• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Pisacane patriota e rivoluzionario

29/08/2012

          

 Arturo Colombo                   Corriere della Sera del 23 agosto

Molti di noi Carlo Pisacane l’hanno incontrato sui banchi di scuola, quando ci hanno fatto leggere La spigolatrice di Sapri , una poesia di Luigi Mercantini destinata a rimanere impressa nella memoria di intere generazioni di allievi: uno dei versi più ad effetto, per esempio, lo raffigurava come un giovane eroe «con gli occhi azzurri e coi capelli d’oro».

Ma la figura e l’opera di Pisacane hanno avuto parecchi studiosi, fra i quali Luciano Russi, scomparso troppo presto (1944-2009), di cui esce adesso il volume Studi su Carlo Pisacane, a cura di Adolfo Noto (pubblicato dall’editore Rubbettino, pp. 276, € 18): una raccolta di undici interventi, pubblicati dall’autore fra il 1977 e il 2005, oltre alla sua opera più importante, Carlo Pisacane. Vita e pensiero di un rivoluzionario (Il Saggiatore, 1982).

Questi «studi» danno subito la misura del rigore storiografico, e altresì della ricchezza di interessi, che hanno permesso a Luciano Russi di collocare Carlo Pisacane «entro l’orizzonte della cultura politica nazionale», come sottolinea Leonardo La Puma nella premessa.

Lo dimostrano le pagine in cui Russi mette a confronto Carlo Pisacane e Mauro Macchi, prendendo spunto dal ricordo che proprio il secondo, Macchi appunto, aveva voluto farne sul settimanale torinese «La Ragione» nel 1857, all’indomani della tragica avventura di Sapri.

Fra l’estate del 1851 e la primavera del 1855, entrambi si erano trovati d’accordo su «almeno due fra le questioni più decisive per le sorti della sinistra democratica e rivoluzionaria: la critica antimazziniana e la polemica antigiobertiana».

Tuttavia, è nel rapporto «guerra-pace» che si sostanzia la differenza fra i due, essendo Carlo Pisacane pronto a riconoscere che «la soluzione della questione nazionale non può non passare attraverso il momento della rottura anche militare dello status quo». Con il risultato che il «distacco» trova il suo culmine nell’aprile del ’57, quando Carlo Pisacane «è intento nelle ultime, difficili fasi organizzative della spedizione (preso com’è dal sogno di una possibilità insurrezionale)», mentre Mauro Macchi «si trasferisce a Torino, città sempre più privilegiata da moderati, costituzionalisti, monarchici, repubblicani in crisi».

Non meno limpida è l’analisi delle coordinate teoriche che contrappongono Carlo Pisacane e Giuseppe Montanelli: entrambi in aperto dissenso con il mazzinianesimo «prima, durante e dopo il ’48», e tuttavia portatori di una diversa concezione della democrazia, essendo Giuseppe Montanelli un sostenitore della «democrazia progressiva», mentre Carlo Pisacane è un assertore della «democrazia rivoluzionaria», perché «convinto della necessità di un radicale ribaltamento dell’ordine costituito».

Ma Luciano Russi nel suo volume non si sofferma soltanto su questo tipo di confronti; non meno eloquente è l’analisi che l’autore dedica alla «critica della democrazia», o meglio della «rivoluzione democratica», dopo il fallimento del biennio compreso fra il 1848 e il 1849.

A Carlo Pisacane non interessava tener conto dei «diversi stadi dello sviluppo sociale», come ritenevano indispensabile quanti puntavano soprattutto sulle zone più progredite del Settentrione. E la sintesi che ne fa Luciano Russi mi pare esemplare, quando conclude che «azzerata ogni valenza positiva al modello capitalistico-borghese, diventa conseguente far suonare la diana della rivoluzione al Sud prima che al Nord, nelle campagne prima che nei centri urbani, tra i ceti rurali prima che fra la classe operaia, nel Cilento prima che in Lombardia, a Sapri prima che a Torino».

Tuttavia, anche dopo, il ricorso alla rivoluzione rimarrà un falso rimedio per tentare di risolvere il complesso avvenire dell’Italia.

Pubblicato in: Rassegna stampa
Post precedente:Com’è difficile fare gli italiani
Post successivo:Garibaldi fu ferito, ma da chi? La risposta soffia nel vento

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Rassegna stampa

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

Pubblicazioni

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

Natale in Ucraina

01/12/2025

Natale a Kyev il 25 dicembre 2023 Sono tornata in Ucraina dopo dieci anni di assenza. Certo, non è il momento migliore. Ma non riuscivo più a guardare e ascoltare il dolore del mio Paese da lontano. Dovevo essere …

“L’anima buona di Cenno Cenni” negli anni del Risorgimento nella Romagna Toscana

24/11/2025

Intervento di Fabio Bertini mercoledì pomeriggio 19 novembre 2025 nella Sala di Firenze Capitale a Palazzo Vecchio in occasione della presentazione del libro di Caterina Minardi CENNI DAL LONTANO …

PERCHÉ NON CI SONO MANIFESTAZIONI IN DIFESA DEI CIVILI UCRAINI UCCISI?

17/11/2025

LETTERE AL DIRETTORE Corriere della Sera 17 novembre 2025 Caro direttore, purtroppo in questi giorni l’Ucraina è in grave difficoltà. L’assedio russo si sta facendo sempre più stringente verso Pokrovsk e …

ALLA SCOPERTA DI PIETRO LEPOLDO. Le compagnie religiose soppresse, documenti e storia ritrovati

11/11/2025

Intervento di Alessandra Campagnano del Comitato Fiorentino per il Risorgimento all’inaugurazione della Mostra documentaria sabato 8 novembre alla Pieve di S.Maria, Dicomano Alla scoperta di Pietro Leopoldo Le …

Giovanni Spadolini. L’ultimo politico risorgimentale.

09/11/2025

FEDERICO BINI E GIANCARLO MAZZUCA: Giovanni Spadolini. L’ultimo politico risorgimentale. Prefazione di Lamberto Dini, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2025, pp. 198, € 16 Recensione di Massimo Ragazzini, …

Il caso Renan. La prima guerra culturale dell’Italia unita

03/11/2025

Sul «caso Renan» tutti ebbero da sindacare Una storia delle idee innervata di fatti. Potrebbe essere questa la formula che descrive la storiografia di Roberto Pertici. Nei suoi ultimi volumi (La cultura storica …

LE TROPPE “EDUCAZIONI” RICHIESTE ALLA SCUOLA ITALIANA

01/11/2025

La mente non ha bisogno come un vaso di essere riempita, ma piuttosto come legna di una scintilla che l'accenda e vi infonda l'impulso della ricerca e un amore ardente per la verità. Plutarco, Moralia Mercoledì …

Il segno delle donne di fine Ottocento

26/10/2025

ERSILIA BRONZINI Tra storia e romanzo. Lucia Tancredi racconta le vicende di Ersilia Bronzini e delle altre protagoniste che a Milano cambiarono volto alla società con la mensa dei poveri, la guardia ostetrica, …

  • Il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
  • STATUTO
  • Redazione
  • Contatti
  • Link
  • Privacy Policy

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi