• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Lo Spirito del tempo e la Grande Guerra

01/11/2015
“La guerra ha questo di buono: sconvolge le abitudini e i valori tradizionali e spinge la innumerevole falange dei vili, dei timidi, dei misoneisti verso l’azione e li costringe ad assumere una posizione netta nella vita.”
Giovanni Capodivacca, Colloqui del giorno, in  la Critica magistrale, 1 settembre 1914

Statua del tempo

 

 

Il 4 novembre è la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate e quest’anno si celebra  soprattutto il centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, il 24 maggio del 1915, a fianco degli eserciti di Francia, Inghilterra e Russia contro gli eserciti germanici ed austro-ungarici.

Per gli altri stati europei la prima guerra mondiale era scoppiata l’anno prima, nell’agosto del 1914 dopo l’attentato all’arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo. Il nostro governo aveva deciso allora per la neutralità nonostante che venisse sollecitato dagli altri governi europei a schierarsi da una parte o l’altra dei contendenti.

In questi mesi di commemorazione della Grande Guerra ( nei convegni, nei servizi-radiotelevisivi, nelle pagine culturali dei giornali, in numerose pubblicazioni) si é discusso in particolare sulle ragioni per cui nel nostro Paese si affermò nel corso del 1914 un’opinione pubblica favorevole alla guerra contro chi, cattolico, liberale o socialista era schierato per la neutralità.

La mobilitazione delle piazze con una partecipazione crescente della popolazione fino alle radiose giornate di maggio del 1915, come le definì D’Annunzio, con l’appoggio dei più importanti giornali italiani ( il Corriere della Sera di Luigi Albertini, dichiaratamente interventista, raddoppiò in quei mesi le vendite) è solo in parte la risposta.

Fu soprattutto lo schierarsi a favore dell’intervento degli uomini di cultura, degli artisti, degli scrittori, dei poeti, salvo rare eccezioni, fino al coinvolgimento di studenti e professori nelle università e nelle scuole a creare un clima favorevole alla guerra, una guerra allora idealizzata, che poi nel corso dei crudi e drammatici eventi bellici avrebbe invece mostrato di sé un’immagine tanto assurda, quanto terribile.

Nella storiografia filosofica si indica come Spirito del tempo la tendenza culturale predominante in una determinata epoca ed agli inizi del ‘900 in Europa si sentì il bisogno di reagire a quella cultura positivistica ottocentesca che aveva prodotto l’infiacchirsi morale dei popoli e i lustrini della Belle Epoque con la ricerca di valori spirituali e di rinnovate idealità, con l’affermazione di nuove concezioni filosofiche ( la forza spirituale dell’élan vital del francese Bergson, l’autenticità del Superuomo del tedesco Nietzsche ). Questo nuovo Spirito del tempo soffiò sia nelle opere di poeti e scrittori che in quelle delle avanguardie artistiche, dai cubisti ai futuristi, e portò a credere che la guerra avrebbe potuto essere a un tempo rinnovamento morale che palingenesi sociale.

Il fronte degli interventisti italiani pur con accenti diversi, dai nazionalisti ai democratici, ritrovò l’élan vital negli ideali di Mazzini e di Garibaldi, nelle aspirazioni dei patrioti risorgimentali, venute meno nella gestione burocratica del potere da parte dei governi post-risorgimentali, riscoprì l’amor di Patria, condivise le ragioni degli Irredentisti e quindi si schierò in maniera compatta per la guerra con l’Austria per l’Unità d’Italia dalle Alpi alla Sicilia.

A distanza di 100 anni  dopo gli orrori di due guerre mondiali tra i giovani europei non esiste più come nel passato il mito della guerra e ed oggi sono i pacifisti che mobilitano le piazze, ma la Grande Guerra fu per l’Italia uno dei momenti fondativi della sua identità nazionale e, se pure lo Spirito del tempo è mutato, questo drammatico evento della storia italiana va ricordato non solo quest’anno in occasione del suo centenario ma anche in futuro perché resti sempre nella coscienza e nella memoria dei cittadini del nostro Paese

Pubblicato in: Editoriale
Post precedente:Fattori
Post successivo:Diario di un imboscato

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

ORIANA FALLACI, una fiorentina, un’italiana

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

XX SETTEMBRE 2025

16/09/2025

1875: inaugurazione del monumento a Michelangelo al Piazzale Michelangelo

03/06/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

ORIANA LA DONNA MULTIFORME

30/08/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

L’eterna ossessione per l’odissea

09/08/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

DORA, LA PRINCIPESSA RIBELLE

23/08/2026

Anticonformista, femminista e viaggiatrice, Dora d’Istria scelse Firenze come città dove vivere e morire nel 1888. Solo una targa ricorda la scrittrice che fece della sua villa un orto botanico DORA D’ISTRIA, …

GIORGIO SOREL. Il teorico della violenza

02/08/2026

GIAN BIAGIO FURIOZZI: Giorgio Sorel. Il teorico della violenza, Morlacchi Editore, Perugia, 2026, pp. 218, € 16 GIAN BIAGIO FURIOZZI, professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Perugia, è …

NOSTOS. Ritorno alla terra dei padri

01/08/2026

FRANCESCO HAYEZ I profughi di Parga 1931 Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque,  Zacinto mia, che te specchi nell’onde  del greco mar da cui vergine nacque …

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

LETTERE Corriere della Sera 14 luglio 2026 CARO ALDO, l’11 luglio è la data del famoso armistizio di Villafranca nel 1859, tra Napoleone III e Francesco Giuseppe, senza che i piemontesi ne fossero informati, di …

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

L’insediamento dei Consigli regionali nel luglio del 1970 ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della storia istituzionale della Repubblica italiana. Con l’avvio delle Regioni a statuto ordinario …

La Storia agli esami di Maturità

01/07/2026

Il discorso d'insediamento di GIUSEPPE SARAGAT come presidente dell’Assemblea costituente. 26 giugno 1946 La storia del mondo non è altro che il progresso della …

IL VOTO DI IERI E LE SPINE DI OGGI

09/06/2026

80 ANNI DELLA REPUBBLICA. Tre saggi raccontano la conquista del voto delle donne, sin dalle radici precedenti al ’46, e il cammino che porta ai giorni nostri: il bilancio è dolce amaro e risente delle mancate …

LA COSTITUZIONE E’ DI TUTTI

05/06/2026

Ieri la Repubblica italiana ha compiuto ottant’anni. E come ogni anno, puntuale come il caldo e ugualmente prevedibile, risuona nell’aria il lamento rituale: teniamocela stretta questa Repubblica, perché c’è chi …

CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento

04/06/2026

Recensione di MASSIMO RAGAZZINI Rivista Libro Aperto volume 125 giugno 2026 CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, …

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

IL 2 GIUGNO NON FESTEGGIAMO SOLO L’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA. Nata da un Paese stremato dagli errori del ventennio fascista e dai suoi orrori sfociati in una guerra devastante che causò oltre 400 …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi