• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Piero Gobetti
Avvicinare il popolo allo stato

27/02/2015

copertina-2Sabino Cassese   Il Sole 24 Ore 15 febbraio

 

Aveva 21 anni Piero Gobetti, quando, nel febbraio del 1922, scrisse il saggio che apriva il primo numero de «La rivoluzione liberale», il settimanale da lui fondato e diretto, che ora viene ripubblicato a cura di Pina Impagliazzo e di Pietro Polito quale primo volume di una nuova “collana gobettiana”.

Gobetti, come l’intellettuale avellinese Guido Dorso, con cui fu a stretto contatto, si proponeva di formare una classe politica per assicurare la partecipazione del popolo alla vita dello Stato. Gobetti, come Dorso, partiva dalla constatazione della mancanza sia di una classe dirigente come classe politica, sia di una “coscienza dello Stato”. Lamentava che l’Italia dei Comuni avesse visto “l’esplodere delle passioni, non l’organizzarsi delle iniziative”, per cui vi era stata solo “disgregazione operosa”. Con l’Unità, “al popolo estraneo fu imposta la rivoluzione dall’esterno” e “lo Stato [venne] corroso da un intimo dissidio tra governo e popolo”, un governo fondato sul compromesso e un popolo “in perenne atteggiamento anarchico di fronte all’organizzazione sociale”. Gobetti concludeva: “il problema centrale dello Stato ci è parso problema di adesione del popolo alla vita dell’organismo sociale, problema di educazione politica (non di scuola), esercizio di libertà….” E vedeva la soluzione nella formazione di un partito dei contadini e di un partito operaio, riservando a sé stesso e alla sua rivista il compito di preparare degli spiriti liberi capaci di aderire all’iniziativa popolare, illuminandola ed educandola. Diagnosi lucida, ma controcorrente, programma ingenuo. Che non ebbe il successo sperato. Gobetti scrisse a Croce, Gentile, De Ruggiero, Einaudi, Papini, nonché a Salandra, Burzio, Formentini, Ansaldo, Missiroli, chiedendo commenti, per suscitare una discussione. I primi non risposero. Gli altri o dettero risposte di cortesia ed evasive, oppure reagirono criticamente. E Gobetti prese atto, in brevi repliche, del silenzio degli intellettuali e dei giornalisti, forse presi in quegli anni del dopoguerra, da quel che stava per maturare, il fascismo. Commenti e repliche, apparsi nei fascicoli successivi della rivista gobettiana, sono raccolti nel volume. Bisognerà aspettare vent’anni, la caduta del fascismo, la Seconda guerra mondiale, per vedere l’auspicata «partecipazione del popolo alla vita dello Stato», con il suffragio universale e il regime democratico. Invece, rimangono inattuati gli altri obiettivi indicati da Gobetti, «l’organizzarsi delle iniziative» e la formazione di una classe dirigente capace di “illuminare gli elementi necessari della vita futura (industriali, risparmiatori, intraprenditori) ed educarli a questa libertà di visione”. Proprio perché il disegno gobettiano è rimasto ineseguito è grande il merito del Centro studi Piero Gobetti per avere iniziato questa “collana gobettiana” e per aver promosso, insieme con le Edizioni di storia e letteratura, la ristampa anastatica di tutti i 114 volumi pubblicati dalla casa editrice Gobetti.

 

Piero Gobetti,Manifesto,

a cura di Pino Impagliazzo e di Pietro Polito,

prefazione di Marco Scavino.

Postfazione di Pietro Polito

Aras Edizioni, Fano

Pagg. 136, euro 11,00

 

Pubblicato in: Rassegna stampaTag: letteratura
Post precedente:Il Bel Paese.
Post successivo:L’Italia, la Libia e L’Europa

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

NOSTOS. Ritorno alla terra dei padri

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

XX SETTEMBRE 2025

16/09/2025

1875: inaugurazione del monumento a Michelangelo al Piazzale Michelangelo

03/06/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

DORA, LA PRINCIPESSA RIBELLE

23/08/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

L’eterna ossessione per l’odissea

09/08/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

L’insediamento dei Consigli regionali nel luglio del 1970 ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della storia istituzionale della Repubblica italiana. Con l’avvio delle Regioni a statuto ordinario …

La Storia agli esami di Maturità

01/07/2026

Il discorso d'insediamento di GIUSEPPE SARAGAT come presidente dell’Assemblea costituente. 26 giugno 1946 La storia del mondo non è altro che il progresso della …

IL VOTO DI IERI E LE SPINE DI OGGI

09/06/2026

80 ANNI DELLA REPUBBLICA. Tre saggi raccontano la conquista del voto delle donne, sin dalle radici precedenti al ’46, e il cammino che porta ai giorni nostri: il bilancio è dolce amaro e risente delle mancate …

LA COSTITUZIONE E’ DI TUTTI

05/06/2026

Ieri la Repubblica italiana ha compiuto ottant’anni. E come ogni anno, puntuale come il caldo e ugualmente prevedibile, risuona nell’aria il lamento rituale: teniamocela stretta questa Repubblica, perché c’è chi …

CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento

04/06/2026

Recensione di MASSIMO RAGAZZINI Rivista Libro Aperto volume 125 giugno 2026 CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, …

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

IL 2 GIUGNO NON FESTEGGIAMO SOLO L’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA. Nata da un Paese stremato dagli errori del ventennio fascista e dai suoi orrori sfociati in una guerra devastante che causò oltre 400 …

Il 2 giugno 2026 la Repubblica italiana compie 80 anni. Auguri Italia!

01/06/2026

PAOLA CORTELLESI nel film “C’è ancora domani” La sequenza clou del film del 2023 C'è ancora domani, di cui Paola Cortellesi è co-sceneggiatrice, regista e interprete, è quella finale, in cui una folla di donne si …

Gino Capponi. Patriota, pedagogista e uomo di cultura nella Toscana dell’Ottocento

27/05/2026

Antonio Bortone GINO CAPPONI 1876 Sala Firenze Capitale Palazzo Vecchio 29 MAGGIO 2026 26 Maggio 2026. RICORRENZA DI CURTATONE E MONTANARA Nel Cinquantenario della morte di Gino Capponi Venerdì 29 …

Zanardelli, il nemico del trasformismo

20/05/2026

Patriota, uomo di governo, autore di svolte decisive. Cadde nell’oblio perché avverso ai compromessi C’è un patriota risorgimentale bresciano che ancor oggi non è considerato come meriterebbe. A dispetto dei …

Il mito del generale che difese Firenze

05/05/2026

Sebastiano De Albertis La morte di Francesco Ferrucci a Gavinana 1852 «Vile, tu uccidi un uomo morto» disse (secondo la leggenda) Francesco Ferrucci a Fabrizio Maramaldo il 3 agosto del 1530 mentre stava per …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi