• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Firenze 11 agosto 1944, l’insurrezione popolare che non c’è mai stata

11/08/2025

Caro Direttore, oggi 11 agosto si celebra la liberazione di Firenze dall’occupazione nazista. Secondo una narrazione iniziata subito dopo l’evento, il ritiro dei tedeschi sarebbe stato causato dall’insurrezione della città, poi insignita della medaglia d’oro al valor militare. In realtà questa insurrezione non ci fu. Lo ha dimostrato in maniera irrefutabile in più libri e articoli lo storico Paolo Paoletti (1945-2024), che tra le altre cose ha indagato a lungo sulle stragi nazifasciste e non era certo ostile al movimento resistenziale (tra l’altro il padre era un carabiniere con in tasca la tessera di partigiano). Non per questo deve essere sminuita la riconoscenza e l’ammirazione nei confronti della Resistenza nel suo complesso per il contributo dato alla lotta contro nazisti e fascisti. Ma la storiografia è ricostruzione dei fatti in base ai documenti. Penso che sarebbe quindi giusto e utile riproporre l’articolo di Paoletti pubblicato il 10 agosto di un anno fa da “ilSussidiario.net”.

Giorgio ragazzini

**********************************************

Firenze 11 agosto 1944, l’insurrezione popolare che non c’è mai stata

Paolo Paoletti, “ilSussidiario.net”, 10 agosto 2024

Se non direte mai cose che facciano dispiacere a qualcuno, non potrete affermare di aver sempre detto la verità” (Albert Schweitzer)

Gentile direttore, nel corso di una guerra è inevitabile, ed entro certi limiti comprensibile, che la comunicazione dei fatti sia alterata in funzione degli interessi politico-militari delle parti in lotta. Cosa diversa è che quella versione dei fatti si consolidi in una verità storica indiscutibile e venga celebrata in perpetuo come tale. In questo caso a farne le spese è la Storia con la sua insostituibile funzione di ricostruzione dei fatti e di accertamento della verità, per quanto possibile.

È quanto si è fatto nel racconto e nella celebrazione della liberazione di Firenze l’11 agosto 1944, di cui ricorre quest’anno l’ottantesimo anniversario. Nella lapide apposta sul fianco di Palazzo Vecchio il testo (scritto da Piero Calamandrei) recita: “Dall’ XI agosto MCMXLIV / non donata ma riconquistata / a prezzo di rovine di torture di sangue / la libertà / sola ministra di giustizia sociale / per insurrezione di popolo / per vittoria degli eserciti alleati / in questo palazzo dei padri / più alto sulle macerie dei ponti / ha ripreso stanza nei secoli”. 

E già nella giornata dell’11 agosto La Nazione del Popolo, organo del CTLN (Comitato Toscano di Liberazione Nazionale), scriveva in un articolo titolato Firenze in mano ai Patrioti: “Non erano ancora scoppiate le mine tedesche sui ponti del Mugnone, che dalle case, fino ad allora silenziose, si son visti uscire i Patrioti armati attaccare e incalzare fino ai margini della città la soldataglia tedesca…”. E nella seconda pagina, sotto il titolo La cronaca della giornata, si legge che “Nelle prime ore di questa mattina formazioni della divisione garibaldina Arno, dopo aver messo in fuga oltre quattrocento tedeschi, occupavano Palazzo Vecchio […]”. In sintesi, secondo la fortunata formula coniata dal giornalista della Nazione del Popolo Sergio Lepri, “Firenze insorse e si liberò da sola”.

Le cose in realtà andarono diversamente. Gli alleati arrivarono a Porta Romana la mattina del 4 agosto. Nella notte tra il 3 e il 4 i tedeschi si erano ritirati dall’Oltrarno facendo saltare i ponti e distruggendo le zone di testa al Ponte Vecchio. Una settimana più tardi, nella notte tra il 10 e l’11, l’esercito tedesco ritirò le sue truppe anche dalla parte nord della città, arretrando al di là del Mugnone e della linea ferroviaria e facendo saltare i ponti sul torrente, salvo una parte del Ponte Rosso. Il 18 agosto, infine, i tedeschi completarono il loro ripiegamento ritirandosi sulle colline a nord di Firenze. In città rimasero solo i franchi tiratori, una frangia di fanatici fascisti “pavoliniani”, che operavano nel territorio occupato dagli “invasori”, cioè gli alleati, e che inflissero ai partigiani gravi perdite. Non ci fu però alcuna battaglia tra partigiani e tedeschi, tanto meno un’insurrezione di popolo, e ci sono testimonianze e documenti che lo dimostrano.

Il più importante, e a mio parere già decisivo, è paradossalmente il verbale della seduta dell’11 agosto 1944 dello stesso CTLN, dove si legge: “Alle ore 8 il Comitato si insedia in Palazzo Medici Riccardi unitamente al Comando Militare essendo stata la città evacuata dalle truppe tedesche. Si delibera di fare invito alla popolazione di ritirarsi entro le case per ragioni di ovvia prudenza e di dislocare le forze volontarie alla periferia. Il Comandante notando come i tedeschi abbiano costituito una linea di resistenza lungo il Mugnone e alla fascia ferroviaria Cure-Campo di Marte propone di aumentare le forze della 2a e 4a zona […]. Il Commissario Politico nota che se i tedeschi volessero fare una spedizione in città, tanto di notte che di giorno, potrebbero farla. Fra le nostre truppe si notano purtroppo molti indisciplinati”.

Tra le testimonianze è particolarmente significativa quella di Maria Luigia Guaita, allora partigiana del gruppo Giustizia e Libertà e nel dopoguerra fondatrice della Stamperia il Bisonte. Nel suo libro del 1957, Storie di un anno grande. Settembre 1943-Agosto 1944, ricorda l’incredulità e la gioia di quando fu svegliata all’alba dell’11 agosto con la notizia che i tedeschi se ne erano andati e con gli amici e compagni Lea Valobra e Alfio Campolmi corsero per le strade del centro, trovandole deserte: “…una donna da una finestra bassa mi chiese urlando: ‘Se ne sono andati?’ ‘Siamo liberi, liberi’ risposi singhiozzando e allargando le braccia” (Capitolo 14, Undici agosto ore 5, pp. 79-85). Ma il sigillo sulla “verità ufficiale” dei fatti fu messo dal conferimento della Medaglia d’oro al valor militare alla città di Firenze un anno dopo, il 10 agosto 1945. Fra le motivazioni quella di avere contribuito “con ogni forza alla resistenza e all’insurrezione”.

Nel corso della mia lunga attività di ricercatore ho scritto numerosi volumi su questa e su altre vicende di quegli anni, a Firenze e in altri contesti, dove i fatti sono stati alterati da una verità ufficiale, per lo più per scelta ideologica, facendo, io credo, un pessimo servizio alla Resistenza e alle sue pagine più luminose, oltre che alla credibilità della ricerca storica. A ottanta anni di distanza sarebbe finalmente l’ora di voltare pagina.

Paolo Paoletti

LA NAZIONE DEL POPOLO 11 agosto 1944

Pubblicato in: Primo piano
Post precedente:È più vicina la Giornata europea per le vittime del lavoro
Post successivo:In gioco. Illusione e divertimento nell’arte italiana 1850-1950

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

ORIANA FALLACI, una fiorentina, un’italiana

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

XX SETTEMBRE 2025

16/09/2025

1875: inaugurazione del monumento a Michelangelo al Piazzale Michelangelo

03/06/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

ORIANA LA DONNA MULTIFORME

30/08/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

L’eterna ossessione per l’odissea

09/08/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

DORA, LA PRINCIPESSA RIBELLE

23/08/2026

Anticonformista, femminista e viaggiatrice, Dora d’Istria scelse Firenze come città dove vivere e morire nel 1888. Solo una targa ricorda la scrittrice che fece della sua villa un orto botanico DORA D’ISTRIA, …

GIORGIO SOREL. Il teorico della violenza

02/08/2026

GIAN BIAGIO FURIOZZI: Giorgio Sorel. Il teorico della violenza, Morlacchi Editore, Perugia, 2026, pp. 218, € 16 GIAN BIAGIO FURIOZZI, professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Perugia, è …

NOSTOS. Ritorno alla terra dei padri

01/08/2026

FRANCESCO HAYEZ I profughi di Parga 1931 Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque,  Zacinto mia, che te specchi nell’onde  del greco mar da cui vergine nacque …

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

LETTERE Corriere della Sera 14 luglio 2026 CARO ALDO, l’11 luglio è la data del famoso armistizio di Villafranca nel 1859, tra Napoleone III e Francesco Giuseppe, senza che i piemontesi ne fossero informati, di …

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

L’insediamento dei Consigli regionali nel luglio del 1970 ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della storia istituzionale della Repubblica italiana. Con l’avvio delle Regioni a statuto ordinario …

La Storia agli esami di Maturità

01/07/2026

Il discorso d'insediamento di GIUSEPPE SARAGAT come presidente dell’Assemblea costituente. 26 giugno 1946 La storia del mondo non è altro che il progresso della …

IL VOTO DI IERI E LE SPINE DI OGGI

09/06/2026

80 ANNI DELLA REPUBBLICA. Tre saggi raccontano la conquista del voto delle donne, sin dalle radici precedenti al ’46, e il cammino che porta ai giorni nostri: il bilancio è dolce amaro e risente delle mancate …

LA COSTITUZIONE E’ DI TUTTI

05/06/2026

Ieri la Repubblica italiana ha compiuto ottant’anni. E come ogni anno, puntuale come il caldo e ugualmente prevedibile, risuona nell’aria il lamento rituale: teniamocela stretta questa Repubblica, perché c’è chi …

CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento

04/06/2026

Recensione di MASSIMO RAGAZZINI Rivista Libro Aperto volume 125 giugno 2026 CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, …

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

IL 2 GIUGNO NON FESTEGGIAMO SOLO L’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA. Nata da un Paese stremato dagli errori del ventennio fascista e dai suoi orrori sfociati in una guerra devastante che causò oltre 400 …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi