• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Un Risorgimento della legalità e del civismo, dei diritti e dei doveri.

01/03/2024

Venerdì 16 febbraio 2024 a Firenze è una mattina di lavoro come le altre. Cinquanta operai si trovano nel cantiere di via Mariti, dove è in corso la costruzione di un supermercato Esselunga. È un’area di ben diecimila metri quadrati, un tempo sede del panificio militare, che da decenni era rimasta nell’abbandono e nel degrado. Alle 8,52, in una manciata di secondi, si consuma uno dei più gravi incidenti sul lavoro avvenuti a Firenze e in Italia. Una pesante trave di cemento crolla e trascina con sé tre piani di quello che era lo scheletro dell’edificio in costruzione. Nel crollo rimangono coinvolte 8 persone e 5 di loro perdono la vita.

Questa tragedia subito è stata vista, da un’ideologica visione del mondo del lavoro, come l’ennesima speculazione immobiliare in cui ha prevalso la logica del profitto e lo sfruttamento degli operai. Il progetto era atteso da tempo dai residenti del quartiere per riqualificare un’area degradata e prevedeva un parco pubblico di 3100 m2 e un parcheggio alberato (oltre 2100 m2). Esselunga si era inoltre assunta l’onere di realizzare arredi urbani e una pista ciclabile. Quale che sia la causa di questa sciagura, è comunque grave per un paese democratico che in Italia ci siano ancora tanti caduti sul fronte del lavoro: già in questi primi mesi dell’anno abbiamo avuto 181 morti. Troppo spesso non vengono rispettate le norme di sicurezza che dovrebbero tutelare i lavoratori, non di rado precari e senza adeguata formazione professionale, mentre è ancora insufficiente la frequenza delle ispezioni da parte dei tecnici dell’Ispettorato territoriale del lavoro e dell’Inail. Fra gli stessi lavoratori a volte non è ancora sufficientemente diffusa la consapevolezza dei rischi che corrono.

Ma si comprende meglio lo scarso rispetto delle norme di sicurezza nel quadro di una carente cultura della legalità e del controllo di legalità che caratterizza il nostro paese, in cui a un sempre più ampio ventaglio di diritti non fa da pendant una diffusa consapevolezza dei doveri. Ma, come ha ben scritto Luciano Violante, “i diritti hanno bisogno dei doveri per vivere; quando si offusca la categoria dei doveri, l’unità politica si disarticola, prevale l’egoismo degli individui, la democrazia si sfalda, l’esercizio effettivo dei diritti rimane affidato al caso o ai rapporti di forza.” Senza doveri evapora il concetto stesso di nazione. Una cultura della sicurezza che deve quindi essere rafforzata anche dal radicamento tra i cittadini del valore del senso civico, dell’assunzione di responsabilità nei confronti della comunità nazionale da parte di chi governa e di chi è governato

 La sociologia ha da tempo messo in evidenza l’importanza del civismo come “capitale sociale” per il funzionamento delle società. Un capitale fatto di senso di responsabilità, solidarietà, affidabilità, disponibilità a cooperare, condivisione di principi e di regole; ed è anche un potente fattore di sviluppo. In Italia la formazione del senso di cittadinanza e di appartenenza a una nazione è iniziata con il movimento risorgimentale, che, sia pure con le luci e le ombre di qualsiasi processo storico, ha costruito una società in cui il sentimento della coesione nazionale e la consapevolezza dei diritti e dei doveri dei cittadini si sono gradualmente diffusi. Nel complesso la classe politica, soprattutto nei primi decenni, ha dato prova di serietà e di disinteresse personale. E non è ovviamente da dimenticare il contributo dato da Mazzini con I doveri dell’uomo. Ma è evidentemente un processo rimasto incompiuto.

È quindi necessario un vero e proprio “risorgimento civico”, che metta al centro l’importanza del rispetto di regole e leggi giuste e faccia in modo di attivare i comportamenti adeguati anche da parte di chi le deve far rispettare, senza pavide o ideologiche forme di tolleranza. È ovviamente fondamentale il ruolo dell’educazione, che ha i suoi contesti elettivi nella famiglia e nella scuola, ma risente molto anche dell’aria che si respira nel contesto sociale. Tuttavia l’abitudine di molte autorità di evitare le sanzioni raccomandando “l’educazione”, anche per paura di essere impopolari, va abbandonata nella consapevolezza dell’effetto educativo di una sanzione giusta.

Oggi non si tratta più di essere disposti a morire per la patria, ma è ugualmente “dulce et decorum” battersi per irrobustire il collante della nazione costituito dal senso civico e dal rispetto dei propri doveri.

Sergio Casprini

Pubblicato in: Editoriale
Post precedente:Certi cadaveri non muoiono mai
Post successivo:MATTEOTTI EUROPEISTA

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Rassegna stampa

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

Pubblicazioni

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

Natale in Ucraina

01/12/2025

Natale a Kyev il 25 dicembre 2023 Sono tornata in Ucraina dopo dieci anni di assenza. Certo, non è il momento migliore. Ma non riuscivo più a guardare e ascoltare il dolore del mio Paese da lontano. Dovevo essere …

“L’anima buona di Cenno Cenni” negli anni del Risorgimento nella Romagna Toscana

24/11/2025

Intervento di Fabio Bertini mercoledì pomeriggio 19 novembre 2025 nella Sala di Firenze Capitale a Palazzo Vecchio in occasione della presentazione del libro di Caterina Minardi CENNI DAL LONTANO …

PERCHÉ NON CI SONO MANIFESTAZIONI IN DIFESA DEI CIVILI UCRAINI UCCISI?

17/11/2025

LETTERE AL DIRETTORE Corriere della Sera 17 novembre 2025 Caro direttore, purtroppo in questi giorni l’Ucraina è in grave difficoltà. L’assedio russo si sta facendo sempre più stringente verso Pokrovsk e …

ALLA SCOPERTA DI PIETRO LEPOLDO. Le compagnie religiose soppresse, documenti e storia ritrovati

11/11/2025

Intervento di Alessandra Campagnano del Comitato Fiorentino per il Risorgimento all’inaugurazione della Mostra documentaria sabato 8 novembre alla Pieve di S.Maria, Dicomano Alla scoperta di Pietro Leopoldo Le …

Giovanni Spadolini. L’ultimo politico risorgimentale.

09/11/2025

FEDERICO BINI E GIANCARLO MAZZUCA: Giovanni Spadolini. L’ultimo politico risorgimentale. Prefazione di Lamberto Dini, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2025, pp. 198, € 16 Recensione di Massimo Ragazzini, …

Il caso Renan. La prima guerra culturale dell’Italia unita

03/11/2025

Sul «caso Renan» tutti ebbero da sindacare Una storia delle idee innervata di fatti. Potrebbe essere questa la formula che descrive la storiografia di Roberto Pertici. Nei suoi ultimi volumi (La cultura storica …

LE TROPPE “EDUCAZIONI” RICHIESTE ALLA SCUOLA ITALIANA

01/11/2025

La mente non ha bisogno come un vaso di essere riempita, ma piuttosto come legna di una scintilla che l'accenda e vi infonda l'impulso della ricerca e un amore ardente per la verità. Plutarco, Moralia Mercoledì …

Il segno delle donne di fine Ottocento

26/10/2025

ERSILIA BRONZINI Tra storia e romanzo. Lucia Tancredi racconta le vicende di Ersilia Bronzini e delle altre protagoniste che a Milano cambiarono volto alla società con la mensa dei poveri, la guardia ostetrica, …

  • Il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
  • STATUTO
  • Redazione
  • Contatti
  • Link
  • Privacy Policy

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi