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Le Gualchiere di Remole

18/11/2016

L’opificio delle Gualchiere si trova sulla riva sinistra dell’Arno, lungo la strada SP34 che collega Firenze a Rosano

Nel 1333 Firenze fu colpita da una grande alluvione la quale, oltre ad arrecare danni alla città, distrusse tutti i mulini e le gualchiere che all’epoca erano collocate su grandi zattere di legno ancorate alle sponde dell’Arno. Una delle cause della calamità furono proprio queste che, insieme alle pescaie che le alimentavano, impedirono il libero corso del fiume. Il comune deliberò quindi che nessuna nuova gualchiera o mulino potesse essere ricostruito per 400 braccia a valle del Ponte alla Carraia e per ben 2000 a monte del Ponte di Rubaconte (l’odierno Ponte alle Grazie). La decisione aveva in realtà carattere igienico sanitario, il continuo battere dei magli giorno e notte erano di disturbo alla quiete pubblica e il grande uso di orina come ammorbidente delle fibre di lana non rendeva l’aria molto salubre …

Le Gualchiere di Remole erano un importante opificio medievale appartenuto alla potente famiglia fiorentina degli Albizi fino al 1541, poi proprietà dell’Arte della Lana. Posto sulla riva sinistra dell’Arno a pochi chilometri a monte di Firenze, l’edificio era strutturato in modo da sfruttare al massimo la forza motrice generata dalle acque del fiume, usata per trattare i panni di lana. La sua costruzione risale alla metà del 1300, anche se la prima notizia certa è datata 1425. Il complesso è costituito, oltre che dal corpo di fabbrica principale dotato di due torri merlate, da una pescaia posta monte, cateratte per indirizzare l’acqua verso la gora e un porticciolo (distrutto dall’alluvione del 1966) per l’approdo del traghetto che portava i panni dall’antistante Nave ai Martelli, ove giungevano da Firenze a dorso d’asino. Il tutto era circondato da mura e vi si accedeva attraverso due porte (distrutte dai Tedeschi nel 1944 insieme ad una porzione del fabbricato). Dopo aver cambiato varie destinazioni d’uso (mulino, colorificio) dal 1980 l’edificio è in disuso.

Pur essendo considerato uno dei maggiori esempi di archeologia pre-industriale d’Europa, lo stato attuale delle Gualchiere è di enorme degrado, sebbene da anni si parli di un progetto di musealizzazione, finora nemmeno avviato. Sembra ormai innescato un processo di scempio che tende ad aumentare in modo esponenziale, tanto che il complesso è in pratica inagibile.

Le Gualchiere, che si trovano nel comune di Bagno a Ripoli, sono attualmente di proprietà del comune di Firenze, che sarebbe propenso a venderlo ad una società immobiliare con il rischio che diventi ristorante o albergo, dopo avere cercato di farne un centro di documentazione Unesco.

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