• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

“Saluterò di nuovo il sole,

e il torrente che mi scorreva nel petto,

e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri

e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino

che con me hanno percorso le secche stagioni.

Saluterò gli stormi di corvi

che a sera mi portavano in offerta

l’odore dei campi notturni.

Saluterò mia madre, che viveva in uno specchio

e aveva il volto della mia vecchiaia.

E saluterò la terra, il suo desiderio ardente

di ripetermi e riempire di semi verdi

il suo ventre infiammato,

sì, la saluterò,

la saluterò di nuovo”

Forugh Farrokhzad, poetessa iraniana

Dedicata alla memoria di Mahsa Amini e alle donne iraniane che lottano per i propri diritti.

Settembre 2022

Sorvegliare e punire. Nascita della prigione è un saggio del 1979 in cui lo storico e filosofo francese Michel Foucault fa una disamina dei meccanismi teorici e sociali sottesi ai profondi cambiamenti verificatisi nei sistemi penali della civiltà occidentale moderna e contemporanea.

“Da dove la singolare pretesa di rinchiudere per correggere, avanzata dai codici moderni? Forse una vecchia eredità delle segrete medievali?” scrive nel suo saggio Foucault “È una nuova tecnologia, piuttosto: la messa a punto, tra il XVI e il XIX secolo, di tutto un insieme di procedure per incasellare, controllare, misurare, addestrare gli individui, per renderli docili e utili nello stesso tempo. Sorveglianza, esercizio, manovre, annotazioni, file e posti, classificazioni, esami, registrazioni. Tutto un sistema per assoggettare i corpi, per dominare le molteplicità umane e manipolare le loro forze, si era sviluppato nel corso dei secoli classici negli ospedali, nell’esercito, nelle scuole, nei collegi, nelle fabbriche: la disciplina. Il XVIII secolo ha senza dubbio inventato la libertà, ma ha dato loro una base profonda e solida, la società disciplinare, da cui dipendiamo ancora”

Seguendo il ragionamento di Foucault, va da sé che nell’odierna società occidentale, dove nella produzione, nella comunicazione, negli apparati burocratici e amministrativi si ha il più alto sviluppo della tecnologia (vedi l’uso crescente dell’Intelligenza artificiale), la libertà degli individui e pertanto la democrazia vengono meno nel momento in cui siamo assoggettati a un potere che ci controlla, ci sorveglia e all’occorrenza ci punisce.

È sorprendente quindi che Foucault, intellettuale erede dell’illuminismo e anarchico contrario al sistema capitalistico, abbia appoggiato nel 1979 la rivoluzione di Khomeini e la conquista del potere in Iran, con l’instaurazione di una dittatura, che nel corso degli anni ha mostrato un volto sempre più feroce e reazionario, andando contro tutto ciò che il libertario Foucault desiderava e sconfessando nei fatti le sue teorie anticapitalistiche e antioccidentali.

È lo stesso abbaglio che colpì in quegli anni buona parte dell’intellighenzia di sinistra in Europa e in Italia. E oggi purtroppo, se di fronte all’evidenza è venuta meno quell’infatuazione, il popolo iraniano subisce una violenta repressione da parte del regime senza che questo susciti una forte mobilitazione popolare nelle università e nelle piazze, in particolare tra i giovani, a sostegno alla lotta degli iraniani, come invece è successo per Gaza.

La causa iraniana non attrae la grande maggioranza di loro perché non attiva il pregiudizio ideologico antioccidentale, anzi è basata sul desiderio di avere le stesse libertà e le stesse opportunità di cui noi godiamo, quelle che i nostri giovani usano ogni minuto della loro vita (anche per manifestare e esprimere il dissenso contro le istituzioni) e che sono state conquistate e riconquistate a caro prezzo in un processo storico che va dal Risorgimento a oggi; e che, per conquistarle, gli iraniani e soprattutto le donne iraniane hanno anche di recente manifestato con incredibile coraggio, affrontando disarmati la spaventosa repressione del regime teocratico, in cui si sono pienamente affermati quei dispositivi di controllo e di disciplinamento degli individui di cui scriveva Foucault.

Sergio Casprini

Pubblicato in: Editoriale
Post precedente:La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti
Post successivo:GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

La Festa del Primo Maggio

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

GARIBALDI, AGRONOMO ALL’AVANGUARDIA

15/03/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

LA POLITICA DI ISRAELE IN MANO AGLI ESTREMISTI

09/04/2026

Pubblicazioni

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

BUONA PASQUA

02/04/2026

BUONA PASQUA Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

IL 27 APRILE, FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

01/04/2026

Enrico Fanfani Il 27 aprile 1859 1860 Nel pomeriggio del 27 aprile 1859 il Granduca Leopoldo II di Lorena lasciò Firenze e si insediò il Governo provvisorio della Toscana con Ubaldino Peruzzi, Vincenzo Malenchini …

Libertà è partecipazione

01/03/2026

Ambrogio Lorenzetti La giustizia nella Allegoria del buon governo, Palazzo pubblico, Siena, 1338-39 In "Libertà è partecipazione”, nota canzone di Giorgio Gaber, la libertà viene definita non come un isolato …

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Ho letto L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola, antifascista liberale di Antonio Carioti (Laterza): testo di storia contemporanea sobrio, formicolante di dati che determinano il racconto come tessere in un …

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

Se dovessimo scegliere un personaggio italiano del Novecento a cui applicare l’ormai frusta definizione di intellettuale, diremmo Gaetano Salvemini (1873-1957). È questa la prima considerazione che ci suggerisce la …

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Piero Gobetti (Torino, 19 giugno 1901- Parigi, 15 febbraio 1926) è stato un giornalista, filosofo, editore, traduttore e antifascista italiano  "Il pensiero di Piero Gobetti è contraddittorio, non poche sono …

QUEI SETTANTA PROFUGHI DALLA VENEZIA GIULIA ACCOLTI AI VANCHETONI

08/02/2026

Tra il 1947 e il 1948 l’Oratorio fiorentino fu il rifugio di 70 esuli della Venezia Giulia che sfuggirono alla pulizia etnica del regime di Tito. Per l’appassionato di arte barocca, come per il turista desideroso …

COSI’ L’IDEA LIBERALE DIVENNE ANTIFASCISTA

03/02/2026

Antonio Carioti con il libro L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola antifascista liberale (Laterza) dedica una biografia al deputato vittima delle aggressioni squadriste di cui ricorre quest’anno il …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi