• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

L’ALLEGRA RIVINCITA DELL’INNO DI MAMELI

14/08/2022

Il nostro Inno nazionale, diventato tale per legge solo nel dicembre 2017 (senza però entrare ancora in Costituzione accanto al Tricolore), è stato a lungo snobbato e persino svillaneggiato, soprattutto a partire dal ‘68. E si capisce: l’idea di Patria venne spazzata via dagli internazionalismi pacifisti o proletari; le guerre diventarono tutte indistintamente “inutili stragi”, con l’eccezione dei profitti di cui l’industria bellica era pronta ad abbuffarsi; di conseguenza, l’essere “pronti alla morte” se chiamati dall’Italia era per molti diventato incomprensibile e persino riprovevole. Il testo (di cinque strofe, ma l’inno nazionale ne usa solo la prima) fu attaccato non solo perché inattuale, ma anche perché considerato insopportabilmente retorico. Certo, un po’ di retorica c’è per forza, l’understatement non si addice agli inni; ma esprime bene il patriottismo di Goffredo Mameli, un ventenne entusiasta (e “pronto alla morte”) di metà Ottocento.

Un altro motivo per cui l’inno fu malvisto arrivò con la nascita della Lega Nord, che giudicava dannosa l’unificazione nazionale e per anni agitò la minaccia della secessione. Per questo, com’è noto, propose di sostituirlo con Va pensiero, il celeberrimo coro cantato dagli ebrei deportati in Babilonia, assimilati alle popolazioni “oppresse” della Padania. (Uno dei critici più autorevoli della proposta fu Riccardo Muti. Questo canto è stupendo, disse in sostanza,  non è però adatto a diventare l’inno nazionale: troppo mesto, oltre che troppo lungo; in un inno “si deve sentire il fuoco di una nazione, deve svegliare degli ardori”. E aggiunse: “Immaginatevi il Va pensiero allo stadio con gli azzurri sull’attenti, e poi le parole Oh mia patria sì bella e perduta… Si perde la partita.”)

Comunque l’Inno di Mameli sopravvisse, anche se un po’ ammaccato. (E sarebbe l’ora di cominciare a chiamarlo l’Inno di Mameli e Novaro, che lo musicò; sennò è come se dicessimo che Acqua azzurra, acqua chiara è di Mogol senza citare Battisti). Però la sua definitiva consacrazione popolare è merito indiscusso della Presidenza di Carlo Azeglio Ciampi (1999 – 2006), che esortò gli atleti azzurri a cantarlo. Grazie lui, il Canto degli Italiani, che è il suo nome di battesimo, e il Tricolore hanno messo più profonde radici nella coscienza degli italiani. Giorgio Napolitano ha continuato l’opera di Ciampi puntando soprattutto al rafforzamento dell’identità e della coesione nazionale, di cui l’inno e la bandiera sono espressione. Poi è stato un crescendo.

Nel 2020 l’hanno cantato dalle finestre e dalle terrazze gli italiani confinati in casa dalla pandemia. Nelle manifestazioni sportive, quando ci sono vittorie azzurre, l’inno non lo cantano solo gli atleti, ma anche gli spettatori italiani, che lo accompagnano battendo il ritmo con le mani, a volte coinvolgendo anche chi italiano non è; e se siamo in Italia è un momento più di festa collettiva che di solenne compostezza. In questi giorni, negli Europei di nuoto che si svolgono a Roma, grazie alle tante medaglie d’oro conquistate, l’inno italiano è risuonato molte volte ogni giorno. Il pubblico lo canta a squarciagola, saltando e ridendo mentre grida “siam pronti alla morte, l’Italia chiamò”. Per concludere con un tonante “Siiiì” a mani alzate.

È il trionfo dell’Inno di Mameli (e Novaro), diventato un inno, se non alla Gioia, che esiste già, all’allegria di essere Italiani.

Giorgio Ragazzini

 

 

Pubblicato in: Tribuna
Post precedente:Villa della Rinchiostra
Post successivo:DA PAPINI A PIRANDELLO. ROMA “CITTÀ INFETTA”

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Rassegna stampa

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

Pubblicazioni

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

Natale in Ucraina

01/12/2025

Natale a Kyev il 25 dicembre 2023 Sono tornata in Ucraina dopo dieci anni di assenza. Certo, non è il momento migliore. Ma non riuscivo più a guardare e ascoltare il dolore del mio Paese da lontano. Dovevo essere …

“L’anima buona di Cenno Cenni” negli anni del Risorgimento nella Romagna Toscana

24/11/2025

Intervento di Fabio Bertini mercoledì pomeriggio 19 novembre 2025 nella Sala di Firenze Capitale a Palazzo Vecchio in occasione della presentazione del libro di Caterina Minardi CENNI DAL LONTANO …

PERCHÉ NON CI SONO MANIFESTAZIONI IN DIFESA DEI CIVILI UCRAINI UCCISI?

17/11/2025

LETTERE AL DIRETTORE Corriere della Sera 17 novembre 2025 Caro direttore, purtroppo in questi giorni l’Ucraina è in grave difficoltà. L’assedio russo si sta facendo sempre più stringente verso Pokrovsk e …

ALLA SCOPERTA DI PIETRO LEPOLDO. Le compagnie religiose soppresse, documenti e storia ritrovati

11/11/2025

Intervento di Alessandra Campagnano del Comitato Fiorentino per il Risorgimento all’inaugurazione della Mostra documentaria sabato 8 novembre alla Pieve di S.Maria, Dicomano Alla scoperta di Pietro Leopoldo Le …

Giovanni Spadolini. L’ultimo politico risorgimentale.

09/11/2025

FEDERICO BINI E GIANCARLO MAZZUCA: Giovanni Spadolini. L’ultimo politico risorgimentale. Prefazione di Lamberto Dini, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2025, pp. 198, € 16 Recensione di Massimo Ragazzini, …

Il caso Renan. La prima guerra culturale dell’Italia unita

03/11/2025

Sul «caso Renan» tutti ebbero da sindacare Una storia delle idee innervata di fatti. Potrebbe essere questa la formula che descrive la storiografia di Roberto Pertici. Nei suoi ultimi volumi (La cultura storica …

LE TROPPE “EDUCAZIONI” RICHIESTE ALLA SCUOLA ITALIANA

01/11/2025

La mente non ha bisogno come un vaso di essere riempita, ma piuttosto come legna di una scintilla che l'accenda e vi infonda l'impulso della ricerca e un amore ardente per la verità. Plutarco, Moralia Mercoledì …

Il segno delle donne di fine Ottocento

26/10/2025

ERSILIA BRONZINI Tra storia e romanzo. Lucia Tancredi racconta le vicende di Ersilia Bronzini e delle altre protagoniste che a Milano cambiarono volto alla società con la mensa dei poveri, la guardia ostetrica, …

  • Il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
  • STATUTO
  • Redazione
  • Contatti
  • Link
  • Privacy Policy

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi