• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Il falso mito illuminista della democrazie diretta

17/05/2017

Giovanni Belardelli  Corriere della Sera 12 maggio

Dovrebbe essere ormai evidente che la democrazia diretta praticata dal Movimento Cinque Stelle ha ben poco di democratico: perché la decisione ultima spetta sempre a Beppe Grillo, come si è visto nel caso della candidata a sindaco di Genova, ma anche perché la piattaforma «Rousseau», nonostante si richiami al massimo teorico di una democrazia esercitata direttamente dai cittadini, è controllata da una società privata come la Casaleggio e associati. Eppure, in tempi di dilagante ostilità per i politici di professione e di generale disaffezione per il sistema rappresentativo, la democrazia diretta in quanto tale continua a godere di un pregiudizio favorevole. Jean-Jacques Rousseau, che pure la considerava l’unica vera forma di democrazia («nel momento in cui un popolo si dà dei rappresentanti, non è più libero; esso non esiste più»), aveva dovuto ammettere con rammarico che, data la dimensione dei grandi Stati moderni, la democrazia diretta era di fatto impossibile. Oggi però il web, collegando tutti i cittadini di un Paese in una grande agorà virtuale in cui ciascuno, volendo, può votare su ogni proposta, consentirebbe di superare l’ostacolo. E non appare inverosimile immaginare regole e meccanismi di organizzazione del voto online che, a differenza di quel che accade per la piattaforma dei Cinque Stelle, siano pubblici e trasparenti. Ma una volta assodato questo — che cioè, duemila e cinquecento anni dopo l’Atene di Pericle, la democrazia diretta è di nuovo diventata possibile — dobbiamo chiederci se rappresenta anche una soluzione augurabile. La risposta non può che essere negativa.

Il primo, e più evidente, motivo è anche l’unico che di solito viene evocato: vale a dire la quantità e complessità delle decisioni che un governo si trova a prendere, decisioni che non si vede come possano essere affrontate da cittadini privi di cognizioni adeguate. È un’obiezione assai rilevante, anche se probabilmente molti non la riterrebbero decisiva vista la scarsa qualità della nostra classe politica. Di certo non è però l’unica possibile. Un’altra obiezione è stata formulata di recente dal politologo francese Bernard Manin (sul numero del dicembre scorso della «Rivista di Politica»), il quale ha osservato che la democrazia rappresentativa ha una netta superiorità sulla democrazia diretta in termini di uguaglianza nella partecipazione. Non tutti siamo disposti a dedicare lo stesso tempo alla partecipazione politica; o, semplicemente, non tutti possiamo permettercelo viste le nostre abituali occupazioni. Una continua interrogazione della volontà popolare attraverso il web premierebbe dunque i militanti e gli attivisti, osserva Manin, a scapito della maggioranza dei cittadini.

La democrazia diretta si reggerebbe insomma su dei cittadini che sono «più uguali» degli altri. Questo, si noti, è ciò che già avviene all’interno del Movimento Cinque Stelle, dove le decisioni sono spesso il frutto di un numero di voti davvero risibile (a Verona al candidato sindaco ne sono stati sufficienti 85 per essere scelto). Ma c’è dell’altro. Mentre sul web il cittadino votante può solo esprimersi attraverso un sì o un no, approvando o respingendo in blocco una proposta, in un’assemblea rappresentativa si deve provare a convincere chi non è d’accordo, si deve tener conto delle argomentazioni degli avversari, a volte accogliendone qualcuna. Insomma, in una democrazia rappresentativa la decisione è il frutto della discussione e del confronto. Si dirà che questo dovrebbe avvenire in teoria ma in pratica le cose vanno diversamente. Non è del tutto vero. L’approvazione di emendamenti a una legge, la convergenza dei voti di un partito di opposizione su una proposta del governo sono prassi costante in qualunque Parlamento democratico. La democrazia rappresentativa obbliga al confronto (non necessariamente all’accordo, ovviamente) e rende possibile il compromesso. La democrazia diretta annunciata dal Movimento Cinque Stelle favorisce invece il muro contro muro, l’irrigidimento di posizioni. È sempre un gioco a somma zero in cui o si vince o si perde. Ce ne è abbastanza, direi, per considerare la democrazia diretta, proprio oggi che potrebbe diventare realmente possibile grazie al web, come una prospettiva da cui rifuggire.

Pubblicato in: Tribuna
Post precedente:L’ITALIA ALLA PROVA
Risorgimento e Prima Guerra Mondiale
Post successivo:In cammino sui sentieri delle due guerre mondiali: Edizioni aggiornate delle guide RCS / CAI con Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Libertà è partecipazione

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Pubblicazioni

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

CRISTINA, ARISTOCRATICA IRREGOLARE. La principessa di Belgiojoso

12/01/2026

«Ce qui m’inspire de l’horreur c’est l’oubli» scriveva Cristina di Belgiojoso nei Souvenirs dans l’exil. Pubblicati nel 1850, si trattava d’una raccolta di lettere in cui la donna raccontava il suo abbandono …

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Castello Visconteo Piazza Martiri della Libertà 3 Novara 1/11/2025 - 6/04/2026 Demetrio Cosola Il dettato 1891 Nel coinvolgente percorso di questa nuova rassegna sull’Ottocento prodotta da Mets Percorsi …

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

01/01/2026

Prometeo porta il fuoco all'umanità Heinrich Fueger 1817 «Giove irritato, tuonò: “Il temerario che ha donato agli uomini il fuoco deve essere punito.” E ordinò a Vulcano di apprestare egli stesso catene enormi ed …

Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento

21/12/2025

Luigi Norfini Battaglia di Palestro: gli zuavi francesi con Vittorio Emanuele II battono gli austriaci 1863 Tra Lucca e Pescia i quadri del pittore che decorò i palazzi di casa Savoia e rappresentò le grandi …

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

LETTERE Corriere della Sera 4 dicembre2025 Caro Aldo, come spesso lei ci ha ricordato, il Risorgimento sembra ormai un ricordo lontano, e a volte perfino detestabile, sia per la cultura popolare degli italiani, …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi