• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Non facciamone il centenario dell’Italietta

04/01/2015

copertinaArticolo di fondo della rivista “Storia e storie di Toscana” del direttore Pierandrea Vanni

La guerra è la più sciagurata delle imprese umane. Lo è così tanto da rappresentare una costante nella storia del mondo.

La prima guerra mondiale, per essere stata tale, per essere stata soprattutto guerra di trincea, per di più con l’impiego delle prime armi di distruzione di massa, è risultata fra le più sciagurate.

Questa premessa è necessaria per sgombrare il campo da ogni possibile equivoco. Ma il rifiuto, anzi il ripudio della guerra per usare un termine inserito nella carta costituzionale, non significa cancellare l’oscuro sacrificio di migliaia di soldati e dimenticare che per l’Italia si trattava di portare a compimento l’unità nazionale e di concludere il ciclo risorgimentale.

Per un certo periodo nei libri di scuola la “Grande Guerra” veniva indicata come la IV guerra di Indipendenza. Solo retorica? Può darsi ma allora è retorico l’intero risorgimento e lo sono persino i primi moti con i quali si chiedevano ai governi dell’epoca di introdurre libere  elezioni e di rinunciare all’assolutismo.

Oggi si chiede di riabilitare i disertori, o ritenuti tali, fucilati. C’è chi propone di chiedere scusa ai soldati mandati a combattere e chi contrappone l’eroismo della truppa alla fellonia dei generali e dei vertici militari, dipingendo la solita immagine di una Italietta approssimativa. Tutto legittimo, per alcuni aspetti anche vero, ma si può dire che questo è davvero uno strano modo per prepararsi a ricordare il centenario del 24 maggio 1915?

Da Redipuglia Papa Francesco ha ribadito con forza il no alla guerra e ha lanciato il suo monito ad una umanità che non rinuncia a combattersi, al tempo stesso ha reso omaggio ai caduti, a tutti i caduti, senza distinzioni. Un anniversario così significativo dovrebbe servire a questo ma anche a ricordare lo spirito di sacrificio di quanti erano al fronte, la consapevolezza di tanti di loro, sicuramente non tutti, di combattere per  il Paese, anzi per la Patria. E di rappresentare la volontà, il desiderio o la speranza di una parte non piccola del popolo italiano. Non esistevano i sondaggi e dunque non si può sapere che dimensione avesse quella parte, ma era interclassista, politicamente traversale e certo non era  costituita solo da generali ed esponenti dell’industria bellica.

La consapevolezza delle sofferenze patite, dei tanti drammi  che sono comuni alle guerre, degli errori e degli eccessi commessi e dell’incapacità di una parte della classe dirigente, rappresentano tutti tasselli di un mosaico che certo non va dimenticato. E tuttavia ricordare e sottolineare solo questi aspetti significa proporre una sorta di verità monca, dunque parziale ma anche per certi aspetti ingiusta proprio nei confronti di chi non si tirò indietro e si fece carico di un peso enorme. Compresa una parte importante dello Stato e della classe dirigente.

Il tiro a segno che è iniziato prima ancora di entrare nel 2015 lascia perplessi. Sembra quasi che ci si debba cospargere il capo di polvere solo perché l’Italia si accinge a ricordare, sicuramente con sobrietà visti i tempi difficili, meglio se senza retorica. Ma il lungo tempo trascorso, l’essere in Europa con i nemici di allora, i cambiamenti enormi che ci sono stati, tutto questo e altro ancora è cosa ben diversa dal voler rappresentare per l’occasione l’Italia come uno struzzo. O nella migliore delle ipotesi come un Paese afflitto da strabismo, e, peggio, da una sorta di autoflagellazione ben al di là di “colpe” individuali e collettive che non possono offuscare i meriti, il coraggio, l’altruismo e il sacrificio di molti.

Pubblicato in: TribunaTag: mondo
Post precedente:La città capitale
FIRENZE
Prima, durante e dopo
Post successivo:Firenze:Volti dell’Ermetismo.
Venturino a Villa Bardini e all’Archivio Bonsanti

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Il 2 giugno 2026 la Repubblica italiana compie 80 anni. Auguri Italia!

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

IL VOTO DI IERI E LE SPINE DI OGGI

09/06/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

Pubblicazioni

LA COSTITUZIONE E’ DI TUTTI

05/06/2026

Zanardelli, il nemico del trasformismo

20/05/2026

Patriota, uomo di governo, autore di svolte decisive. Cadde nell’oblio perché avverso ai compromessi C’è un patriota risorgimentale bresciano che ancor oggi non è considerato come meriterebbe. A dispetto dei …

Il mito del generale che difese Firenze

05/05/2026

Sebastiano De Albertis La morte di Francesco Ferrucci a Gavinana 1852 «Vile, tu uccidi un uomo morto» disse (secondo la leggenda) Francesco Ferrucci a Fabrizio Maramaldo il 3 agosto del 1530 mentre stava per …

La Festa del Primo Maggio

01/05/2026

Il lavoro non come condanna, ma come realizzazione personale. “Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) …

FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

24/04/2026

Il 27 APRILE rappresenta una data simbolica nella storia della Toscana: in quel giorno del 1859 il Granduca Leopoldo II di Lorena lasciò Firenze, aprendo la strada alla costituzione di un Governo provvisorio che …

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

CERBERO, il cane mitologico con tre teste, Parco di Bomarzo Viterbo AUTORITARISMO, POPULISMO, NAZIONALISMO Viviamo una fase di trasformazioni profonde che investono società, istituzioni e politica. Le …

Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti

12/04/2026

2 aprile – 25 agosto 2026 Firenze Palazzo Medici Riccardi  Gioielli, arredi, ceramiche, abiti, tessuti, manifesti pubblicitari: sono solo alcuni dei manufatti che compongono la mostra Firenze Déco. …

LA POLITICA DI ISRAELE IN MANO AGLI ESTREMISTI

09/04/2026

Fondazione Bereshit Lashalom – Un inizio per la pace. LETTERE AL CORRIERE DELLA SERA 7 aprile 2026 Caro Aldo, scrive un amico israeliano: «Siamo in guerra e qui le leggi le rispettano tutti. Venisse anche il …

BUONA PASQUA

02/04/2026

BUONA PASQUA Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

IL 27 APRILE, FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

01/04/2026

Enrico Fanfani Il 27 aprile 1859 1860 Nel pomeriggio del 27 aprile 1859 il Granduca Leopoldo II di Lorena lasciò Firenze e si insediò il Governo provvisorio della Toscana con Ubaldino Peruzzi, Vincenzo Malenchini …

GARIBALDI, AGRONOMO ALL’AVANGUARDIA

15/03/2026

L'isola di Caprera Agricoltori rivoluzionari. I diari indagati da Virman Cusenza riportano un eroe che, passati i fremiti bellici (ma senza dimenticarne le istanze) si ferma a Caprera, rivaluta il lavoro agricolo …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi