• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

L’esercito italiano in tempo di guerra e in tempo di pace

01/06/2020

Il 2 giugno di quest’anno sarà diverso per l’emergenza coronavirus. Il divieto di assembramenti impedirà infatti la classica parata militare in via dei Fori Imperiali, ma la ricorrenza è stata ugualmente solennizzata, tra il 25 maggio e il 29 maggio, dal sorvolo delle Frecce Tricolori sopra i capoluoghi di Regione, a cui hanno assistito migliaia di persone.

Negli anni scorsi alla parata hanno sempre partecipato le Forze armate, le Forze di Polizia, il Corpo dei Vigili del fuoco, la Protezione Civile e la Croce Rossa Italiana, a cui si sono aggiunti, negli ultimi anni, i rappresentanti delle amministrazioni locali. Ma nonostante la sentita partecipazione di tanti cittadini che assistevano alla sfilata lungo tutto il percorso, non sono mai mancate le critiche, in particolare da parte di forze antimilitariste e pacifiste nel ricordo dei tragici conflitti mondiali del Novecento e in nome di una visione edenica della società e del mondo senza più eserciti e senza più guerre. Ma anche tra gli intellettuali e gli esponenti dei partiti democratici e di sinistra che non hanno mai chiesto la soppressione delle forze armate, c’è chi non ha condiviso pienamente la trasformazione dell’esercito italiano in un corpo professionale in sostituzione della leva militare obbligatoria, soppressa nel 2004.

In primis c’è il sospetto che un esercito professionale possa essere strumento delle classi dirigenti per avventure autoritarie, nazionalistiche e imperialistiche, nonostante che l’articolo 52 della Costituzione affermi invece che “L’ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica”. Per correttezza va comunque ricordato, in una storia non oleografica delle nostre Forze armate, che ci sono stati anche gravi errori da parte dello Stato maggiore in alcuni eventi bellici e pure fatti tragici se non addirittura criminali come le cannonate sulla folla a Milano nel 1898 e l’uso di gas asfissianti in Etiopia e in Somalia nel 1936. Le opinioni contrarie alla professionalizzazione dell’esercito si devono inoltre alla convinzione che dagli anni del Risorgimento fino alla Resistenza il servizio militare è stato un momento di formazione civica e di partecipazione attiva al dovere istituzionale di difesa della Patria.

Il dibattito attuale sul rapporto tra democrazia, esercito professionale ed esercito di leva riecheggia quello che era sorto nell’Italia dell’Ottocento con il contrasto tra i monarchici, fautori della guerra regia, e i repubblicani, fautori della guerra di popolo. In altre parole si contrapponevano l’efficacia in battaglia dell’addestrato esercito sabaudo e quella dei cittadini e dei volontari in armi animati da grande entusiasmo e dedizione alla causa italiana, come per esempio a Curtatone e Montanara o nella difesa della Repubblica romana. Negli Scritti politici e militari Garibaldi definì l’esercito permanente un’ «istituzione perniciosa» per l’effetto disumanizzante delle caserme e del servizio di leva (che durava tre anni nell’Ordinamento Ricotti del 1873), perché la cieca ubbidienza imposta al soldato lo poteva trasformare in un potenziale nemico del popolo;  negli stessi anni a conferma invece della rigorosa preparazione professionale degli ufficiali dell’esercito e della marina  furono istituite prima nel 1859 l’Accademia militare di Modena, poi  nel 1881 l’Accademia navale di Livorno.

D’altra parte lo stesso Garibaldi, dalle indiscutibili doti militari, pari se non superiori a quelle dei migliori generali di Vittorio Emanuele II, dovette soccombere con i suoi a Roma nel 1848 e a Mentana nel 1867 di fronte all’esercito francese, meglio addestrato e armato. Resta comunque forte il significato e il valore del volontariato armato nel Risorgimento, perché, se pure sconfitto militarmente, ha contribuito con la passione e il sacrificio di tanti giovani, uomini e donne, a costruire una coscienza nazionale e a rafforzare gli ideali di democrazia e libertà, recepiti poi nei principi fondamentali della nostra Costituzione.

Firenze 1902 pannello del Monumento ai Caduti di Mentana di Oreste Calzolari

Che senso ha oggi avere ancora un esercito professionale, tra l’altro oneroso per le casse dello Stato, in un consesso internazionale completamente cambiato rispetto ai secoli scorsi, in cui le armi sono sostanzialmente quelle della diplomazia? Basterà ricordare che in Parlamento negli ultimi anni è stato deciso più volte di far ricorso all’esercito per affidargli missioni militari in delicate e drammatiche situazioni internazionali, in casi di emergenza umanitaria o di gravi lesioni dei diritti internazionali, tutelati dall’ONU; oppure nel nostro territorio in casi di calamità nazionali in appoggio alla Protezione Civile o di presidio nelle piazze e strade delle città italiane per contrastare eventuali azioni di terroristi jihadisti.

Gli italiani devono sentirsi quindi garantiti dalla presenza di un esercito di alta professionalità e di lealtà democratica, fedele alle istituzioni e al Presidente della Repubblica, che ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa e dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere (art. 87 della Costituzione). Ed è con questo spirito che le Forse armate sfilano ogni 2 giugno lungo i Fori Imperiali in nome del bene prezioso della pace e della libertà.

 

 

 

 

.

 

Pubblicato in: Editoriale
Post precedente:Basilica di Santa Croce Firenze. Curtatone e Montanara 29 maggio 1848 -29 maggio 2020.
Post successivo:Il Risorgimento italiano  si è realizzato grazie al concorso sia dell’esercito regio che dell’esercito di popolo

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

IL 27 APRILE, FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

GARIBALDI, AGRONOMO ALL’AVANGUARDIA

15/03/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

LA POLITICA DI ISRAELE IN MANO AGLI ESTREMISTI

09/04/2026

Pubblicazioni

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

BUONA PASQUA

02/04/2026

BUONA PASQUA Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Libertà è partecipazione

01/03/2026

Ambrogio Lorenzetti La giustizia nella Allegoria del buon governo, Palazzo pubblico, Siena, 1338-39 In "Libertà è partecipazione”, nota canzone di Giorgio Gaber, la libertà viene definita non come un isolato …

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Ho letto L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola, antifascista liberale di Antonio Carioti (Laterza): testo di storia contemporanea sobrio, formicolante di dati che determinano il racconto come tessere in un …

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

Se dovessimo scegliere un personaggio italiano del Novecento a cui applicare l’ormai frusta definizione di intellettuale, diremmo Gaetano Salvemini (1873-1957). È questa la prima considerazione che ci suggerisce la …

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Piero Gobetti (Torino, 19 giugno 1901- Parigi, 15 febbraio 1926) è stato un giornalista, filosofo, editore, traduttore e antifascista italiano  "Il pensiero di Piero Gobetti è contraddittorio, non poche sono …

QUEI SETTANTA PROFUGHI DALLA VENEZIA GIULIA ACCOLTI AI VANCHETONI

08/02/2026

Tra il 1947 e il 1948 l’Oratorio fiorentino fu il rifugio di 70 esuli della Venezia Giulia che sfuggirono alla pulizia etnica del regime di Tito. Per l’appassionato di arte barocca, come per il turista desideroso …

COSI’ L’IDEA LIBERALE DIVENNE ANTIFASCISTA

03/02/2026

Antonio Carioti con il libro L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola antifascista liberale (Laterza) dedica una biografia al deputato vittima delle aggressioni squadriste di cui ricorre quest’anno il …

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi