità di superare le divisioni ideologiche per favorire «l’adesione di tutto il popolo ai principi della democrazia politica» dopo i lunghi anni della dittatura fascista.

È una traccia suggestiva, che tende a inquadrare i lavori della Costituente in un processo storico che va dalla Grande Guerra a oggi, passando attraverso il ventennio fascista e la Seconda Guerra mondiale. Ma quanti candidati agli esami di Maturità di quest’anno sono stati in grado di svilupparla senza cadere nella retorica dei valori e dei princìpi considerati in astratto: democrazia, pluralismo, tolleranza e antifascismo? E quanti si saranno chiesti “Saragat, chi era costui?” alla Don Abbondio? Quanti, cioè, l’avranno incontrato nel corso dell’ultimo anno di liceo come leader politico del partito socialdemocratico italiano, al pari degli altri protagonisti della realtà politica italiana del Novecento?

L’esame di Storia alla Maturità, sia nello scritto che negli orali, ha una reale valenza formativa se conclude un serio percorso di studi nei precedenti anni scolastici, in cui progressivamente lo studente acquisisca le conoscenze fondamentali della disciplina, verificate da rigorosi accertamenti periodici. Tutto questo presuppone da parte degli studenti senso di responsabilità, impegno e fatica nello studio, valori che vengono trattati nel libro Alzarsi all’alba di MARIO CALABRESI, da cui è stata ricavata un’altra traccia dei temi della Maturità. Intervistato in proposito, Calabresi ha detto: “Da molti anni pensavo di scrivere un libro sulla fatica, su un’idea del mondo che è decisamente fuori moda. Non perché la fatica non si faccia più, ma perché non ci piace parlarne e perché ogni genitore oggi pensa che amare i figli significhi proteggerli dalla fatica, dal dolore e dalle frustrazioni.”

E questo vale a maggior ragione per i docenti che devono chiedere a loro volta agli studenti impegno e fatica, l’unica vera medicina per le loro frustrazioni. Quella tratta da Alzarsi all’alba è stata la traccia scelta dal maggior numero di candidati. Questo fa ben sperare a proposito dei giovani, spesso considerati abulici e incapaci di impegno, a parte quello con cui si dedicano al loro smartphone. Sarebbe auspicabile che il mondo della scuola cogliesse questo segnale di disponibilità verso un diverso modo di affrontare la realtà della vita.

SERGIO CASPRINI

Pubblicato in: Editoriale
Post precedente:IL VOTO DI IERI E LE SPINE DI OGGI
Post successivo:MAI STANCA DI VIVERE

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

NOSTOS. Ritorno alla terra dei padri

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

XX SETTEMBRE 2025

16/09/2025

1875: inaugurazione del monumento a Michelangelo al Piazzale Michelangelo

03/06/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

L’eterna ossessione per l’odissea

09/08/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

IL VOTO DI IERI E LE SPINE DI OGGI

09/06/2026

80 ANNI DELLA REPUBBLICA. Tre saggi raccontano la conquista del voto delle donne, sin dalle radici precedenti al ’46, e il cammino che porta ai giorni nostri: il bilancio è dolce amaro e risente delle mancate …

LA COSTITUZIONE E’ DI TUTTI

05/06/2026

Ieri la Repubblica italiana ha compiuto ottant’anni. E come ogni anno, puntuale come il caldo e ugualmente prevedibile, risuona nell’aria il lamento rituale: teniamocela stretta questa Repubblica, perché c’è chi …

CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento

04/06/2026

Recensione di MASSIMO RAGAZZINI Rivista Libro Aperto volume 125 giugno 2026 CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, …

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

IL 2 GIUGNO NON FESTEGGIAMO SOLO L’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA. Nata da un Paese stremato dagli errori del ventennio fascista e dai suoi orrori sfociati in una guerra devastante che causò oltre 400 …

Il 2 giugno 2026 la Repubblica italiana compie 80 anni. Auguri Italia!

01/06/2026

PAOLA CORTELLESI nel film “C’è ancora domani” La sequenza clou del film del 2023 C'è ancora domani, di cui Paola Cortellesi è co-sceneggiatrice, regista e interprete, è quella finale, in cui una folla di donne si …

Gino Capponi. Patriota, pedagogista e uomo di cultura nella Toscana dell’Ottocento

27/05/2026

Antonio Bortone GINO CAPPONI 1876 Sala Firenze Capitale Palazzo Vecchio 29 MAGGIO 2026 26 Maggio 2026. RICORRENZA DI CURTATONE E MONTANARA Nel Cinquantenario della morte di Gino Capponi Venerdì 29 …

Zanardelli, il nemico del trasformismo

20/05/2026

Patriota, uomo di governo, autore di svolte decisive. Cadde nell’oblio perché avverso ai compromessi C’è un patriota risorgimentale bresciano che ancor oggi non è considerato come meriterebbe. A dispetto dei …

Il mito del generale che difese Firenze

05/05/2026

Sebastiano De Albertis La morte di Francesco Ferrucci a Gavinana 1852 «Vile, tu uccidi un uomo morto» disse (secondo la leggenda) Francesco Ferrucci a Fabrizio Maramaldo il 3 agosto del 1530 mentre stava per …

La Festa del Primo Maggio

01/05/2026

Il lavoro non come condanna, ma come realizzazione personale. “Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) …

FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

24/04/2026

Il 27 APRILE rappresenta una data simbolica nella storia della Toscana: in quel giorno del 1859 il Granduca Leopoldo II di Lorena lasciò Firenze, aprendo la strada alla costituzione di un Governo provvisorio che …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi