• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

I 150 anni di Giovanni Gentile

29/05/2025

IL FILOSOFO DIVIDE ANCORA L’ITALIA TRA MEMORIA E POLITICA

Oggi sono i 150 anni dalla nascita di Giovanni Gentile, mentre gli 80 anni dalla sua uccisione sono stati il 15 aprile dell’anno scorso, ma è a quell’evento è intitolato il libro da poco uscito con cui Alessandro Campi – docente di Storia delle dottrine politiche, Scienza politica e Relazioni internazionali all’università di Perugia e dal 22 febbraio 2024 direttore dell’istituto per la storia del Risorgimento italiano – fa comunque un punto generale sulla sua eredità. “Una esecuzione memorabile Giovanni Gentile, il fascismo e la memoria della guerra civile” (Le Lettere, 242 pp., 18,05 euro). “Gentile è un personaggio che, indipendentemente dagli anniversari, merita comunque una riconsiderazione complessiva per l’importanza obiettiva che ha avuto nella storia politico-culturale-filosofica di questo Paese”, ci spiega. “Poi, naturalmente, gli anniversari sono, nel caso di Gentile, ogni volta il pretesto per polemiche, discussioni, scontri politici, su come ricordarlo, che tipo di omaggio pubblico tributargli. È figura ancora molto controversa, sulla quale non si è stabilizzato un giudizio definitivo”.

Ma, per parafrasare Benedetto Croce, cosa c’è di vivo e cosa c’è di morto in Gentile? “Il più grande filosofo italiano del Novecento, con Benedetto Croce, che nel contesto di una guerra civile viene ucciso in quel modo. Gentile è uno spartiacque epocale, perché con lui finisce una certa Italia che si considerava la prosecuzione della vicenda risorgimentale. È come se si fosse spezzato il filo della continuità storica nazionale che proprio Gentile interpretava al meglio. Il lavoro di Gentile per tutta la sua vita è stato questo: prendere tutti i grandi autori della tradizione italiana, da Dante in poi, Giordano Bruno, Tommaso Campanella, Giambattista Vico, Vincenzo Cuoco, Alessandro Manzoni, i fratelli Spaventa, Giuseppe Mazzini, e creare un canone nazionale in grado di completare a livello culturale l’unificazione politica che si era realizzata nel corso del Risorgimento. Un modello di grande pedagogo, che infatti finisce con lui. Dopo di lui sono venuti gli intellettuali militanti, che sono una cosa diversa. L’impegno politico, per come lo intendeva lui, andava al di là della contingenza storica, ed era un modo per pensare in grande. Anche sbagliando in grande, certo, perché fu un errore fatale pensare che il fascismo fosse il compimento di un Risorgimento che non era stato solo ricerca dell’unità nazionale, ma anche della libertà. La libertà è un aspetto che il fascismo rimuove completamente dal suo orizzonte; quindi, in qualche maniera è un anti-risorgimento. Resta però di Gentile la capacità di pensare oltre la cronaca, che pochissimi intellettuali hanno avuto dopo di lui. Forse solo Norberto Bobbio. Un’altra cosa che sicuramente rimane viva di Gentile è proprio la sua eredità come grande organizzatore in cultura. Se l’architettura istituzionale da lui creata è arrivata ai giorni nostri, vuol dire che non era solo funzionale al regime. Tra l’altro, in tutte le iniziative che faceva chiedeva il coinvolgimento di studiosi, pensatori e autori non necessariamente fascisti. Spesso e volentieri anche in odore aperto di antifascismo”.

Che faceva arrabbiare i fascisti ortodossi… “Da cui teorie complottiste su una loro corresponsabilità in un delitto rivendicato da partigiani comunisti. Non lo faceva per spirito tollerante, ma perché il suo disegno culturale esigeva il coinvolgimento di più gente possibile. Teniamo conto che, quando Gentile aderisce al fascismo, il suo pensiero era oramai bello e strutturato”. Insomma, non il filosofo del fascismo, ma il filosofo che cercò di mettere il regime al servizio del suo progetto… “Da cui continui dissensi, ad esempio sul Concordato o sulle leggi razziali, mentre il fascismo smantella la sua riforma della scuola. Anche a Salò gli arrivano attacchi durissimi, per i suoi appelli alla pacificazione”.

Fin dal titolo, il libro prende le distanze da entrambe le visioni predominanti sulla morte di Gentile: l’atto di giustizia e l’atroce delitto. “C’è nel titolo una citazione di Machiavelli per una posizione molto storico-realista. Chiaramente non mi piacciono quelli che parlano dell’omicidio di Gentile come se fosse stato un atto di giustizia popolare. Però anche l’atteggiamento che hanno avuto i nostalgici del neofascismo, ‘non si uccidono i filosofi’, vuol dire non capire cosa è stata una guerra civile”. Gran parte dell’intellettualità formatasi con Gentile finì poi nell’apparato del Pci. Fu una uccisione simbolica del padre? “Anche. Morto Gentile, in molti si sono sentiti liberati da un peso, ed hanno potuto reinventarsi”.

Maurizio Stefanini Il Foglio Quotidiano 29 maggio 2025

Pubblicato in: Pubblicazioni
Post precedente:Alla base della cultura giuridica d’occidente: LA FRANCIA DI TOCQUEVILLE
Post successivo:La libertà e la democrazia nelle Università

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Libertà è partecipazione

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Pubblicazioni

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

CRISTINA, ARISTOCRATICA IRREGOLARE. La principessa di Belgiojoso

12/01/2026

«Ce qui m’inspire de l’horreur c’est l’oubli» scriveva Cristina di Belgiojoso nei Souvenirs dans l’exil. Pubblicati nel 1850, si trattava d’una raccolta di lettere in cui la donna raccontava il suo abbandono …

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Castello Visconteo Piazza Martiri della Libertà 3 Novara 1/11/2025 - 6/04/2026 Demetrio Cosola Il dettato 1891 Nel coinvolgente percorso di questa nuova rassegna sull’Ottocento prodotta da Mets Percorsi …

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

01/01/2026

Prometeo porta il fuoco all'umanità Heinrich Fueger 1817 «Giove irritato, tuonò: “Il temerario che ha donato agli uomini il fuoco deve essere punito.” E ordinò a Vulcano di apprestare egli stesso catene enormi ed …

Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento

21/12/2025

Luigi Norfini Battaglia di Palestro: gli zuavi francesi con Vittorio Emanuele II battono gli austriaci 1863 Tra Lucca e Pescia i quadri del pittore che decorò i palazzi di casa Savoia e rappresentò le grandi …

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

LETTERE Corriere della Sera 4 dicembre2025 Caro Aldo, come spesso lei ci ha ricordato, il Risorgimento sembra ormai un ricordo lontano, e a volte perfino detestabile, sia per la cultura popolare degli italiani, …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi