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Italiani due volte

12/02/2020

 Dalle foibe all’esodo: una ferita aperta della storia italiana

Autore    Dino Messina

Editore    Solferino

Anno        2019

Pag.          304

Prezzo      € 16,50 

Sono italiani due volte i trecentomila che in un lungo esodo durato oltre vent’anni dopo la Seconda guerra mondiale lasciarono l’Istria, Fiume e Zara. Erano nati italiani e scelsero di rimanere tali quando il trattato di pace del 10 febbraio 1947 assegnò quelle regioni alla Jugoslavia comunista del maresciallo Tito. A rievocare una storia a lungo trascurata del nostro Novecento è un’inchiesta originale e serrata dove al racconto dei fatti Dino Messina accompagna le testimonianze inedite dei parenti delle vittime della violenza titina e di chi bambino lasciò la casa natale senza la speranza di potervi tornare. Un dramma nazionale in tre grandi atti: il primo, con l’irredentismo, la vittoria nella Grande guerra, il passaggio alla patria di regioni e città sotto il dominio asburgico; seguiti dalla presa del potere fascista con le politiche anti-slave e la guerra accanto ai nazisti. La seconda fase inizia con le ondate di violenza dei partigiani di Tito nell’autunno del 1943 e nella primavera del 1945. Trieste, Pola e i centri dell’Istria occidentale, Fiume e Zara, da province irredente divennero terre di conquista jugoslava. Al biennio di terrore e alla stagione delle foibe, seguirono altri anni di pressioni e paura. Sino al terzo atto, dal 10 febbraio 1947, che segnò la più grande ondata dell’esodo. E successivamente un’altra massiccia partenza dalla zona assegnata alla Jugoslavia dopo il Memorandum di Londra del 1954, che stabilì il ritorno di Trieste all’Italia. A migliaia di fuggitivi, dopo il terrore e lo sradicamento, toccò l’umiliazione dei campi profughi. Una pagina tragica della nostra storia, a lungo strumentalizzata da destra e sinistra, che trova in questo libro una ricostruzione puntuale e una narrazione corale di grande impatto. 

Dino Messina (Viggiano 1954) ha lavorato per trent’anni al «Corriere della Sera», giornale al quale collabora con articoli di attualità e cultura e curando il blog La nostra storia. Ha scritto, con Rosario Bentivegna e Carlo Mazzantini, C’eravamo tanto odiati (Baldini&Castoldi, 1997), il libro inchiesta Salviamo la Costituzione italiana (Bompiani, 2008), il saggio 2 giugno 1946 – La battaglia per la Repubblica (Corriere della Sera, 2016).

Pubblicato in: Pubblicazioni
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