• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

La patria universale degli esuli anarchici

20/10/2024

Antonio Senta racconta la storia dei libertari italiani in terra straniera e il loro sogno di un patriottismo internazionale. Donne e uomini che affrontano l’esilio e il carcere nel nome di un’idea di giustizia cui dedicano la vita

Se fosse stato tedesco ed ebreo, avrebbe trovato miglior udienza», scriveva nel 1938 Gaetano Salvemini a un avvocato americano da cui sperava aiuto per il politico Luigi Meta. «Essendo cristiano, e – ciò che è? peggio – italiano, non c’è? nessun santo che si prenda cura di lui». Ovviamente, lo storico antifascista, allora in esilio in America, si guardava bene dall’utilizzare l’aggettivo che più di tutti qualificava l’amico in fuga dall’Europa: «anarchico». Se la Red scare (Paura rossa) diffusasi negli Stati Uniti dopo la Rivoluzione russa era ormai un ricordo, la lotta all’anarchismo era tutt’altro che finita. Da oltre mezzo secolo, infatti, dietro i periodici più combattivi (la «Cronaca sovversiva» di Luigi Galleani), dietro gli scioperi più poderosi (il Silk strike di Paterson nel 1913), dietro gli attentati più imprevedibili (i Mail-bomb attacks del 1919), si nascondeva immancabilmente la longa manus degli anarchici italiani.

La storia del movimento libertario in terra straniera è ora l’oggetto di un saggio compatto e puntuale – intitolato efficacemente Pane e rivoluzione – col quale Antonio Senta completa la ricerca che nel 2015 aveva dedicato alla storia dell’anarchismo in terra italiana (Utopia e azione, anch’esso pubblicato da Elèuthera). Un’integrazione più che opportuna dal momento che, come l’autore ribadisce più volte, la principale caratteristica di questo movimento fu il «transnazionalismo». Costretti a emigrare per ragioni economiche (il pane) e politiche (la rivoluzione) a partire dagli anni 70 dell’Ottocento, gli anarchici italiani non solo vissero sulla loro pelle l’esperienza del confine, ma coltivarono nel loro cuore l’idea di una patria universale. Nella diaspora anarchica, insomma, internazionalismo e patriottismo trovarono un insospettato punto d’incontro.

Stanno a dimostrarlo le vite stesse degli esuli libertari rievocati da Senta. Come il veterinario Giovanni Rossi che fondò in Brasile una «colonia socialista» nella speranza (rivelatasi poi vana) di realizzare una società libera ed egualitaria senza cedere a compromessi o ricorrere a insurrezioni. O il sindacalista Francesco Ghezzi, profugo in Urss, i cui «occhi febbrili» s’impressero nelle Memorie di un rivoluzionario quale Victor Serge, prima di chiudersi per sempre nel gulag artico di Vorkuta. O l’attivista Maria Luisa Berneri che, sulle orme dal padre Camillo, animò a Londra la rivista «Freedom» e l’editrice Freedom Press, divenendo un punto di riferimento imprescindibile dell’anarchismo internazionale postbellico. Che cosa accomuna figure disparate come queste? Senta lo spiega così: «Pervasi da un’idea di giustizia, partono armati di ideali, di pochi bagagli e di qualche libro, a volte di una pistola: quella idea di giustizia vogliono costruirla e le dedicano la propria vita, ognuno a proprio modo, con la parola e con l’azione, affrontando esili e galere, ferimenti e delusioni». Detto altrimenti: la fede anarchica.

Ma Pane e rivoluzione non è solo una storia di uomini e donne. Nelle sue pagine rimbombano torchi e frusciano fogli e, a lettura finita, viene da chiedersi cosa sarebbe stato questo movimento senza la stampa: da una testata di lungo corso come «Il Martello» di New York (il cui direttore, Carlo Tresca, fu ucciso nel 1943 di fronte alla sua sede) a un settimanale di approfondimento quale «La Battaglia» di San Paolo (che riuscì a instillare gli ideali anarchici perfino nei braccianti analfabeti delle  azendas), fino a un foglio di propaganda come «L’Avanguardia libertaria» di Melbourne (che tenne vivo nella piccola comunità libertaria australiana lo sdegno per il caso di Sacco e Vanzetti, condannati a morte ingiustamente nel 1927).

Certo, considerando che gli esuli anarchici erano in larga parte poveri e analfabeti, si potrebbe dubitare della reale influenza della carta stampata sulle loro scelte politiche, ma l’autore ci ricorda che giornali, opuscoli e libri venivano spesso letti «intorno a un tavolo a voce alta», illuminandoci così su un’altra fondamentale caratteristica del movimento libertario: la socialità. Anche per questo dispiace non trovare più spesso nel volume citazioni di articoli, appelli, manifesti tratti da questa pubblicistica torrentizia. Ma è pur vero che oggi ci viene in soccorso la rete, e specialmente le emeroteche digitali della Biblioteca Gino Bianco e dell’Istituto Ferruccio Parri. Senza dimenticare, per quanto riguarda il lato statunitense di questa produzione, la splendida antologia di Francesco Durante, Italoamericana (vol. 2: 1880-1943, Mondadori, 2015, pp. 479-681).

Nobilmente anarchica la decisione dell’autore e dell’editore di distribuire il libro in regime di copyleft, ossia consentendone la libera riproduzione e diffusione.

Tommaso Munari Il Domenicale Sole 24 Ore 20 ottobre 2024

PANE E RIVOLUZIONE

Autore       Antonio Senta

Editore      Elèuthera

Anno         2024

Pag.           200

Prezzo       € 17,00

Prefazione Mimmo Franzinelli

Pubblicato in: Pubblicazioni
Post precedente:CRISTINA DI BELGIOJOSO EROINA DEL NOSTRO RISORGIMENTO
Post successivo:L’etica della parola, la passione civile: la grande attualità di Tommaseo

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

QUEI SETTANTA PROFUGHI DALLA VENEZIA GIULIA ACCOLTI AI VANCHETONI

08/02/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

Pubblicazioni

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

CRISTINA, ARISTOCRATICA IRREGOLARE. La principessa di Belgiojoso

12/01/2026

«Ce qui m’inspire de l’horreur c’est l’oubli» scriveva Cristina di Belgiojoso nei Souvenirs dans l’exil. Pubblicati nel 1850, si trattava d’una raccolta di lettere in cui la donna raccontava il suo abbandono …

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Castello Visconteo Piazza Martiri della Libertà 3 Novara 1/11/2025 - 6/04/2026 Demetrio Cosola Il dettato 1891 Nel coinvolgente percorso di questa nuova rassegna sull’Ottocento prodotta da Mets Percorsi …

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

01/01/2026

Prometeo porta il fuoco all'umanità Heinrich Fueger 1817 «Giove irritato, tuonò: “Il temerario che ha donato agli uomini il fuoco deve essere punito.” E ordinò a Vulcano di apprestare egli stesso catene enormi ed …

Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento

21/12/2025

Luigi Norfini Battaglia di Palestro: gli zuavi francesi con Vittorio Emanuele II battono gli austriaci 1863 Tra Lucca e Pescia i quadri del pittore che decorò i palazzi di casa Savoia e rappresentò le grandi …

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

Natale in Ucraina

01/12/2025

Natale a Kyev il 25 dicembre 2023 Sono tornata in Ucraina dopo dieci anni di assenza. Certo, non è il momento migliore. Ma non riuscivo più a guardare e ascoltare il dolore del mio Paese da lontano. Dovevo essere …

“L’anima buona di Cenno Cenni” negli anni del Risorgimento nella Romagna Toscana

24/11/2025

Intervento di Fabio Bertini mercoledì pomeriggio 19 novembre 2025 nella Sala di Firenze Capitale a Palazzo Vecchio in occasione della presentazione del libro di Caterina Minardi CENNI DAL LONTANO …

PERCHÉ NON CI SONO MANIFESTAZIONI IN DIFESA DEI CIVILI UCRAINI UCCISI?

17/11/2025

LETTERE AL DIRETTORE Corriere della Sera 17 novembre 2025 Caro direttore, purtroppo in questi giorni l’Ucraina è in grave difficoltà. L’assedio russo si sta facendo sempre più stringente verso Pokrovsk e …

ALLA SCOPERTA DI PIETRO LEPOLDO. Le compagnie religiose soppresse, documenti e storia ritrovati

11/11/2025

Intervento di Alessandra Campagnano del Comitato Fiorentino per il Risorgimento all’inaugurazione della Mostra documentaria sabato 8 novembre alla Pieve di S.Maria, Dicomano Alla scoperta di Pietro Leopoldo Le …

  • Il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
  • STATUTO
  • Redazione
  • Contatti
  • Link
  • Privacy Policy

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi