• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

L’Unità nazionale ai tempi del Coronavirus

01/04/2020

 

Nella ricostruzione il nostro popolo ha sempre saputo esprimere il meglio di sé                                         Sergio Mattarella,  Messaggio televisivo alla Nazione del 27 marzo 2020

Di fronte al pericolo della pandemia del Coronavirus l’establishment politico, scientifico e culturale in Italia e nel mondo sta utilizzando un linguaggio bellico come se fossimo in guerra contro un nemico subdolo ancora più minaccioso degli eserciti, degli aerei e delle navi da combattimento.

Perfino autorevoli economisti come Draghi, nell’indicare possibili soluzioni per risolvere l’emergenza economica che seguirà quella sanitaria, ha fatto riferimento alle guerre, secondo lui il precedente più significativo della crisi in atto, che si finanziavano attingendo al debito pubblico, come fece l’Italia durante e dopo il primo conflitto mondiale. E restando sul piano della metafora bellica, i medici e gli infermieri oggi negli ospedali sono come gli ufficiali e i soldati al fronte; e i cittadini trincerati nelle loro case come il cosiddetto “fronte interno”.

Con una differenza però: la guerra di questi giorni contro il virus non è uno scontro armato tra nazioni, nemiche in nome interessi economici o di visioni ideologiche, ma un fronte comune per contrastare questa tragica pandemia, che vede cointeressate le istituzioni politiche, economiche e scientifiche, nazionali e sovranazionali, a oriente come a occidente, sia pure con divisioni tra i governi sulle scelte di politica economica e sanitaria.

Gli italiani per primi in Europa hanno saputo affrontare questa drammatica situazione e le necessarie restrizioni alle loro libertà di movimento e di socializzazione, dimostrando di aver recuperato in questa circostanza un forte senso civico e anche una forte coesione sociale e nazionale, tra l’altro con manifestazioni sui balconi e alle finestre (canti, musica, bandiere tricolori e inni patriottici). Lo stesso patriottismo si manifestò in un altro momento critico della nostra Storia, l’ultimo anno di guerra, dalla disfatta di Caporetto alla battaglia di Vittorio Veneto, che sancì la vittoria italiana nella Grande Guerra. Infatti paradossalmente la sconfitta di Caporetto rianimò il sentimento di Patria, minacciata dagli invasori austriaci e tedeschi: nelle trincee, in una babele di dialetti, un popolo giovane (i “ragazzi del ’99”) diventò una Nazione. In tutta Italia, dal capo del governo al semplice cittadino, i partiti e la società civile, uomini e donne sostennero con tutti mezzi i fanti contadini nella riconquista dei confini della Patria e nel compimento dell’Unità italiana con l’annessione di Trento e Trieste. Nei drammatici mesi di ottobre e novembre del 1917 si ricompose pertanto quella divisione tra interventisti e neutralisti, tra Paese legale e opinione pubblica, che nei mesi precedenti all’entrata in guerra dell’Italia avevano lacerato la coscienza degli italiani. E in quegli anni difficili e drammatici il “re soldato” Vittorio Emanuele III raccolse attorno a sé questa ritrovata unità nazionale.

A cento anni di distanza il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che come recita l’art.87 della Costituzione italiana rappresenta l’unità nazionale, non si è sottratto al compito di rivolgersi alla nazione con puntuali interventi televisivi, rassicurando i cittadini sull’esito positivo di questa diversa, ma piu infida guerra contro il Coronavirus, ma anche riconoscendo le loro virtù civiche e il senso del dovere rispetto alla crisi sanitaria ed economica del loro Paese, oltre a richiamare i nostri alleati europei a un maggiore senso di responsabilità nei confronti dell’Italia. Ha infine ricordato che il popolo italiano ha dato il meglio di sé nei periodi di crisi postbellica, come negli anni della ricostruzione dopo le macerie e i lutti della Seconda guerra mondiale. Furono anni difficili, di enormi sacrifici e anche di tensioni e contrapposizioni sociali e politiche; ed è però vero che le nostre madri e i nostri padri ricostruirono un Paese distrutto e umiliato e ne fecero in due decenni una grande potenza industriale. Furono anche gli anni della ritrovata libertà politica e di riscoperta della democrazia dopo gli anni del Fascismo. E la Costituzione repubblicana fu scritta con il concorso di tutte le forze politiche che avevano partecipato alla Resistenza.

Il prossimo 25 aprile, festa della Liberazione dal nazifascismo, una data fortemente simbolica nella storia del nostro Paese e purtroppo non ancora pienamente condivisa dal popolo italiano per le contrapposizioni politiche e ideologiche del dopoguerra, potrebbe invece rafforzare i valori comunitari e l’unità nazionale, per poter vincere con meno lutti e meno disastri sociali la guerra con il Coronavirus, che sta minacciando la nostra esistenza sia di individui che di popolo, la nostra convivenza civile e il futuro dei nostri figli.

 

 

Pubblicato in: Editoriale
Post precedente:Il papa che voleva essere re
Post successivo:Vincere la guerra contro Il Corona virus pensando in termini europei, non monetaristi e liberisti, ma  liberali, democratici  e sociali.

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

IL 27 APRILE, FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

GARIBALDI, AGRONOMO ALL’AVANGUARDIA

15/03/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

LA POLITICA DI ISRAELE IN MANO AGLI ESTREMISTI

09/04/2026

Pubblicazioni

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

BUONA PASQUA

02/04/2026

BUONA PASQUA Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Libertà è partecipazione

01/03/2026

Ambrogio Lorenzetti La giustizia nella Allegoria del buon governo, Palazzo pubblico, Siena, 1338-39 In "Libertà è partecipazione”, nota canzone di Giorgio Gaber, la libertà viene definita non come un isolato …

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Ho letto L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola, antifascista liberale di Antonio Carioti (Laterza): testo di storia contemporanea sobrio, formicolante di dati che determinano il racconto come tessere in un …

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

Se dovessimo scegliere un personaggio italiano del Novecento a cui applicare l’ormai frusta definizione di intellettuale, diremmo Gaetano Salvemini (1873-1957). È questa la prima considerazione che ci suggerisce la …

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Piero Gobetti (Torino, 19 giugno 1901- Parigi, 15 febbraio 1926) è stato un giornalista, filosofo, editore, traduttore e antifascista italiano  "Il pensiero di Piero Gobetti è contraddittorio, non poche sono …

QUEI SETTANTA PROFUGHI DALLA VENEZIA GIULIA ACCOLTI AI VANCHETONI

08/02/2026

Tra il 1947 e il 1948 l’Oratorio fiorentino fu il rifugio di 70 esuli della Venezia Giulia che sfuggirono alla pulizia etnica del regime di Tito. Per l’appassionato di arte barocca, come per il turista desideroso …

COSI’ L’IDEA LIBERALE DIVENNE ANTIFASCISTA

03/02/2026

Antonio Carioti con il libro L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola antifascista liberale (Laterza) dedica una biografia al deputato vittima delle aggressioni squadriste di cui ricorre quest’anno il …

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi