• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

LA COSTITUZIONE E’ DI TUTTI

05/06/2026

Ieri la Repubblica italiana ha compiuto ottant’anni. E come ogni anno, puntuale come il caldo e ugualmente prevedibile, risuona nell’aria il lamento rituale: teniamocela stretta questa Repubblica, perché c’è chi vuole stravolgerne la costituzione. La frase è il viatico obbligato di ogni discussione pubblica, dalla legge elettorale di cui si parla in queste ore al referendum sulla riforma della giustizia, dal premierato all’autonomia differenziata. Funziona come un esorcismo laico appeso a valori che dondolano come caciocavalli. Chi la pronuncia si mette dalla parte del bene, chi la subisce è un pericoloso eversore. Meccanismo d’una semplicità straordinaria che, come tutte le cose troppo semplici, ha il profumo inconfondibile della furberia vestita a lutto. ANTONIO POLITO, che è un grande giornalista dotato insieme di cultura, coraggio e stile, tre virtù che raramente si trovano nella stessa persona e ancora più raramente nella stessa pagina, ha scritto un libro proprio su questo equivoco così ben coltivato.

Il libro di Antonio Polito si intitola “La Costituzione non è di sinistra” (Silvio Berlusconi Editore), e già il titolo è un gesto di elegante insolenza intellettuale, se così si può dire, ha cioè la forma innocente di una constatazione e la sostanza feroce di uno sfratto. La tesi è storicamente inappuntabile: la Costituzione fu il risultato del compromesso tra le due grandi culture che dominarono l’Assemblea costituente, quella cattolica e quella comunista, con i liberali e gli azionisti a fare da terzo ospite ingombrante. Fu scritta, secondo la celebre definizione di CALAMANDREI, per metà in latino e per metà in russo. Era, in altre parole, un documento di mediazione, non un manifesto. Un armistizio, non una vittoria. Poi la storia ha eliminato uno dei contraenti. La Dc è evaporata. Ed è rimasta in piedi, tra quelli che la scrissero, soltanto la sinistra erede del comunismo, che nel tempo ha trasformato la Carta in proprietà privata. Un caso verrebbe da dire, di acquisizione per abbandono. E siccome la Costituzione “è di sinistra”, ne discende, naturalmente, che chi vuole cambiarla è di destra. E poiché è di destra, se non addirittura fascista, ecco che la Costituzione va difesa dai nemici della democrazia.

POLITO ricorda però che la Costituzione non è solo un catalogo di diritti. Impone anche doveri, che la sinistra ha sistematicamente rimosso dall’agenda, piegando il testo a un uso unilaterale. La sinistra ha selezionato nella Carta le parti che tornavano utili, l’uguaglianza, il lavoro come conquista, e ha silenziato quelle meno convenienti, i doveri, la solidarietà come obbligo e non come slogan, la seconda parte della Costituzione con le sue ambiguità istituzionali che sono la causa di buona parte del nostro caos permanente. Si è parlato moltissimo dell’articolo 2, sui diritti inviolabili, assai meno dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale che pure stanno nello stesso articolo. Un po’ come citare il Vangelo scegliendo solo le beatitudini e dimenticando il Giudizio universale.

Il libro ripercorre i numerosi tentativi falliti di riforma costituzionale, fino al più recente proposto dal governo di Giorgia Meloni. E qui Polito apre una questione che brucia sotto la cenere della retorica. Perché, a ottant’anni di distanza, sembra impraticabile qualsiasi riforma? Perché ogni volta che si è tentato di ammodernarla, cosa peraltro prevista e auspicata dagli stessi costituenti, si lancia l’allarme democratico? La risposta è banalmente politica. La Costituzione è diventata il fortino dell’opposizione permanente. Chi è al governo vuole riformarla, chi è all’opposizione la difende strenuamente. Dopodiché si invertono le parti, e tutto ricomincia da capo. In questo senso il feticismo costituzionale è la forma più nobile, e più ipocrita, del trasformismo italiano.

POLITO è napoletano, il che forse non è un dettaglio biografico trascurabile, a Napoli la distanza tra la tragedia e la farsa è sempre stata più corta che altrove, e chi ci cresce probabilmente impara presto a riconoscere la commedia anche quando si presenta in abito da cerimonia. Editorialista del Corriere della Sera, tra i più brillanti commentatori del nostro paese, uomo di sinistra ed ex senatore della Margherita, Polito ha la rara dote di scrivere di cose complesse senza compiacersi della complessità, e il coraggio, non comune, di dire, quando lo pensa, che il proprio campo ha torto. Il suo libro arriva nel momento giusto. Mentre il Parlamento torna a discutere di legge elettorale e dall’altra parte della barricata si prepara già il coro dei custodi della costituzione, è salutare ricordare che quella Carta fu scritta da persone che sapevano benissimo di star facendo una cosa destinata a essere aggiornata. Lo sapeva MEUCCIO RUINI, presidente della Commissione dei Settantacinque incaricata di redigere il testo, che affermò apertamente come la Costituzione avrebbe dovuto essere soggetta a revisione alcuni anni dopo la sua entrata in vigore. Erano i costituenti stessi, insomma, i primi a non essere costituzionalisti nel senso in cui il termine è diventato sinonimo di immobilismo sacrale. Il feticcio oggi sopravvive perché è utile. E il paradosso finale è che questa Costituzione scritta da cattolici, comunisti e liberali insieme, per fondare un paese nuovo, capace di futuro, viene oggi brandita per impedire che quel paese cambi. I padri la scrissero per i figli. I nipoti l’hanno murata viva.

SALVATORE MERLO. Il Foglio Quotidiano 3 giugno 2026

Pubblicato in: Pubblicazioni
Post precedente:CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento
Post successivo:IL VOTO DI IERI E LE SPINE DI OGGI

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

ORIANA FALLACI, una fiorentina, un’italiana

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

XX SETTEMBRE 2025

16/09/2025

1875: inaugurazione del monumento a Michelangelo al Piazzale Michelangelo

03/06/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

ORIANA LA DONNA MULTIFORME

30/08/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

L’eterna ossessione per l’odissea

09/08/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

NOSTOS. Ritorno alla terra dei padri

01/08/2026

FRANCESCO HAYEZ I profughi di Parga 1931 Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque,  Zacinto mia, che te specchi nell’onde  del greco mar da cui vergine nacque …

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

LETTERE Corriere della Sera 14 luglio 2026 CARO ALDO, l’11 luglio è la data del famoso armistizio di Villafranca nel 1859, tra Napoleone III e Francesco Giuseppe, senza che i piemontesi ne fossero informati, di …

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

L’insediamento dei Consigli regionali nel luglio del 1970 ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della storia istituzionale della Repubblica italiana. Con l’avvio delle Regioni a statuto ordinario …

La Storia agli esami di Maturità

01/07/2026

Il discorso d'insediamento di GIUSEPPE SARAGAT come presidente dell’Assemblea costituente. 26 giugno 1946 La storia del mondo non è altro che il progresso della …

IL VOTO DI IERI E LE SPINE DI OGGI

09/06/2026

80 ANNI DELLA REPUBBLICA. Tre saggi raccontano la conquista del voto delle donne, sin dalle radici precedenti al ’46, e il cammino che porta ai giorni nostri: il bilancio è dolce amaro e risente delle mancate …

CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento

04/06/2026

Recensione di MASSIMO RAGAZZINI Rivista Libro Aperto volume 125 giugno 2026 CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, …

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

IL 2 GIUGNO NON FESTEGGIAMO SOLO L’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA. Nata da un Paese stremato dagli errori del ventennio fascista e dai suoi orrori sfociati in una guerra devastante che causò oltre 400 …

Il 2 giugno 2026 la Repubblica italiana compie 80 anni. Auguri Italia!

01/06/2026

PAOLA CORTELLESI nel film “C’è ancora domani” La sequenza clou del film del 2023 C'è ancora domani, di cui Paola Cortellesi è co-sceneggiatrice, regista e interprete, è quella finale, in cui una folla di donne si …

Gino Capponi. Patriota, pedagogista e uomo di cultura nella Toscana dell’Ottocento

27/05/2026

Antonio Bortone GINO CAPPONI 1876 Sala Firenze Capitale Palazzo Vecchio 29 MAGGIO 2026 26 Maggio 2026. RICORRENZA DI CURTATONE E MONTANARA Nel Cinquantenario della morte di Gino Capponi Venerdì 29 …

Zanardelli, il nemico del trasformismo

20/05/2026

Patriota, uomo di governo, autore di svolte decisive. Cadde nell’oblio perché avverso ai compromessi C’è un patriota risorgimentale bresciano che ancor oggi non è considerato come meriterebbe. A dispetto dei …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi