• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Filippo Corridoni.
Sindacalismo e interventismo, patria e lavoro

11/08/2015

copertina 1Autore       Mario Bozzi Sentieri

Editore      I libri del Borghese

Anno           2015

Pag.             140

Prezzo         € 16,00

Di Filippo Corridoni si sa davvero poco. Parrebbe quindi fuori da ogni logica editoriale pubblicare un saggio su un simile personaggio, in un momento in cui tutto è frenetismo e superficialità mentre invece il soggetto in questione non si presta ad alcun analisi approssimativa. E l’operazione che tenta Mario Bozzi Sentieri col suo volume risuonerebbe ancor più inverosimile se ci soffermassimo con la consueta genericità che accompagna l’esegesi dei testi freschi di stampa anche sul sottotitolo che recita per l’appunto: Sindacalismo e interventismo. Patria e lavoro.

Quattro termini che per il cittadino italiano del terzo millennio rischiano di non aver più alcun significato. Il sindacalismo, da organizzazione in difesa dei lavoratori e dei loro diritti è degenerato in struttura spesso parassitaria e incapace di leggere i tempi nuovi; l’interventismo è declinato in chiave economica anche se i venti di guerra sono sempre presenti e il politicamente corretto impone di ridefinirlo nelle categorie dell’ingerenza umanitaria, della democrazia da esportare, e via dicendo; la Patria è un optional utile per i richiami demagogici di qualche mediocre politico, per le parate militari o per gli inni delle partite di calcio; ed infine, il lavoro, mutato nella sua reale essenza, parcellizzato nel migliore dei casi, e spesso agognato per tanta parte dei cittadini.

E allora, se la figura di Corridoni può acquisire un senso è proprio nel carattere rivoluzionario e nel tentativo di sparigliare le carte che, per la verità, fu prerogativa di una intera generazione col tratto distintivo del sovvertimento dell’antico ordine e contraddistintasi da un brulicare di passioni consumate in mille rivoli. Un’ansia non giovanilistica, o almeno non dettata solo dall’età di molti di quegli adolescenti che si formarono anche nelle contraddizioni mai sciolte di una Italia post-risorgimentale entrata nel momento cruciale della sua storia senza una chiara direzione di senso.

Corridoni  (così come lo furono per altri versi, Prezzolini, Salvemini, Papini, i futuristi, eccetera) fu un rivoluzionario non solo per le dichiarazioni teoriche ma per le scelte politiche e di vita. Era ancora di là da venire l’Italia parolaia, e in tempi come quelli, ad ogni affermazione echeggiante tesi definitive e categoriche consistevano quasi sempre conseguenze sul piano politico e personale.

A differenza però di gran parte di quei giovani che ebbero modo di mutare nel corso della loro esistenza taluni posizionamenti, Corridoni non conobbe il tempo della maturità. Morì giovanissimo, a ventotto anni, e quindi si portò con sé illusioni e passioni vissute intensamente, ebbre di retorica e di spirito incendiario. E perciò spesso si fa fatica a concedere un posizionamento definitivo a personaggi di questo tipo nel momento in cui azione e pensiero il più delle volte si fondono e si confondono in scelte ideali e politiche ardite. Tanti di quei giovani, vivendo un tempo violento ma carico di energie, e che forse rimane lo snodo culturale di tutto il Novecento, bruciarono contraddizioni alla velocità della luce. Non pochi furono neutralisti e poi interventisti, socialisti e poi fieramente nazionalisti in un turbine di posizionamenti che sin dall’inizio non prefigurava mai un punto d’approdo definitivo. Il ventennio fascista ha per molti aspetti obnubilati taluni di questi fermenti, coprendoli non raramente sotto una coltre di retorica di cui, in misura non minore, si è macchiata anche l’Italia repubblicana.

Tuttavia, le suggestioni ideologiche che scaturiscono dalle riflessioni di Corridoni, in specie sul sindacalismo rivoluzionario, sono brandelli di un tempo caotico e proprio per questo fertile di idee. Il volume di Bozzi Sentieri acquista una sua unicità anche per tale motivo. Non una banale biografia ma un tentativo di ripercorrere le chiavi di lettura che segnarono quelle idee tumultuose che  – vale la pena ripeterlo – non furono impresse unicamente nell’inchiostro ma nella carne e nel sangue di una intera generazione che si apprestava ad immolarsi nel massacro della Prima guerra mondiale.

Pubblicato in: Pubblicazioni
Post precedente:I migranti non vanno mai in ferie!
Post successivo:Museo di Palazzo Pretorio

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Libertà è partecipazione

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

GARIBALDI, AGRONOMO ALL’AVANGUARDIA

15/03/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Pubblicazioni

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

COSI’ L’IDEA LIBERALE DIVENNE ANTIFASCISTA

03/02/2026

Antonio Carioti con il libro L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola antifascista liberale (Laterza) dedica una biografia al deputato vittima delle aggressioni squadriste di cui ricorre quest’anno il …

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

CRISTINA, ARISTOCRATICA IRREGOLARE. La principessa di Belgiojoso

12/01/2026

«Ce qui m’inspire de l’horreur c’est l’oubli» scriveva Cristina di Belgiojoso nei Souvenirs dans l’exil. Pubblicati nel 1850, si trattava d’una raccolta di lettere in cui la donna raccontava il suo abbandono …

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Castello Visconteo Piazza Martiri della Libertà 3 Novara 1/11/2025 - 6/04/2026 Demetrio Cosola Il dettato 1891 Nel coinvolgente percorso di questa nuova rassegna sull’Ottocento prodotta da Mets Percorsi …

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

01/01/2026

Prometeo porta il fuoco all'umanità Heinrich Fueger 1817 «Giove irritato, tuonò: “Il temerario che ha donato agli uomini il fuoco deve essere punito.” E ordinò a Vulcano di apprestare egli stesso catene enormi ed …

Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento

21/12/2025

Luigi Norfini Battaglia di Palestro: gli zuavi francesi con Vittorio Emanuele II battono gli austriaci 1863 Tra Lucca e Pescia i quadri del pittore che decorò i palazzi di casa Savoia e rappresentò le grandi …

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi