• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz – Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano

L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera storia familiare. Un giorno Lucetta Scaraffia, storica e giornalista, va dalla sua dermatologa per una visita di controllo dopo uno dei piccoli interventi che ha dovuto eseguire. La dottoressa legge l’esame istologico: «Lei saprà certo che questa malattia della pelle è tipica della popolazione ebraica ashkenazita…». «Naturalmente non lo sapevo, nessuno aveva mai fatto menzione di ascendenti ebrei in famiglia», racconta Scaraffia. Comincia così un viaggio imprevisto nella propria, nuova e insospettata identità. Itinerario avvincente e ricchissimo di colpi di scena, denso di analisi sulla nostra contemporaneità tragicamente caratterizzata dai nuovi antisemitismi.

È il suo nuovo libro, Ebrei senza saperlo. Memorie nascoste (Raffaello Cortina Editore). Per spiegare il titolo, l’autrice cita una splendida poesia di Eugenio Montale del 1926, Nobel per la Letteratura nel 1975: «Se fosse possibile essere ebrei senza saperlo, / questo dovrebbe essere il mio caso:/ tanta è la mia possibilità di sofferenza/ e il mio senso dell’arca, più che dell’home,/ fatta di pochi affetti e ricordi,/ che potrebbe seguirmi ovunque, inoffuscata».

Seguendo idealmente questa rotta poetica, Scaraffia rimette insieme tante tessere del mosaico familiare e identitario. Un lontano viaggio in Estonia nel 1976, in cui le ragazze coetanee le parlavano nella loro lingua per l’evidente somiglianza. Gli interrogativi sulla mite «nonna inglese» Lucia. Le successive ricerche sul cognome, Wildt, che transitano nel sito dello Yad Vashem, il museo sulla Shoah a Gerusalemme, con le quattrocento pagine dedicate a quel nome di famiglia, la scoperta delle radici polacche, l’evidenza di una conversione decisa senza lasciare tracce e con l’invenzione della leggenda delle radici inglesi. Quindi né il padre di Scaraffia né le sue sorelle sapevano nulla. Un cupo interrogativo: «Se fossimo vissuti in Germania, ho pensato, qualche solerte impiegato avrebbe scoperto le origini ebraiche di mio padre, che si sarebbe ritrovato in un campo di sterminio senza capire perché».

Già, deportati senza capire perché. Da autentica intellettuale, Scaraffia approda a una deduzione storica e insieme psicologica: «La forte persistenza dell’antisemitismo fa sì che scoprire radici ebraiche risulti molto diverso dallo scoprire radici di qualsiasi altra identità. Vuol dire sentire la vertigine fra elezione divina e pericolo, sentirsi collegati all’unico popolo dell’antichità che esiste ancora oggi». L’avvincente ricerca autobiografico-familiare le impone tante domande. La prima. Ma chi è ebreo? Lo è anche chi si converte, chi sceglie di laicizzarsi? C’è poi una bella riflessione sulla tradizione della matrilinearità, ovvero sul fondamento per cui l’appartenenza ebraica si trasmette per linea femminile, si è ebrei se figli di un’ebrea: «Forse la scelta della discendenza femminile è dovuta al fatto che l’esperienza della gravidanza e del parto fanno uscire la donna dalla sua limitata identità, per intrecciarsi con quella della vita assoluta, senza tempo».

Molto intriganti le pagine dedicate al grande scultore Adolfo Wildt (Milano, 18681931), riconosciuto come suo antenato, autore di un iconico ritratto di Mussolini che poi intuì il nascondimento dell’origine ebraica dell’artista. Il racconto poi si fa diario di una palingenesi: «Mi accorgo che questa scoperta sta cambiando il mio modo di pensare i temi che coinvolgono la questione ebraica sia come storica sia come cattolica».

Giustamente Scaraffia fa i conti con il comportamento di tanti italiani verso la persecuzione degli ebrei durante il fascismo e con l’occupazione nazifascista dell’Italia (viene in mente il tema dell’indifferenza posto da anni da Liliana Segre): «In Italia si insiste tanto sulla compromissione degli attuali partiti di destra con la persecuzione antisemita, e questa insistenza serve anche a dimenticare la compromissione della società tutta». L’autrice sa di cosa stiamo parlando: «Dei commercianti che hanno comprato i beni degli ebrei costretti a venderli a prezzi stracciati, facendo così la propria fortuna, dei professori mediocri che hanno preso il loro posto nelle università, e l’hanno mantenuto anche dopo. Ma anche dei vicini di casa che, dopo l’arresto o la fuga, hanno sottratto dalle case degli ebrei oggetti di loro gradimento, saccheggiandole e mai restituendo il maltolto. Sono state insomma molte le forme di connivenza con i persecutori, senza contare le più gravi, cioè le denunce per ottenere il premio promesso dal governo».

Il capitolo di analisi sul comportamento del Vaticano durante la persecuzione degli ebrei, e sullo storico antisemitismo in tante realtà ecclesiastiche, produce un giudizio molto chiaro sulla questione: «Nel complesso, la condotta della Chiesa cattolica nei confronti degli ebrei mi sembra sia caratterizzata da una totale mancanza di carità, di amore cristiano, da un fallimento assoluto della predicazione evangelica». Infatti l’autrice ammette oggi di «faticare a sentirsi parte» della religione cattolica alla quale era tornata negli anni Ottanta. Soprattutto propone una efficace e coinvolgente sintesi: «La Shoah — cioè il grado estremo a cui può arrivare l’antisemitismo — è la misura morale del nostro mondo, è la prova della presenza del male nella storia e quindi è un problema di tutti, o almeno dovrebbe esserlo». Perché la Shoah, con la sua terrificante atrocità, riguarda l’umanità intera, non soltanto gli ebrei.

Paolo Conti Corriere della Sera 25 gennaio 2026

Pubblicato in: Pubblicazioni
Post precedente:MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune
Post successivo:SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

ORIANA FALLACI, una fiorentina, un’italiana

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

XX SETTEMBRE 2025

16/09/2025

1875: inaugurazione del monumento a Michelangelo al Piazzale Michelangelo

03/06/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

ORIANA LA DONNA MULTIFORME

30/08/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

L’eterna ossessione per l’odissea

09/08/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

DORA, LA PRINCIPESSA RIBELLE

23/08/2026

Anticonformista, femminista e viaggiatrice, Dora d’Istria scelse Firenze come città dove vivere e morire nel 1888. Solo una targa ricorda la scrittrice che fece della sua villa un orto botanico DORA D’ISTRIA, …

GIORGIO SOREL. Il teorico della violenza

02/08/2026

GIAN BIAGIO FURIOZZI: Giorgio Sorel. Il teorico della violenza, Morlacchi Editore, Perugia, 2026, pp. 218, € 16 GIAN BIAGIO FURIOZZI, professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Perugia, è …

NOSTOS. Ritorno alla terra dei padri

01/08/2026

FRANCESCO HAYEZ I profughi di Parga 1931 Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque,  Zacinto mia, che te specchi nell’onde  del greco mar da cui vergine nacque …

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

LETTERE Corriere della Sera 14 luglio 2026 CARO ALDO, l’11 luglio è la data del famoso armistizio di Villafranca nel 1859, tra Napoleone III e Francesco Giuseppe, senza che i piemontesi ne fossero informati, di …

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

L’insediamento dei Consigli regionali nel luglio del 1970 ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della storia istituzionale della Repubblica italiana. Con l’avvio delle Regioni a statuto ordinario …

La Storia agli esami di Maturità

01/07/2026

Il discorso d'insediamento di GIUSEPPE SARAGAT come presidente dell’Assemblea costituente. 26 giugno 1946 La storia del mondo non è altro che il progresso della …

IL VOTO DI IERI E LE SPINE DI OGGI

09/06/2026

80 ANNI DELLA REPUBBLICA. Tre saggi raccontano la conquista del voto delle donne, sin dalle radici precedenti al ’46, e il cammino che porta ai giorni nostri: il bilancio è dolce amaro e risente delle mancate …

LA COSTITUZIONE E’ DI TUTTI

05/06/2026

Ieri la Repubblica italiana ha compiuto ottant’anni. E come ogni anno, puntuale come il caldo e ugualmente prevedibile, risuona nell’aria il lamento rituale: teniamocela stretta questa Repubblica, perché c’è chi …

CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento

04/06/2026

Recensione di MASSIMO RAGAZZINI Rivista Libro Aperto volume 125 giugno 2026 CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, …

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

IL 2 GIUGNO NON FESTEGGIAMO SOLO L’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA. Nata da un Paese stremato dagli errori del ventennio fascista e dai suoi orrori sfociati in una guerra devastante che causò oltre 400 …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi