• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Difendere la patria degli altri popoli  

01/03/2022

 

A STANISLAO BECHI FIORENTINO
COLONNELLO FRA I SOLDATI DELLA POLONIA
E PERÒ FUCILATO DAI RUSSI L’ANNO MDCCCLXIII
I POLACCHI RENDONO LACRIME PER SANGUE
E QUI ALL’EROICO DIFENSORE DELLA LORO PATRIA
PONGONO UN SEGNO DI MEMORE AFFETTO
MDCCCLXXXII

 L’epigrafe, dedicata dai polacchi alla memoria di Stanislao Bechi, si trova in una lapide con un rilievo bronzeo dello scultore polacco Lenartowicz nel chiostro trecentesco della basilica di Santa Croce sulla parete esterna dell’antico refettorio.

Stanislao Bechi, cadetto d’artiglieria nell’esercito granducale, con i battaglioni toscani si distinse a Curtatone e Montanara e a Goito (29 e 30 maggio 1848), meritandosi la medaglia d’argento sul campo. Capitano nell’esercito toscano nel 1855, maggiore nel 1859, prese parte alla seconda Guerra d’indipendenza. Successivamente si legò ai garibaldini e ai mazziniani e nel 1863, sospinto dal vasto movimento di pubblica opinione a favore della Polonia insorta contro l’oppressione zarista, decise di dare il suo contributo all’insurrezione polacca. Messosi a disposizione del Comitato nazionale polacco di Parigi, che gli riconobbe il grado di colonnello, giunse a Varsavia alla fine di agosto del 1863. Gli fu assegnato il comando delle truppe agenti nella Masovia, con le quali sostenne combattimenti vittoriosi contro i russi. L’8 dicembre 1863 fu fatto prigioniero. Processato seduta stante da una corte marziale, fu condannato alla fucilazione.

Figura paradigmatica dei patrioti italiani, fossero volontari o inquadrati nell’esercito nazionale, negli anni delle battaglie risorgimentali Stanislao Bechi ha testimoniato con il sacrificio della propria vita l’amor di patria in difesa di ogni popolo oppresso dallo straniero, fossero gli austriaci per l’Italia o i russi per la Polonia. Oggi si combatte in Ucraina nella stessa area geografica dell’Europa dove morì due secoli fa il toscano Bechi. Vladimir Putin, l’autocrate che domina il suo Paese da più di vent’anni, reprimendo ogni forma di dissenso e di opposizione al suo governo, vuole spostare verso ovest i confini del suo sogno imperiale, come ai tempi degli Zar Alessandro III e Pietro il Grande. Il suo obiettivo è fare dell’Ucraina uno stato vassallo, violando la Carta delle Nazioni Unite e facendo carta straccia delle risoluzioni della conferenza di Helsinki del 1975, che garantivano il rispetto dell’indipendenza, della sovranità e dell’integrità territoriale delle nazioni.

Goya I disastri della Guerra Acquaforte 1810

Le lancette della storia sembrano tornare indietro. Fino al secolo scorso l’Europa è stata dilaniata quasi ininterrottamente da guerre in cui i singoli Stati affermavano con la violenza delle armi la loro volontà di dominio e di egemonia su altri popoli. In questa lunga storia di vicende belliche va conservata la memoria di tutti coloro che hanno combattuto per l’indipendenza del loro Paese, come in Italia i mazziniani, i garibaldini e i soldati dell’esercito piemontese e poi di quello italiano. E la figura del Milite Ignoto nella Grande Guerra, come è avvenuto nelle celebrazioni dell’anno scorso, ne è diventato il simbolo, come Stanislao Bechi è uno dei simboli del secolo precedente.

Nel 1795 Immanuel Kant scrisse Per la pace perpetua, un saggio di filosofia politica per un ipotetico trattato di pace, che avrebbe dovuto impedire il verificarsi di qualsiasi conflitto futuro. In Europa questa utopica proposta è sembrata concretizzarsi nel lungo periodo di pace seguito alla seconda guerra mondiale e nel processo di integrazione europea. Ancora oggi, però, questa unione è solo economica, mentre è inesistente militarmente e ancora debole politicamente, oltre che sottoposta continuamente ai costi e ai rischi della finanza globalizzata. Nonostante ciò, l’Unione Europea deve sostenere sia militarmente che economicamente l’Ucraina nella difesa della sua sovranità e deve anche mostrare una capacità più politico-diplomatica che militare nei confronti del cinico e spregiudicato autocrate Putin. Lo scatto di orgoglio, di volontà politica e di spirito unitario, cui sono chiamati oggi i capi di governo delle nazioni europee, è davvero vitale per l’idea stessa di Europa e non solo per il destino dell’Ucraina.

In questa emergenza nazionale e internazionale anche il governo italiano deve fare la sua parte con il consenso del parlamento e della società civile, le cui articolazioni organizzative, dai sindacati, alle associazioni culturali, di volontariato laico e cattolico e a quelle pacifiste stanno scendendo in piazza a sostegno della resistenza dei patrioti ucraini, senza però cadere in un irenismo astratto e ideologico.

Negli anni del Risorgimento i patrioti si sentivano cittadini italiani, oggi i patrioti si devono sentire cittadini europei e ucraini.

Sergio Casprini

Firenze 27 febbraio 2022 Piazza della Signoria Manifestazione per l’Ucraina e per la Pace 

 

Pubblicato in: Editoriale
Post precedente:QUANDO COMBATTEVAMO PER LA PENISOLA DI CRIMEA
Post successivo:Dostoevskij e l’Ucraina

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Libertà è partecipazione

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Pubblicazioni

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

CRISTINA, ARISTOCRATICA IRREGOLARE. La principessa di Belgiojoso

12/01/2026

«Ce qui m’inspire de l’horreur c’est l’oubli» scriveva Cristina di Belgiojoso nei Souvenirs dans l’exil. Pubblicati nel 1850, si trattava d’una raccolta di lettere in cui la donna raccontava il suo abbandono …

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Castello Visconteo Piazza Martiri della Libertà 3 Novara 1/11/2025 - 6/04/2026 Demetrio Cosola Il dettato 1891 Nel coinvolgente percorso di questa nuova rassegna sull’Ottocento prodotta da Mets Percorsi …

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

01/01/2026

Prometeo porta il fuoco all'umanità Heinrich Fueger 1817 «Giove irritato, tuonò: “Il temerario che ha donato agli uomini il fuoco deve essere punito.” E ordinò a Vulcano di apprestare egli stesso catene enormi ed …

Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento

21/12/2025

Luigi Norfini Battaglia di Palestro: gli zuavi francesi con Vittorio Emanuele II battono gli austriaci 1863 Tra Lucca e Pescia i quadri del pittore che decorò i palazzi di casa Savoia e rappresentò le grandi …

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

LETTERE Corriere della Sera 4 dicembre2025 Caro Aldo, come spesso lei ci ha ricordato, il Risorgimento sembra ormai un ricordo lontano, e a volte perfino detestabile, sia per la cultura popolare degli italiani, …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi