• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

L’identità italiana non è nata 8000 anni fa.

01/09/2023

Nel libro Il mondo al contrario, pubblicato a sue spese dal generale Roberto Vannacci, si leggono affermazioni offensive nei confronti degli omosessuali e delle donne e in alcuni casi razziste, in particolare quando il militare, riferendosi alla pallavolista italiana Paola Egonu, scrive che, quando vede una persona con la pelle nera, non la identifica subito come italiana. Consapevolmente o no, Vannacci sembra rifarsi al suprematismo bianco, il movimento ideologico nato negli Stati Uniti, che vorrebbe imporre l’egemonia della “razza bianca”.

Oltre a essere offensive, certe affermazioni sull’identità italiana sono anche gravi sul piano storico, specie per un plurilaureato dal prestigioso curriculum professionale nell’esercito: “L’italiano da 8000 anni è identificato con la pelle bianca.”. Un gigantesco strafalcione. Prima di tutto l’identità italiana in senso proprio è emersa lentamente nell’ultimo millennio (a dir molto), benché abbia, come tutte le identità nazionali, anche radici remote. Inoltre un popolo esiste quando si riconosce accomunato da una lingua, da una cultura e da una storia, al di là delle differenti etnie che lo costituiscono.

Senza risalire a 8000 anni fa, intorno al 2000 a.C., mentre le regioni della Mesopotamia e l’Egitto avevano raggiunto il loro massimo splendore e un altissimo livello di civiltà, la penisola italica era abitata da popoli che parlavano lingue diverse e vivevano in umili capanne all’interno di piccoli villaggi; non c’era un’organizzazione territoriale (città, stati), non si conosceva la scrittura e per vivere si praticavano esclusivamente l’agricoltura e la pastorizia. Solo molti secoli dopo ha cominciato a formarsi un ‘identità italiana, a partire dalla grande eredità romana che, per ragioni storiche e geografiche, ha avuto un peso maggiore rispetto agli altri popoli europei e mediterranei. A questa però va aggiunta l’influenza di alcune progredite culture precedenti sviluppatesi localmente e confluite poi in quella latina, in particolare la civiltà etrusca e quella della Magna Grecia. Dopo la disgregazione dell’Impero romano d’Occidente, gli italiani sono stati il risultato di mille incroci di popoli diversi dalle Alpi alla Sicilia: certo, gli italiani — come del resto quasi tutti i popoli d’Europa — sono dei sanguemisti, ma fino a prova contraria solo qui e non altrove, solo in questo spazio geografico le lingue e le culture di Normanni e Bizantini, Arabi ed Ebrei, Ostrogoti, Longobardi e Franchi, hanno avuto modo di mischiarsi e incrociarsi in una maniera così peculiare. Non si tratta allora di affermare una qualunque purezza di pelle e di etnia, come afferma Vannacci nel suo libro di fatto razzista, bensì di riconoscere la singolare complessità dell’identità italiana. Non si tratta di biologia, insomma, si tratta di storia. L’identità di un popolo è un fatto storico, il frutto di una storia.

Se però le “farneticazioni” del generale Vannacci, come ha detto il ministro della difesa Crosetto, che doverosamente lo ha destituito dal comando dell’Istituto Geografico Militare, non hanno colto la vera essenza della nostra identità nazionale, va pure detto che una sinistra ideologica rifiuta o forse teme l’esistenza di una forte identità italiana, paventando il ritorno a un’idea di nazione chiusa e guerresca e a un bieco nazionalismo come negli anni del fascismo, in nome di una società multietnica e multiculturale in un mondo edenico senza confini e  senza conflitti. Così però si dimenticano le migliaia di donne e uomini che, dal Risorgimento alla Resistenza, hanno affrontato la morte sui campi di battaglia, sulle forche e davanti ai plotoni di esecuzione gridando «Viva l’Italia».

Come in altre occasioni, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che rappresenta tutti gli italiani al di là del colore della loro pelle, ha saputo rispondere in maniera ferma e in nome dei valori costituzionali a chi alimenta queste contrapposizioni ideologiche di carattere etnico o classista e alla pretesa di resuscitare anacronistici nazionalismi.

Sergio Casprini

La pallavolista italiana Paola Egonu

Pubblicato in: Editoriale
Post precedente:Per dare i nomi alle strade esiste già al comune di Firenze una commissione toponomastica
Post successivo:Quando a Firenze si incontravano Manzoni e Leopardi

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

ORIANA FALLACI, una fiorentina, un’italiana

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

XX SETTEMBRE 2025

16/09/2025

1875: inaugurazione del monumento a Michelangelo al Piazzale Michelangelo

03/06/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

ORIANA LA DONNA MULTIFORME

30/08/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

L’eterna ossessione per l’odissea

09/08/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

DORA, LA PRINCIPESSA RIBELLE

23/08/2026

Anticonformista, femminista e viaggiatrice, Dora d’Istria scelse Firenze come città dove vivere e morire nel 1888. Solo una targa ricorda la scrittrice che fece della sua villa un orto botanico DORA D’ISTRIA, …

GIORGIO SOREL. Il teorico della violenza

02/08/2026

GIAN BIAGIO FURIOZZI: Giorgio Sorel. Il teorico della violenza, Morlacchi Editore, Perugia, 2026, pp. 218, € 16 GIAN BIAGIO FURIOZZI, professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Perugia, è …

NOSTOS. Ritorno alla terra dei padri

01/08/2026

FRANCESCO HAYEZ I profughi di Parga 1931 Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque,  Zacinto mia, che te specchi nell’onde  del greco mar da cui vergine nacque …

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

LETTERE Corriere della Sera 14 luglio 2026 CARO ALDO, l’11 luglio è la data del famoso armistizio di Villafranca nel 1859, tra Napoleone III e Francesco Giuseppe, senza che i piemontesi ne fossero informati, di …

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

L’insediamento dei Consigli regionali nel luglio del 1970 ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della storia istituzionale della Repubblica italiana. Con l’avvio delle Regioni a statuto ordinario …

La Storia agli esami di Maturità

01/07/2026

Il discorso d'insediamento di GIUSEPPE SARAGAT come presidente dell’Assemblea costituente. 26 giugno 1946 La storia del mondo non è altro che il progresso della …

IL VOTO DI IERI E LE SPINE DI OGGI

09/06/2026

80 ANNI DELLA REPUBBLICA. Tre saggi raccontano la conquista del voto delle donne, sin dalle radici precedenti al ’46, e il cammino che porta ai giorni nostri: il bilancio è dolce amaro e risente delle mancate …

LA COSTITUZIONE E’ DI TUTTI

05/06/2026

Ieri la Repubblica italiana ha compiuto ottant’anni. E come ogni anno, puntuale come il caldo e ugualmente prevedibile, risuona nell’aria il lamento rituale: teniamocela stretta questa Repubblica, perché c’è chi …

CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento

04/06/2026

Recensione di MASSIMO RAGAZZINI Rivista Libro Aperto volume 125 giugno 2026 CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, …

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

IL 2 GIUGNO NON FESTEGGIAMO SOLO L’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA. Nata da un Paese stremato dagli errori del ventennio fascista e dai suoi orrori sfociati in una guerra devastante che causò oltre 400 …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi