• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

RELIGIONE NELLE SCUOLE: L’ESEMPIO FRANCESE

13/12/2015

copertinaLettere a Sergio Romano  Corriere della Sera 7 Dicembre

A proposito di presepi nelle scuole, penso che l’ultima parola dovrebbe essere lasciata ai diretti interessati, cioè gli alunni e non ad adulti litigiosi e prevenuti. Che male può fare un presepio per la celebrazione di una festa occasione di pace e affetti familiari? Se si vede in questo scarsa sensibilità verso chi cristiano non è, bisognerebbe essere coerenti e togliere altri simboli di origine cristiana, a partire dal calendario. La rinuncia alle nostre tradizioni religiose ci espone al massimo disprezzo. Un musulmano considera il Corano come unica Verità e mai rinuncerebbe alle proprie convinzioni religiose. Il farlo ci espone alla considerazione che siamo una società decadente a cui sarà facile imporre l’Islam.

Federico Lenchi

 Non mi trovo d’accordo con una sua risposta. Oggi che «il nostro Paese sta diventando multietnico e multireligioso» non significa mettere da parte la nostra cultura e le nostre tradizioni per non «esaltare ciò che ci rende diversi da chi ha altre credenze». Per entrare in una moschea è obbligatorio togliersi le scarpe, indossare un abito tipico consegnato all’entrata e, per le donne, coprirsi il capo senza che questo susciti alcuna reazione o disapprovazione da parte di chi professa un’altra religione. Chi si trova in un Paese straniero deve sapere accettare le regole. A scuola, durante l’ora di religione, i non cattolici possono chiedere di essere dispensati ma non si può pensare di togliere l’ora di religione.

Attilio Leotta

 

Cari lettori,

La scuola non è una democrazia. Possono esservi consultazioni e scambi di opinioni, ma le scelte spettano a coloro che hanno funzioni pubbliche e sono chiamati a rispondere delle loro decisioni culturali e organizzative. Se vi fossero votazioni, avremmo in breve tempo partiti, campagne elettorali e magari, in questo caso, piccole guerre di religione. Posso darvi, a questo proposito, un esempio interessante. La Francia è tra gli Stati europei, senza contare la Russia, il Paese cristiano che ha la maggiore comunità musulmana: circa 6 milioni a cui si aggiungono 600.000 ebrei, una maggioranza cattolica ma una forte tradizione ugonotta e il mondo variopinto delle confessioni minori. Questa convivenza ha spesso creato problemi di adattamento e ha richiesto l’intervento dello Stato. Quando i presidi e i provveditori cominciarono a segnalare che gli scontri e gli incidenti, soprattutto fra allievi ebrei e arabi, stavano diventando sempre più numerosi, il presidente della Repubblica (era Jacques Chirac) decise la costituzione di una Commissione composta da 20 personalità del mondo universitario, culturale, sociale, religioso, e presieduta da un ex ministro (Bernard Stasi). Dopo lunghi lavori, la Commissione pubblicò nel 2004 un rapporto che conteneva alcune proposte fra cui il divieto nelle scuole medie, inferiori e superiori, di tutti i simboli religiosi: la kippah dei ragazzi ebrei, il velo delle ragazze musulmane e il crocifisso, se visibilmente ostentato. La decisione provocò la protesta formale delle maggiori autorità religiose francesi (l’arcivescovo di Parigi, il Grande iman di Parigi e il Gran rabbino di Francia), tutte unite da uno stesso interesse «corporativo». Ma credo che ciascuna di esse, in realtà, fosse riconoscente al governo di essere intervenuto. Non so se esistano statistiche sul numero degli incidenti prima e dopo l’adozione delle misure proposte dal rapporto. Ma la decisione ebbe il merito di dimostrare che le scuole dello Stato francese erano, nelle questioni di fede, rigorosamente neutrali. Quanto all’«ora di religione», caro Leotta, penso che nelle scuole non dovrebbero esservi lezioni di religione tenute da docenti designati dalle diocesi, ma corsi di storia delle religioni tenute da docenti del corpo scolastico

Sergio Romano

 

Pubblicato in: Rassegna stampaTag: mondo
Post precedente:ANNA KULISCIOFF E ANGELICA BALABANOFF: la guerra, l’emancipazione, il voto
Post successivo:La patria divisa. Socialismo, nazione e guerra mondiale

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Libertà è partecipazione

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Pubblicazioni

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

CRISTINA, ARISTOCRATICA IRREGOLARE. La principessa di Belgiojoso

12/01/2026

«Ce qui m’inspire de l’horreur c’est l’oubli» scriveva Cristina di Belgiojoso nei Souvenirs dans l’exil. Pubblicati nel 1850, si trattava d’una raccolta di lettere in cui la donna raccontava il suo abbandono …

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Castello Visconteo Piazza Martiri della Libertà 3 Novara 1/11/2025 - 6/04/2026 Demetrio Cosola Il dettato 1891 Nel coinvolgente percorso di questa nuova rassegna sull’Ottocento prodotta da Mets Percorsi …

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

01/01/2026

Prometeo porta il fuoco all'umanità Heinrich Fueger 1817 «Giove irritato, tuonò: “Il temerario che ha donato agli uomini il fuoco deve essere punito.” E ordinò a Vulcano di apprestare egli stesso catene enormi ed …

Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento

21/12/2025

Luigi Norfini Battaglia di Palestro: gli zuavi francesi con Vittorio Emanuele II battono gli austriaci 1863 Tra Lucca e Pescia i quadri del pittore che decorò i palazzi di casa Savoia e rappresentò le grandi …

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

LETTERE Corriere della Sera 4 dicembre2025 Caro Aldo, come spesso lei ci ha ricordato, il Risorgimento sembra ormai un ricordo lontano, e a volte perfino detestabile, sia per la cultura popolare degli italiani, …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi