• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Le case editrici perdute nella Firenze di Palazzeschi e Papini

09/02/2023

Aldo Palazzeschi

Il «gatto» di Palazzeschi, la libreria stamperia di Lumachi, talent scout di Prezzolini e Papini, i Fratelli Stianti

Luca Scarlini Corriere Fiorentino 8 Febbraio 2023

In principio fu il gatto. Ossia l’immortale Cesare Blanc, a cui il giovane Aldo Giurlani, spinto dai genitori borghesi al cambiamento del nome in Palazzeschi, dedicò dal 1910 la casa editrice immaginaria che ebbe il nome del felino, per pubblicare le sue prime poesie e prose. Poi venne Filippo Tommaso Marinetti, che mise sotto i colori del Futurismo l’autore de Le sorelle Materassi, ma proprio sotto il segno del gioco e dello sberleffo si segnalava una città fatta di case editrici in buona parte tramontate e spesso dimenticate.

Casa editrice Bibliohaus

A Firenze all’inizio del secolo trascorso era in primo piano la libreria-stamperia Lumachi che mise il suo nome su proposte innovative di cultura (alla sua avventura ha dedicato da poco una bella monografia Giovanna Grifoni, edita da Biblohaus nel 2021). Fu Francesco Lumachi il primo a dare spazio ai rinnovatori della cultura della città, Giuseppe Prezzolini e Giovanni Papini (che per un certo tempo seguendo l’esempio di Palazzeschi mise alla luce trattati e testi antichi con il marchio SELF nel suo domicilio), al tempo della proposta idealista del Leonardo. Quest’ultimo pubblicò con questi tipi la raccolta più importante dei suoi racconti, Il tragico quotidiano, che entusiasmò Borges e che da poco è stato riproposto da Clichy nel quadro dell’edizione complessiva dei Racconti.

Francobollo anno 2003

Sono proprio Giuliano il Sofista e Gian Falco che propongono al dinamico stampatore Attilio Vallecchi di diventare il tipografo delle edizioni della La Voce, che subito diventa anche una libreria nel complesso di Palazzo Davanzati, edificio assai male in arnese prima dei restauri all’inizio del secolo. La pubblicazione periodica, tra letteratura, politica e filosofia, catalizza l’attenzione della cultura nazionale, i quaderni, spesso di soggetto polemico, escono a getto continuo, come anche le pubblicazioni di poeti e prosatori, spesso determinanti per la cultura nazionale, che sono poi destinati a grandi successi. Il marchio Vallecchi, nato nel 1913, ha avuto enorme importanza fino agli anni Settanta, poi ci sono stati fallimenti e revisioni, con una struttura che esiste ancora oggi in un nuovo assetto. Gli anni d’oro saranno quelli dalla Prima Guerra in poi, i nomi sono quelli della letteratura italiana: Palazzeschi, Papini, Rebora, Landolfi e chi ne ha più ne metta.

 In città tale era l’attività che molte erano le attività editoriali di tipi non prevedibili: i tipografi Fratelli Stianti di San Casciano (che stampavano non pochi dei libri di cui parliamo), raccontata da Marino Parenti, era notevole nel proporre un mix di letteratura e manuali della coltura della terra e della vinificazione. Nel 1932 il ristorante dell’Antico Fattore, a cui è stato legato un longevo premio letterario pubblicava l’autore che quell’anno aveva ottenuto il riconoscimento, Salvatore Quasimodo, con la raccolta Odore di Eucalyptus.

Galleria L‘Indiano

Numerose anche le gallerie d’arte editrici, come l’Indiano, legato a uno scrittore notevole e da tempo poco frequentato, se non dimenticato, Piero Santi o Tecne, che negli anni 60-70 pubblicava i vivaci episodi della poesia visiva (da Lucia Marcucci, a Luciano Ori, a Lamberto Pignotti per citare solo alcuni nomi), che trovavano anche udienza presso la Libreria Feltrinelli di via Martelli, centro di mostre e performance, che stampava anche volumi di neoavanguardia, o invece testi impegnati di memoria dell’antifascismo e della resistenza (come la biografia del comandante partigiano Potente, opera di Gino e Emirene Varlecchi, con prefazione di Sebastiano Timpanaro, 1975). Non mancavano nemmeno esperienze di editoria nella moda, come quelle avallate dalla geniale «sarta intellettuale» Germana Marucelli che finanziava a Milano concorsi di poesia, e che chiese a Fernanda Pivano di scrivere la sua biografia.

Tra i molti nomi che non ci sono più sono in evidenza nella saggistica La Nuova Italia, fondata dalla coppia Elda Bossi-Giuseppe Maranini negli anni 20 e poi diretta da Ernesto Codignola (nonno di Roberto Calasso, che da questa esperienza trasse varie ispirazioni) che ebbe un ruolo centrale nelle edizioni di studio (da Werner Jaeger a Delio Cantimori, passando per Aby Warburg e Franco Cardini, con una attenzione particolare alla cultura classica e ai temi di studi del Rinascimento) come anche nelle proposte della didattica.

Nettissimo anche il profilo nella produzione narrativa delle Edizioni di Solaria, legate alla rivista omonima, fondata nel 1926 e diretta poi da Giansiro Ferrata e Alessandro Bonsanti. Gli esordi e le presenze di qualità sono abbaglianti: Carlo Emilio Gadda, Cesare Pavese, Elio Vittorini senza scordare la presenza di Umberto Saba.

Insomma, un carnevale, una giostra, un panopticon e una vertigine, che qui si riassume solo per sommi capi e che racconterò domenica 26 febbraio  in forma di spettacolo a Testo, il Salone del libro alla Stazione Leopolda , con immagini di opere spesso rarissime. Una storia, quindi, ricchissima e piena di sorprese, che è ancora largamente da ricostruire, e a cui dedicherò ulteriori approfondimenti.

Fratelli Stianti San Casciano
Pubblicato in: Focus
Post precedente:L’Ucraina in 100 date
Post successivo:Perché si celebra il Giorno del Ricordo

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

ORIANA FALLACI, una fiorentina, un’italiana

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

XX SETTEMBRE 2025

16/09/2025

1875: inaugurazione del monumento a Michelangelo al Piazzale Michelangelo

03/06/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

ORIANA LA DONNA MULTIFORME

30/08/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

L’eterna ossessione per l’odissea

09/08/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

DORA, LA PRINCIPESSA RIBELLE

23/08/2026

Anticonformista, femminista e viaggiatrice, Dora d’Istria scelse Firenze come città dove vivere e morire nel 1888. Solo una targa ricorda la scrittrice che fece della sua villa un orto botanico DORA D’ISTRIA, …

GIORGIO SOREL. Il teorico della violenza

02/08/2026

GIAN BIAGIO FURIOZZI: Giorgio Sorel. Il teorico della violenza, Morlacchi Editore, Perugia, 2026, pp. 218, € 16 GIAN BIAGIO FURIOZZI, professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Perugia, è …

NOSTOS. Ritorno alla terra dei padri

01/08/2026

FRANCESCO HAYEZ I profughi di Parga 1931 Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque,  Zacinto mia, che te specchi nell’onde  del greco mar da cui vergine nacque …

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

LETTERE Corriere della Sera 14 luglio 2026 CARO ALDO, l’11 luglio è la data del famoso armistizio di Villafranca nel 1859, tra Napoleone III e Francesco Giuseppe, senza che i piemontesi ne fossero informati, di …

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

L’insediamento dei Consigli regionali nel luglio del 1970 ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della storia istituzionale della Repubblica italiana. Con l’avvio delle Regioni a statuto ordinario …

La Storia agli esami di Maturità

01/07/2026

Il discorso d'insediamento di GIUSEPPE SARAGAT come presidente dell’Assemblea costituente. 26 giugno 1946 La storia del mondo non è altro che il progresso della …

IL VOTO DI IERI E LE SPINE DI OGGI

09/06/2026

80 ANNI DELLA REPUBBLICA. Tre saggi raccontano la conquista del voto delle donne, sin dalle radici precedenti al ’46, e il cammino che porta ai giorni nostri: il bilancio è dolce amaro e risente delle mancate …

LA COSTITUZIONE E’ DI TUTTI

05/06/2026

Ieri la Repubblica italiana ha compiuto ottant’anni. E come ogni anno, puntuale come il caldo e ugualmente prevedibile, risuona nell’aria il lamento rituale: teniamocela stretta questa Repubblica, perché c’è chi …

CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento

04/06/2026

Recensione di MASSIMO RAGAZZINI Rivista Libro Aperto volume 125 giugno 2026 CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, …

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

IL 2 GIUGNO NON FESTEGGIAMO SOLO L’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA. Nata da un Paese stremato dagli errori del ventennio fascista e dai suoi orrori sfociati in una guerra devastante che causò oltre 400 …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi