• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Il Mart e la storia trascurata

16/08/2015

Immagine1Una mostra sulla Grande Guerra ne ignora il contesto e la rende incomprensibile

Giovanni Belardelli Corriere della Sera 12 agosto

Saltiamo i preamboli. La mostra allestita al Mart di Rovereto per il centenario della Grande guerra (La guerra che verrà non è la prima 1914-2014, fino al prossimo 20 settembre) rappresenta un esempio difficilmente eguagliabile di disprezzo per la storia. Non vedo come si possa definire altrimenti, infatti, un allestimento che esplicitamente punta a una radicale decontestualizzazione dell’avvenimento che sostiene di voler ricordare. Una decontestualizzazione ottenuta attraverso due precise scelte espositive.

La prima ha a che fare con l’assenza di ogni scheda o supporto illustrativo che spieghi al visitatore cosa esattamente ha di fronte. Così i tanti materiali, pur interessanti, che sono esposti rischiano di scivolare via nell’indifferenza di chi guarda. Ad esempio, ci sono delle cartoline scritte dai soldati al fronte; ma nulla che ricordi quale gigantesca occasione di scrittura collettiva la guerra abbia rappresentato per il Paese. Tanto che solo allora, ha osservato Tullio De Mauro, nacque finalmente un italiano popolare unitario. Ci sono documenti e testimonianze sui giovani ufficiali caduti, prodotti dalle famiglie come estrema forma di ricordo. Ma nulla troviamo qui che indichi come una documentazione del genere stia a testimoniare dei sentimenti patriottici di gran parte della gioventù borghese dell’epoca, disposta per essi a sacrificare la propria vita. Senza riferimenti del genere, anche le tante opere futuriste esposte – come Guerra-festa di Depero – finiscono con l’apparire semplicemente insensate.

Di esempi analoghi se ne potrebbero fornire a dozzine. Ma il punto è sempre lo stesso: non v’è nulla che spieghi ciò che la guerra rappresentò allora per i contemporanei. E non vi è perché la mostra vuole soprattutto illustrare ciò che – secondo i suoi ideatori – deve rappresentare invece per noi: un avvenimento privo di qualunque significato che non sia il suo orrore, e dal quale perciò possiamo solo (anzi dobbiamo) prendere le distanze, come invita a fare la direttrice del Mart nella presentazione al catalogo.

Questa decontestualizzazione è poi moltiplicata attraverso l’altra scelta espositiva di cui dicevo: quella di inserire tra i materiali riferiti alla Grande guerra molte opere di artisti contemporanei (contemporanei a noi): si tratta di quadri, foto, video, installazioni varie riguardanti i conflitti degli ultimi decenni (dal Vietnam all’Afganistan, dalle guerre mediorientali al Kosovo) o di denuncia della guerra in generale.

La conoscenza degli avvenimenti del passato – si tratti della Grande guerra come di qualunque altra cosa, dal suffragio universale all’introduzione dell’acqua corrente nelle case – esiste solo in relazione al contesto storico specifico. Qui invece, nell’esposizione del Mart, la Prima guerra mondiale è radicalmente separata dal proprio tempo; ciò che interessa è infatti altro. È che il visitatore fruisca dei documenti esposti in un modo immediato (cioè non mediato da informazioni riferite a quel momento storico preciso), in una forma prevalentemente emotiva e inevitabilmente ideologica. Scopo precipuo della mostra, leggiamo nel catalogo, è infatti quello di denunciare l’«orrore di ogni guerra», a favore di un «messaggio di pace e fratellanza». Ottimi propositi naturalmente, ma in un altro ambito; non in quello di una mostra che dovrebbe ricordare uno dei più grandi e tragici avvenimenti del secolo scorso, ma finisce invece per renderlo incomprensibile. Una volta presentato quel conflitto come una tappa del grande fenomeno negativo della guerra, «di ogni guerra», diventa infatti difficile riconoscere pienamente le sue specificità, ciò che ne ha fatto un avvenimento in grado di cambiare radicalmente il corso della storia europea e mondiale. Specificità rispetto ai conflitti precedenti, caratterizzati da quelle battaglie decisive che invece i generali del 1914-18 attesero invano per anni. Ma anche specificità rispetto alle guerre del futuro e in particolare a quelle di fine 900. Da questo punto di vista il continuo riferimento alla guerra del Vietnam presente nella mostra risulta particolarmente fuorviante: per i caratteri peculiari di un conflitto che opponeva il più potente esercito del mondo alle formazioni vietcong, ma anche per la forte opposizione alla guerra dell’opinione pubblica americana.

In questo modo, nonostante tutta la retorica sulla memoria alla quale anche i promotori della mostra fanno ricorso, la realtà storica della prima guerra mondiale e delle sue conseguenze (tra le quali, sia detto per inciso, il Trentino – sede del Mart – divenuto italiano) finisce per svanire, tra un ritratto della first lady Patricia Nixon e un filmato di Werner Herzog sulla prima guerra del Golfo.

Pubblicato in: TribunaTag: mondo
Post precedente:Museo di Palazzo Pretorio
Post successivo:Museo civico Giovanni Fattori

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Rassegna stampa

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

Pubblicazioni

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

Natale in Ucraina

01/12/2025

Natale a Kyev il 25 dicembre 2023 Sono tornata in Ucraina dopo dieci anni di assenza. Certo, non è il momento migliore. Ma non riuscivo più a guardare e ascoltare il dolore del mio Paese da lontano. Dovevo essere …

“L’anima buona di Cenno Cenni” negli anni del Risorgimento nella Romagna Toscana

24/11/2025

Intervento di Fabio Bertini mercoledì pomeriggio 19 novembre 2025 nella Sala di Firenze Capitale a Palazzo Vecchio in occasione della presentazione del libro di Caterina Minardi CENNI DAL LONTANO …

PERCHÉ NON CI SONO MANIFESTAZIONI IN DIFESA DEI CIVILI UCRAINI UCCISI?

17/11/2025

LETTERE AL DIRETTORE Corriere della Sera 17 novembre 2025 Caro direttore, purtroppo in questi giorni l’Ucraina è in grave difficoltà. L’assedio russo si sta facendo sempre più stringente verso Pokrovsk e …

ALLA SCOPERTA DI PIETRO LEPOLDO. Le compagnie religiose soppresse, documenti e storia ritrovati

11/11/2025

Intervento di Alessandra Campagnano del Comitato Fiorentino per il Risorgimento all’inaugurazione della Mostra documentaria sabato 8 novembre alla Pieve di S.Maria, Dicomano Alla scoperta di Pietro Leopoldo Le …

Giovanni Spadolini. L’ultimo politico risorgimentale.

09/11/2025

FEDERICO BINI E GIANCARLO MAZZUCA: Giovanni Spadolini. L’ultimo politico risorgimentale. Prefazione di Lamberto Dini, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2025, pp. 198, € 16 Recensione di Massimo Ragazzini, …

Il caso Renan. La prima guerra culturale dell’Italia unita

03/11/2025

Sul «caso Renan» tutti ebbero da sindacare Una storia delle idee innervata di fatti. Potrebbe essere questa la formula che descrive la storiografia di Roberto Pertici. Nei suoi ultimi volumi (La cultura storica …

LE TROPPE “EDUCAZIONI” RICHIESTE ALLA SCUOLA ITALIANA

01/11/2025

La mente non ha bisogno come un vaso di essere riempita, ma piuttosto come legna di una scintilla che l'accenda e vi infonda l'impulso della ricerca e un amore ardente per la verità. Plutarco, Moralia Mercoledì …

Il segno delle donne di fine Ottocento

26/10/2025

ERSILIA BRONZINI Tra storia e romanzo. Lucia Tancredi racconta le vicende di Ersilia Bronzini e delle altre protagoniste che a Milano cambiarono volto alla società con la mensa dei poveri, la guardia ostetrica, …

  • Il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
  • STATUTO
  • Redazione
  • Contatti
  • Link
  • Privacy Policy

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi