• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Cari liberisti, siate più coraggiosi. La disuguaglianza non è un peccato

28/11/2016

copertinaDanilo Taino  Corriere della Sera 24 novembre

Nell’Italia di oggi, un conduttore di talk-show televisivi che dice di essere liberista e sostiene che «la disuguaglianza fa bene» dev’essere un po’ sconsiderato. Se lo mette nero su bianco in un libro, cerca guai. Nicola Porro, però, ama il rischio: d’altra parte, così dev’essere un liberista. Quindi, il libro l’ha scritto e gli ha messo proprio quel titolo, roba forte: La disuguaglianza fa bene. Manuale di sopravvivenza per un liberista — edito da La nave di Teseo.

Sa che, nella cultura corrente, il libero mercato gode di cattiva stampa; che il «neoliberismo» non si capisce bene che cosa sia, ma serve da epiteto da lanciare contro presunti affamatori dei popoli; che per molti l’idea di limitare l’ingerenza dello Stato negli affari delle persone è da ostracizzare. Per questo parla di sopravvivenza in un mondo in cui quasi tutti si dicono liberali e quasi nessuno lo è alla prova dei fatti.

Più che un viaggio, il libro di Porro è una passeggiata ariosa tra i grandi del pensiero liberale, italiani e di tutto il mondo, contemporanei e passati. L’autore si muove per i sentieri che portano a spiegare la centralità della libertà nell’agire umano. Lo fa, però, fermandosi a raccogliere i fiori più sorprendenti, gli argomenti che colpiscono perché fuori dalla conversazione politica e accademica mainstream. Per dire: critica la religione che sostiene l’allarmismo sul riscaldamento globale; rovescia la retorica per dire che «senza un padre ricco San Francesco non sarebbe mai diventato povero»; esalta il ruolo della borghesia; difende l’individualismo; riscopre il ruolo dell’invidia; esalta la libertà di scegliere senza il paternalismo dello Stato. E dice che non andrà in vacanza a Capalbio: perché lì ci va la sinistra e la sopravvivenza, per un liberista, oggi è vivere fuori dall’impalcatura culturale costruita in lunghi anni dalla sinistra.

Questo, infatti, è un libro politico oltre che di pensiero. Al punto che si apre con il grido di «Liberali di tutta Italia, svegliatevi!». Invito generoso, probabilmente destinato a non volare alto nei cieli italiani, ma del tutto comprensibile. Il dominio culturale della sinistra, così profondo da essere diventato senso comune in gran parte degli ambiti della vita, non può essere liquidato con la critica alla sinistra stessa. È anche la mancanza di una destra liberale ad avere permesso il dilagare quasi incontrastato, in Italia, di convinzioni assistenzialiste, dell’idea dello Stato-tata, dello scetticismo sul ruolo dell’impresa, dell’infatuazione per la redistribuzione della ricchezza attraverso le tasse, del pregiudizio contro la creazione della ricchezza stessa, del pauperismo che corre sotto la pelle del Paese. È che i liberali italiani sono stati e sono grandi pensatori, ma quando si viene alla politica sono sempre finiti nella sabbia.

Porro, che è un giornalista, vicedirettore del «Giornale», fa un notevole lavoro d’informazione pura. Tratta i temi più rilevanti e controversi dell’oggi facendo parlare gli scritti di pensatori liberali di primo piano: tra gli altri, Adam Smith, Milton Friedman, Luigi Einaudi, Ludwig von Mises, Raymond Aron, Sergio Ricossa; fino ad Ayn Rand, per mettere sotto critica feroce il conformismo degli intellettuali e delle classi dirigenti. Tra i contemporanei, Francesco Forte, Nassim Nicholas Taleb, Francesco Giavazzi, Alberto Alesina, Antonio Martino; e Harry Frankfurt per spiegare che il problema non è la disuguaglianza ma la povertà, «i poveri soffrono perché non hanno abbastanza, non perché altri hanno di più».

Però fa anche un’operazione politica, entra in polemica diretta con mostri sacri della sinistra, non liberali. Ad esempio Umberto Eco, considerato da Porro uno dei teorici della superiorità antropologica degli individui di sinistra quando scrive che gli elettori di destra sono quelli che «salendo su un treno comperano indifferentemente una rivista di destra o di sinistra purché ci sia un sedere in copertina». Ecco, questo è il punto politico che Porro vuole fare: non solo non è vero che la destra non legge; ha soprattutto scritto pagine straordinarie sulla libertà, che viene prima dell’uguaglianza. Si può rischiare di scriverlo.

Pubblicato in: Rassegna stampaTag: mondo
Post precedente:Museo di Paleontologia
Post successivo:Le piazze di Firenze e l’arte contemporanea

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Rassegna stampa

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

Pubblicazioni

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

Natale in Ucraina

01/12/2025

Natale a Kyev il 25 dicembre 2023 Sono tornata in Ucraina dopo dieci anni di assenza. Certo, non è il momento migliore. Ma non riuscivo più a guardare e ascoltare il dolore del mio Paese da lontano. Dovevo essere …

“L’anima buona di Cenno Cenni” negli anni del Risorgimento nella Romagna Toscana

24/11/2025

Intervento di Fabio Bertini mercoledì pomeriggio 19 novembre 2025 nella Sala di Firenze Capitale a Palazzo Vecchio in occasione della presentazione del libro di Caterina Minardi CENNI DAL LONTANO …

PERCHÉ NON CI SONO MANIFESTAZIONI IN DIFESA DEI CIVILI UCRAINI UCCISI?

17/11/2025

LETTERE AL DIRETTORE Corriere della Sera 17 novembre 2025 Caro direttore, purtroppo in questi giorni l’Ucraina è in grave difficoltà. L’assedio russo si sta facendo sempre più stringente verso Pokrovsk e …

ALLA SCOPERTA DI PIETRO LEPOLDO. Le compagnie religiose soppresse, documenti e storia ritrovati

11/11/2025

Intervento di Alessandra Campagnano del Comitato Fiorentino per il Risorgimento all’inaugurazione della Mostra documentaria sabato 8 novembre alla Pieve di S.Maria, Dicomano Alla scoperta di Pietro Leopoldo Le …

Giovanni Spadolini. L’ultimo politico risorgimentale.

09/11/2025

FEDERICO BINI E GIANCARLO MAZZUCA: Giovanni Spadolini. L’ultimo politico risorgimentale. Prefazione di Lamberto Dini, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2025, pp. 198, € 16 Recensione di Massimo Ragazzini, …

Il caso Renan. La prima guerra culturale dell’Italia unita

03/11/2025

Sul «caso Renan» tutti ebbero da sindacare Una storia delle idee innervata di fatti. Potrebbe essere questa la formula che descrive la storiografia di Roberto Pertici. Nei suoi ultimi volumi (La cultura storica …

LE TROPPE “EDUCAZIONI” RICHIESTE ALLA SCUOLA ITALIANA

01/11/2025

La mente non ha bisogno come un vaso di essere riempita, ma piuttosto come legna di una scintilla che l'accenda e vi infonda l'impulso della ricerca e un amore ardente per la verità. Plutarco, Moralia Mercoledì …

Il segno delle donne di fine Ottocento

26/10/2025

ERSILIA BRONZINI Tra storia e romanzo. Lucia Tancredi racconta le vicende di Ersilia Bronzini e delle altre protagoniste che a Milano cambiarono volto alla società con la mensa dei poveri, la guardia ostetrica, …

  • Il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
  • STATUTO
  • Redazione
  • Contatti
  • Link
  • Privacy Policy

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi