• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Massimo d’Azeglio a 150 anni dalla morte

07/04/2016

Roberto Russo Mondolibri 15 gennaio

Il 15 gennaio 1866 moriva a Torino Massimo Taparelli marchese d’Azeglio, più noto come Massimo d’Azeglio, politico, patriota, pittore e scrittore che sempre a Torino era nato il 24 ottobre 1798. Sua è la celebre frase: “S’è fatta l’Italia, ma non si fanno gl’Italiani” (la troviamo ne  I miei ricordi).

Cresciuto alla scuola alfieriana la cui eredità era particolarmente viva nei circoli dei giovani intellettuali piemontesi cui apparteneva anche il cugino Cesare Balbo, Massimo d’Azeglio venne in seguito a contatto con i cenacoli romantici milanesi, dominati dalla figura del Manzoni (di cui sposò la figlia Giulia) e qui acquistò fama come autore di romanzi storici. Ettore Fieramosca o La disfida di Barletta (1833) – opera che tratta dell’amore del Fieramosca per Ginevra, a lui contesa dal duca Valentino – e il meno riuscito Niccolò de’ Lapi (1841), che prende spunto dall’assedio di Firenze del 1549-1530, risultano ispirati dalla volontà di esaltare gli spiriti patriottici rievocando gli episodi storici in cui maggiormente rifulsero il coraggio e l’ardimento degli italiani, ma l’intento oratorio lascia spazio a una vena sottile di ironia che tende ad alleggerire anche le situazioni più cupe e romanzesche; in questi romanzi è notevole lo stile piano e discorsivo, lontano da ogni impennata retorica, la lingua sciolta e vivace, priva di vezzi letterari e tesa a realizzare un tono medio accessibile a vasti strati di pubblico.

Un terzo tentativo di romanzo storico, La lega lombarda, a cui Massimo d’Azeglio lavorò tra il 1843 e il 1847, rimase interrotto dopo i primi capitoli.

Massimo d’Azeglio politico

Politicamente Massimo d’Azeglio fu esempio tipico di moderato liberale, gradualista, legalitario e federalista: espresse tali idee nello scritto Gli ultimi casi di Romagna (1846) in cui denunciò il malgoverno papale, deprecando insieme i tentativi insurrezionali del 1845 e nella Proposta di un programma per l’opinione nazionale italiana (1847) che risentiva delle speranze suscitate da Pio IX.

Dopo la disfatta di Novara (1849) fu nominato Primo Ministro del Regno di Sardegna e in seguito capeggiò il governo piemontese per quasi quattro anni, riuscendo a evitare il prevalere del municipalismo, ridando slancio alle istituzioni parlamentari, e attuando importanti riforme, come, nel campo ecclesiastico, quelle sancite dalla legge Siccardi (leggi di separazione fra Stato e Chiesa, del Regno di Sardegna, che abolirono i privilegi goduti fino ad allora dal clero cattolico, allineando la legislazione piemontese a quella degli altri stati europei).

Con l’avvento di Cavour venne superato dal corso degli eventi: vide di mal occhio l’annessione del Regno di Napoli, espose in Questioni urgenti (1861) la sua avversione all’idea di Roma capitale.

Gli ultimi scritti e i quadri

La sua ultima opera, I miei ricordi, apparsa postuma nel 1867, è uno degli esempi migliori della memorialistica risorgimentale. Infatti, quando Massimo d’Azeglio non si lascia prendere la mano dai suoi propositi educativi o dalla volontà di giustificare il suo operato di uomo politico, ma rievoca gli anni della sua giovinezza e l’ambiente torinese, nascono pagine ariose e vivaci, caratterizzate da un senso di verità molto forte cui contribuiscono gli inserti dialettali, che bene s’innestano in uno stile tendente al parlato che ebbe una notevole influenza sulla letteratura piemontese del secondo Ottocento.

La sua opera pittorica, soprattutto di paesaggi delicati e malinconici d’ispirazione romantica, è in gran parte conservata nel Museo civico di Torino.

————————————————————————————————————–

I PIU’ PERICOLOSI NEMICI DELL’ITALIA  tratto da I miei ricordi di Massimo d’Azeglio (ed. Rizzoli, Milano 1965, pagg. 17-18)

Livio Ghelli Comitato Fiorentino per il Risorgimento

“L’Italia da circa mezzo secolo s’agita, si travaglia per divenire un sol popolo e farsi nazione. Ha riacquistato il suo territorio in gran parte. La lotta collo straniero è portata in buon porto, ma non è questa la difficoltà maggiore. 
La maggiore, la vera, quella che mantiene tutto incerto, tutto in forse è la lotta interna. 
I più pericolosi nemici d’Italia non sono i Tedeschi, sono gl’Italiani. 
E perché? 
Per la ragione che gl’Italiani hanno voluto far un’Italia nuova, e loro rimanere gl’Italiani vecchi di prima, colle dappocaggini e le miserie morali che furono ab antico la loro rovina; perché pensano a riformare l’Italia, e nessuno s’accorge che per riuscirci bisogna, prima, che si riformino loro, perché l’Italia, come tutt’i popoli, non potrà divenir nazione, non potrà esser ordinata, ben amministrata, forte così contro lo straniero come contro i settari dell’interno, libera e di propria ragione, finché grandi e piccoli e mezzani, ognuno nella sua sfera, non faccia il suo dovere, e non lo faccia bene, od almeno il meglio che può. 
Ma a fare il proprio dovere, il più delle volte fastidioso, volgare, ignorato, ci vuol forza di volontà e persuasione che il dovere si deve adempiere non perché diverte o frutta, ma perché è dovere; e questa forza di volontà, questa persuasione, è quella preziosa dote che, con un solo vocabolo, si chiama ‘carattere’, onde, per dirla in una parola sola, il primo bisogno d’Italia è che si formino Italiani, che sappiano adempiere al loro dovere; quindi che si formino alti e forti ‘caratteri’. 
E purtroppo si va ogni giorno più verso il polo opposto.”

 

 

Pubblicato in: FocusTag: letteratura
Post precedente:Scritti politici e d’attualità
Post successivo:Lettere di prigionieri di guerra italiani

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Libertà è partecipazione

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Pubblicazioni

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

CRISTINA, ARISTOCRATICA IRREGOLARE. La principessa di Belgiojoso

12/01/2026

«Ce qui m’inspire de l’horreur c’est l’oubli» scriveva Cristina di Belgiojoso nei Souvenirs dans l’exil. Pubblicati nel 1850, si trattava d’una raccolta di lettere in cui la donna raccontava il suo abbandono …

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Castello Visconteo Piazza Martiri della Libertà 3 Novara 1/11/2025 - 6/04/2026 Demetrio Cosola Il dettato 1891 Nel coinvolgente percorso di questa nuova rassegna sull’Ottocento prodotta da Mets Percorsi …

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

01/01/2026

Prometeo porta il fuoco all'umanità Heinrich Fueger 1817 «Giove irritato, tuonò: “Il temerario che ha donato agli uomini il fuoco deve essere punito.” E ordinò a Vulcano di apprestare egli stesso catene enormi ed …

Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento

21/12/2025

Luigi Norfini Battaglia di Palestro: gli zuavi francesi con Vittorio Emanuele II battono gli austriaci 1863 Tra Lucca e Pescia i quadri del pittore che decorò i palazzi di casa Savoia e rappresentò le grandi …

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

LETTERE Corriere della Sera 4 dicembre2025 Caro Aldo, come spesso lei ci ha ricordato, il Risorgimento sembra ormai un ricordo lontano, e a volte perfino detestabile, sia per la cultura popolare degli italiani, …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi