• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

Se dovessimo scegliere un personaggio italiano del Novecento a cui applicare l’ormai frusta definizione di intellettuale, diremmo Gaetano Salvemini (1873-1957). È questa la prima considerazione che ci suggerisce la lettura della densa biografia dedicata allo storico di Molfetta da Francesco Torchiani, docente di storia contemporanea all’Università di Pavia. Chi meglio di Salvemini, infatti, potrebbe incarnare quella figura di «trasmettitore d’idee» in conflitto col potere politico di cui tanto ha parlato Norberto Bobbio?

Sebbene a lungo ostile alla categoria, lui stesso avrebbe infine ammesso di farne parte, non foss’altro perché si identificava col proprio intelletto. Finito nel mirino degli squadristi, il 13 agosto 1925 confessava all’amico Henry Wickham Steed, già direttore del «Times», di voler sottoscrivere «un’assicurazione non per la vita, di cui mi importa poco, ma per il caso che una bastonata alla testa mi renda invalido al lavoro intellettuale». Certo per lui la «testa» rappresentava anzitutto una fonte di guadagno, ma costituiva anche lo strumento della sua influenza politica, e qui stava la ragione per cui «i bastoni dei fascisti» gli facevano «una paura maledetta!». Forse per questo, pur ricostruendone puntualmente anche il percorso biografico, il libro si concentra principalmente sul suo itinerario intellettuale: dall’avvicinamento alle idee socialiste nelle campagne del Mezzogiorno alla scoperta della Storia nelle aule universitarie di Firenze, dall’adesione a un socialismo tutto suo – fatto di illuminismo, storicismo e marxismo – alla scelta interventista nella Prima guerra mondiale, fino all’opposizione al regime fascista da fuoruscito, prima tra Londra e Parigi e poi, per vent’anni, negli Stati Uniti. E lo fa attingendo non solo alla vasta pubblicistica di Salvemini, ma anche al suo sterminato epistolario (in larga parte edito), che l’autore taglia e cuce con gusto del dettaglio e senso dell’insieme.

Ne risulta quasi un’antologia del suo pensiero, in cui un’analisi impietosa sullo stato della scuola italiana all’alba del Novecento si alterna a una pagina icastica della sua storia della Rivoluzione francese; una confessione straziante a Giovanni Gentile all’indomani del terremoto di Messina cede il passo a un temerario j’accuse contro i brogli elettorali di Giovanni Giolitti in Puglia; per non parlare delle implacabili accuse rivolte all’altra bestia nera della sua vita, Benito Mussolini.

Nonostante i puntuali richiami biografici di Torchiani, presi nel vortice delle idee e delle parole di Salvemini, tendiamo a dimenticare che la sua mente abitò un corpo e a figurarcelo come un intellettuale disincarnato, quale naturalmente non fu. Le migliaia di missive che scrisse furono vergate da una mano sicura e spedita che staccava di rado la stilografica dal foglio quasi a rincorrere il pensiero. Le centinaia di fotografie che lo ritraggono ci mostrano un uomo calvo sin da giovane, ma ancora forte da vecchio, con uno sguardo che brilla, dietro gli occhiali da miope, anche attraverso il bianco e nero. E la sua voce sottile ma chiara, con uno spiccato accento pugliese, reca la traccia, nelle poche registrazioni superstiti, dei mille comizi, lezioni, conferenze, discorsi che tenne nel corso della sua vita di storico e politico (ascoltare per credere: https://www.radioradicale.it/soggetti/240833/gaetano-salvemini).

Una lunga vita nella quale il corpo non ebbe meno peso della mente, se è vero che Salvemini sopravvisse al sisma di Messina (l’unico della sua famiglia), subì minacce a mano armata, conobbe la galera fascista, sperimentò un esilio trentennale, mentre attorno a lui morivano mogli, figli, figliastri, maestri, compagni e allievi. Un sopravvissuto della storia, insomma, ma anche uno sconfitto? Nell’introduzione Torchiani dichiara di non aver voluto rispondere a questa domanda per non gravare di considerazioni anacronistiche la sua ricostruzione. Per fortuna rispetta solo in parte il suo proposito e non rinuncia a esprimere alcuni giudizi, anche taglienti, sulle scelte di Salvemini, spesso dettate da una smisurata concezione di sé e da una percezione distorta della realtà. Di fronte a una personalità della sua statura, che si votò alla lotta politica arringando piazze, fondando giornali e tenendo conferenze, la domanda su quale sia stata la sua funzione storica resta ineludibile, anche se dare una risposta non è mai facile. L’azione di Salvemini, come osservò Bobbio dopo la sua morte, si risolse «nella protesta» e «nella denuncia», ma riuscì ugualmente a «provocare dubbi» e «scuotere coscienze». Per quanto oggi invecchiata, la sua opera maggiore, Magnati e popolani in Firenze dal 1280 al 1295, esercitò una profonda influenza sugli studi storici.

Il settimanale «L’Unità», che fondò nel 1911 e diresse fino al 1920, ebbe pochi ma eccellenti lettori, fra cui il giovane studente Antonio Gramsci. Quanto ai numerosi interventi ai congressi, sui giornali o in Parlamento (vi entrò brevemente nel 1919), se hanno ormai perso il loro significato politico, conservano immutato il loro valore metodologico: l’aderenza ai fatti, il rispetto della verità, la limpidezza dello stile.

Tommaso Munari Il Sole 24 Ore domenica 22 febbraio 2026

Francesco Torchiani

Gaetano Salvemini. L’impegno intellettuale e la lotta politica

Carocci, pagg. 340, € 33

Pubblicato in: Pubblicazioni
Post precedente:A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani
Post successivo:Politica e dignità. L’esempio di Amendola

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

La Storia agli esami di Maturità

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento

04/06/2026

Recensione di MASSIMO RAGAZZINI Rivista Libro Aperto volume 125 giugno 2026 CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, …

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

IL 2 GIUGNO NON FESTEGGIAMO SOLO L’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA. Nata da un Paese stremato dagli errori del ventennio fascista e dai suoi orrori sfociati in una guerra devastante che causò oltre 400 …

Il 2 giugno 2026 la Repubblica italiana compie 80 anni. Auguri Italia!

01/06/2026

PAOLA CORTELLESI nel film “C’è ancora domani” La sequenza clou del film del 2023 C'è ancora domani, di cui Paola Cortellesi è co-sceneggiatrice, regista e interprete, è quella finale, in cui una folla di donne si …

Gino Capponi. Patriota, pedagogista e uomo di cultura nella Toscana dell’Ottocento

27/05/2026

Antonio Bortone GINO CAPPONI 1876 Sala Firenze Capitale Palazzo Vecchio 29 MAGGIO 2026 26 Maggio 2026. RICORRENZA DI CURTATONE E MONTANARA Nel Cinquantenario della morte di Gino Capponi Venerdì 29 …

Zanardelli, il nemico del trasformismo

20/05/2026

Patriota, uomo di governo, autore di svolte decisive. Cadde nell’oblio perché avverso ai compromessi C’è un patriota risorgimentale bresciano che ancor oggi non è considerato come meriterebbe. A dispetto dei …

Il mito del generale che difese Firenze

05/05/2026

Sebastiano De Albertis La morte di Francesco Ferrucci a Gavinana 1852 «Vile, tu uccidi un uomo morto» disse (secondo la leggenda) Francesco Ferrucci a Fabrizio Maramaldo il 3 agosto del 1530 mentre stava per …

La Festa del Primo Maggio

01/05/2026

Il lavoro non come condanna, ma come realizzazione personale. “Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) …

FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

24/04/2026

Il 27 APRILE rappresenta una data simbolica nella storia della Toscana: in quel giorno del 1859 il Granduca Leopoldo II di Lorena lasciò Firenze, aprendo la strada alla costituzione di un Governo provvisorio che …

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

CERBERO, il cane mitologico con tre teste, Parco di Bomarzo Viterbo AUTORITARISMO, POPULISMO, NAZIONALISMO Viviamo una fase di trasformazioni profonde che investono società, istituzioni e politica. Le …

Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti

12/04/2026

2 aprile – 25 agosto 2026 Firenze Palazzo Medici Riccardi  Gioielli, arredi, ceramiche, abiti, tessuti, manifesti pubblicitari: sono solo alcuni dei manufatti che compongono la mostra Firenze Déco. …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi