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Le vedute di un patriota

03/08/2016

Romantico e anticonformista per tutta la vita inseguì un suo ideale di vita artistica e politica.

A 150 anni dalla morte di Ippolito Caffi e dall’annessione di Venezia e del Veneto all’Italia, una grande mostra celebra il più innovativo vedutista dell’Ottocento, visionario e patriota. Per la prima volta dopo cinquant’anni, esposto per intero il fondo di oltre 150 dipinti donato dalla vedova alla città. 150 anni fa muore, durante la battaglia di Lissa nell’affondamento della Re d’Italia – sulla quale si era imbarcato per testimoniare le vicende belliche con l’incisività dei suoi disegni – Ippolito Caffi (1809-1866), bellunese di nascita e veneziano d’elezione, straordinario pittore -reporter, irrequieto osservatore della società e convinto patriota. 150 anni fa (quasi un segno del destino!) il Veneto e Venezia vengono annessi all’Italia. Venezia: la città che Caffi ha maggiormente amato, lottando per la sua libertà, e di cui ha tradotto in pittura la struggente bellezza, con una capacità di sintesi che non ha eguali in tutto il secolo.

È in questa coincidenza di ricorrenze che l’imponente fondo di dipinti di Caffi appartenente alla Fondazione Musei Civici Venezia – che ha avviato un’intensa attività di valorizzazione del proprio patrimonio – viene esposto integralmente, a distanza di cinquant’anni, in una grande mostra in programma al Museo Correr dal 28 maggio al 20 novembre 2016, promossa dalla Fondazione MUVE insieme a Civita Tre Venezie e a Villaggio Globale International e curata da una delle massime studiose del pittore, Annalisa Scarpa.

Una mostra che è un tributo a quello che possiamo considerare il più moderno e originale vedutista del tempo, insuperabile nell’immortalare con la sua pittura di luce l’anima di luoghi e di popoli incontrati in tanti viaggi in Italia, in Europa e nel bacino del Mediterraneo. Ma soprattutto un tesoro – pressoché inesplorato e stupefacente nel suo complesso – che finalmente riemerge: un nucleo pittorico di oltre 150 opere che la vedova di Caffi, Virginia Missana, ha donato alla città nel 1889 insieme ad altrettanti disegni sciolti e a ventitré album. I dipinti di Caffi – abitualmente conservati nei depositi di Ca’ Pesaro e di cui si realizza ora il primo catalogo ragionato edito da Marsilio – danno testimonianza di tutte le città e le regioni visitate e sono la più completa raccolta esistente del percorso artistico d’un pittore dell’Ottocento che fu viaggiatore instancabile ora per inquietudine personale, ora per insaziabile curiosità culturale. Fossero i luoghi del suo viaggiare una scelta, come il Vicino Oriente ma anche Roma e Napoli, o fossero mete obbligate dalla propria militanza patriottica, egli ce ne ha lasciato un’immagine artisticamente viva, vitale e socialmente inedita nella capillarità dei suoi vagabondaggi e delle sue esplorazioni. Ne emergono istantanee di monumenti, di architetture, di spazi urbani e di vita sociale che colgono e trasmettono tanto poeticamente quanto meticolosamente il volto di gran parte dell’Ottocento. Ne emerge soprattutto la modernità della pittura di Caffi rispetto ai canoni del suo tempo.Definito per la sua abilità prospettica l’ultimo erede di Canaletto, Ippolito Caffi supera in realtà ed elude la tradizione canalettiana, arricchendola con un’accentuata comprensione del dato atmosferico e un ricercato studio sugli effetti di luce, fino a traghettare il genere del vedutismo verso la contemporaneità. È una luce “emotiva” quella che Caffi traduce in pittura e che rende i suoi quadri tanto poetici, affascinanti e amati; una capacità di analisi di ogni sfumatura ambientale così come di ogni elemento architettonico e urbanistico percepito con inusuale empatia. Una miscela geniale di bagliori artificiali e di luce naturale: effetti chiaroscurali che scardinano il concetto di vedutismo tradizionale, applicando un’inedita ottica che raggiunge formule modernissime, in un gioco continuo tra il “sublime” e il “pittoresco”.

Ecco Ippolito Caffi, artista ma anche uomo travolgente: una vita che scorre come in un romanzo tra arte e passione politica.

 

A cura di Annalisa Scarpa

Catalogo Marsilio

Promossa e prodotta da Fondazione Musei Civici di Venezia, Civita Tre Venezie, Villaggio Globale International

Orari

dal 1 novembre al 25 marzo 10.00 – 17.00 (biglietteria 10.00 – 16.00)

dal 26 marzo al 31 ottobre 10.00 – 19.00 (biglietteria 10.00 – 18.00)

Chiuso il 25 dicembre e 1 gennaio

 
BIGLIETTO I MUSEI DI PIAZZA SAN MARCO

Un unico biglietto valido per: Palazzo Ducale e per il percorso integrato del Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana. Ha validità per 3 mesi e consente una sola entrata a Palazzo Ducale e al percorso integrato.

Biglietto intero: 19,00 euro

Biglietto ridotto: 12,00 euro

Ragazzi da 6 a 14 anni; studenti dai 15 ai 25 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di almeno 15 ragazzi o studenti; over 65 anni; personale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MiBACT); titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI

 SPECIALE I MUSEI AL CHIARO DI LUNA

Dal 20 maggio tutti i venerdì, sabato e domenica aperture speciali di Palazzo Ducale e Museo Correr* (compresa la mostra “Ippolito Caffi 1809-1866. Tra Venezia e l’Oriente“) fino alle 23Tra Venezia e l’oriente: l’arte di Ippolito Caffi in mostra al Museo Correr

 

Pubblicato in: MostreTag: bellezza, Turismo
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