• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

La crisi di valori e di cultura della scuola in Italia

01/12/2013

untitledIl 21 e 22 febbraio si è tenuto a Firenze un  interessante convegno di studi sugli anni di Firenze Capitale d’Italia, Capitale europea della cultura e della ricerca scientifica, in cui approfondite e puntuali relazioni di docenti universitari hanno dato un quadro ricco della situazione sociale e culturale della Firenze ottocentesca.

E’ stato un bagno ristoratore nella storia del Risorgimento in Toscana per i numerosi partecipanti, disertato però dai giovani, dagli studenti delle scuole superiori e soprattutto dagli studenti universitari, che hanno perso un’occasione importante di aggiornamento culturale.

Questo episodio, e se ne potrebbero citare altri, conferma che è in atto da tempo un cortocircuito generazionale, tra i più anziani che riflettono ancora sui chiaroscuri della memoria storica e i più giovani che restano appiattiti invece su un indifferenziato presente. Per capirne le ragioni occorre interrogarsi sui processi che formano la coscienza e l’identità di un popolo e quindi sulla scuola italiana.

Da molti anni essa è una gigantesca macchina fatta di circa un milione di dipendenti, di migliaia di edifici frequentati da milioni di studenti, sempre pronta ad allestire iniziative le più varie, a sfornare  circolari, lettere, verbali e registri. Una macchina burocratica, appunto. Ma senz’anima: che non sa perché esiste né a che cosa serva, e che proprio perciò è in crisi da decenni . Una crisi la cui gravità non è testimoniata tanto dai pessimi risultati ottenuti dagli studenti della nostra scuola nei confronti internazionali, ma da qualcosa di più profondo e di più vero.

La scuola italiana non riesce più a conferire alcuna autorevolezza a nessun fatto, pensiero, personaggio o luogo di cui si parli nelle sue aule. Non riesce più a creare o ad alimentare in chi la frequenta alcun amore o alcun rispetto, alcuna gerarchia culturale. E perciò non serve a legittimare né il Paese o il suo passato, la sua tradizione, e tanto meno lo Stato, la Costituzione, il sistema politico.

Si possono tranquillamente frequentare le sue aule e non accorgersi che l’azione del conte di Cavour o l’impresa dei Mille o il Dialogo sopra i massimi sistemi o una terzina del Paradiso  o la Cappella Sistina di Michelangelo rappresentano momenti alti di verità e di vita, posti davanti a noi come termini di confronto ideali, ma anche concreti. La scuola pubblica non è solo un sistema per impartire nozioni. Nessuna scuola autentica del resto lo è mai stata: deve impartire nozioni, come è ovvio, ma può riuscirvi solo se insieme è anche qualcos’altro, e cioè se al suo centro vi è un’idea, una visione generale del mondo. La scuola pubblica in Europa è nata intorno al compito di testimoniare un’idea del proprio Paese, i caratteri e le vicende della collettività che lo abita, sentendosi chiamata a custodire l’immagine di sé e gli scopi di una tale collettività.

Anche il sistema d’istruzione pubblico italiano  non può che afferire al suo contesto nazionale. Questo è il punto, da qui bisogna ripartire: nel marasma culturale e politico di questi anni  è necessario pertanto ritrovare un’idea forte dell’Italia, che ritorni a pensare se stessa come nazione e cominci a progettare il suo futuro, non dimenticando intanto il suo passato.

Riappropriarsi del passato e della tradizione per ritrovarsi: questo è il compito urgente che sta davanti alla scuola italiana perchè possa riavere un senso e una funzione e tornare ad essere vitale. E quando si parla di tradizione non si pensa solo a quella umanistica o a quella scientifica, ma anche a quella artistica e manuale delle molteplici botteghe ed officine che hanno dato lustro alla storia del nostro Paese. Ridare vita ai licei, alle scuole d’arte, alle scuole professionali, salvaguardando i relativi e specifici contenuti disciplinari è una concreta e possibile riforma scolastica. E solo in questa prospettiva ha senso parlare di nuovi ordinamenti, di aumento di organici, di efficaci valutazioni del sistema scolastico e soprattutto pretendere più risorse economiche.

La rinascita di un canone valoriale e culturale della scuola italiana infine permetterebbe di nuovo un confronto tra le generazioni, un dialogo anche aspro tra anziani e giovani sulle questioni cruciali della cultura, della politica e dell’economia italiane, appannaggio solo di una classe dirigente, da anni screditata e chiusa nella sua autoreferenzialità. E’ l’unica possibilità che i convegni culturali, le assemblee di partito e di quartiere, le manifestazioni istituzionali e di piazza siano un momento alto di partecipazione democratica senza più barriere di età, di censo, di visioni ideologiche nell’ottica di una rigenerazione effettiva del nostro Paese.

Pubblicato in: EditorialeTag: Firenze capitale, mondo
Post precedente:L’alluvione del 1966 in inedite foto a colori. La mostra alla Biblioteca delle Oblate di Firenze
Post successivo:Basta piangere!

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

L’aggressione russa alla democratica Ucraina. Una guerra dimenticata

Video

Gli 80 anni della Repubblica. Uno sguardo al femminile: disponibile il video integrale

Prossimi appuntamenti

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

XX SETTEMBRE 2025

16/09/2025

1875: inaugurazione del monumento a Michelangelo al Piazzale Michelangelo

03/06/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

I MOTI PROFONDI DI CARDUCCI

18/09/2026

Tribuna

CAVOUR E LA QUESTIONE ROMANA

20/09/2026

Luoghi

MUSEO DELLA PAGLIA E DELL’INTRECCIO

15/10/2026

Mostre

ARTEMISIA GENTILESCHI A FIRENZE

22/10/2026

Rassegna stampa

L’eterna ossessione per l’odissea

09/08/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

BRECCIA DI PORTA PIA. XX Settembre 1870 – XX Settembre 2026

13/09/2026

XX Settembre 1870 - XX Settembre 2026 In occasione della cerimonia nell'anniversario della BRECCIA DI PORTA PIA XX Settembre 1870 - XX Settembre 2026 Il Presidente del Consiglio comunale COSIMO …

Gli 80 anni della Repubblica. Uno sguardo al Femminile

12/09/2026

FESTIVAL ASSOCIAZIONI CULTURALI FIORENTINE 2026 Il Comitato Fiorentino per il Risorgimento In collaborazione con Associazione Dante Alighieri Associazione Musicale Fiorentina Promuove Una …

ORIANA FALLACI, una fiorentina, un’italiana

01/09/2026

… Lottate, ragionate con il vostro cervello, ricordate che ciascuno è qualcuno, un individuo prezioso. Responsabile, artefice di sé stesso, difendetelo il vostro io, nocciolo di ogni libertà, la libertà è un dovere, …

ORIANA LA DONNA MULTIFORME

30/08/2026

Un convegno e una mostra: il progetto del Gabinetto Vieusseux e del Consiglio Regionale della Toscana Era il 1960 quando Oriana Fallaci si fece un selfie, per così dire, alla maniera novecentesca. Allo specchio, …

DORA, LA PRINCIPESSA RIBELLE

23/08/2026

Anticonformista, femminista e viaggiatrice, Dora d’Istria scelse Firenze come città dove vivere e morire nel 1888. Solo una targa ricorda la scrittrice che fece della sua villa un orto botanico DORA D’ISTRIA, …

GIORGIO SOREL. Il teorico della violenza

02/08/2026

GIAN BIAGIO FURIOZZI: Giorgio Sorel. Il teorico della violenza, Morlacchi Editore, Perugia, 2026, pp. 218, € 16 GIAN BIAGIO FURIOZZI, professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Perugia, è …

NOSTOS. Ritorno alla terra dei padri

01/08/2026

FRANCESCO HAYEZ I profughi di Parga 1931 Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque,  Zacinto mia, che te specchi nell’onde  del greco mar da cui vergine nacque …

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

LETTERE Corriere della Sera 14 luglio 2026 CARO ALDO, l’11 luglio è la data del famoso armistizio di Villafranca nel 1859, tra Napoleone III e Francesco Giuseppe, senza che i piemontesi ne fossero informati, di …

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

L’insediamento dei Consigli regionali nel luglio del 1970 ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della storia istituzionale della Repubblica italiana. Con l’avvio delle Regioni a statuto ordinario …

La Storia agli esami di Maturità

01/07/2026

Il discorso d'insediamento di GIUSEPPE SARAGAT come presidente dell’Assemblea costituente. 26 giugno 1946 La storia del mondo non è altro che il progresso della …

L’aggressione russa alla democratica Ucraina. Una guerra dimenticata

01/10/2026 | Sergio Casprini

La guerra Rousseau il Doganiere 1894 Ogni guerra di libertà è sacra, ogni guerra d’oppressione è maledetta. HENRY-DOMINIQUE LACORDAIRE. Predicatore domenicano francese (1802/1861) “Freedom House” è una organizzazione non governativa internazionale, con sede a …

Archivio articoli

Archivio rubriche

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi