• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Il Ministero della Cultura, ovvero dell’Identità italiana

01/11/2024

Da alcune settimane il Ministero della Cultura è al centro di accese polemiche tra strumentalizzazioni politiche e risvolti tragicomici, tra gossip mediatico ed errori palesi di gestione. E su questo ministero di minor peso rispetto a dicasteri come gli Interni, la Difesa, gli Esteri, l’Economia, per la prima volta si è aperta una discussione pubblica riguardo al suo ruolo.

Per maggioranza e opposizione è stata l’occasione per esprimere la loro visione della politica culturale: per la sinistra un simbolo di decoro istituzionale, di corretta gestione amministrativa, di equa distribuzione delle risorse, di rispetto delle professionalità, con venature di politicamente corretto; per la destra uno strumento di lotta ad alcune storiche rendite culturali o di affermazione di un maggior pluralismo di idee, col rischio però di  cadere in un’anacronistica nostalgia di uno stato interventista e pedagogo. Va detto anche che nel campo dei progressisti è gradatamente venuto meno un modello di politica che favorisca le manifestazioni di libertà artistica e valorizzi le istituzioni come le biblioteche e i teatri, a favore di un’idea di cultura come importante fattore di sviluppo economico e di generico benessere sociale; una visione funzionale al turismo e all’intrattenimento di massa. Per esempio, quando alcuni anni fa era Ministro della Cultura il democratico Dario Franceschini, di lui si ricordano ancora le compiaciute affermazioni sul turismo come il “Petrolio italiano”, senza tener in alcun conto quanto questo “petrolio” potesse essere anche inquinante, cioè creare il fenomeno dell’”overtourism” con nefaste conseguenze in città come Venezia e Firenze.

Oggi il Ministero della cultura è preposto alla tutela della cultura e dello spettacolo e alla conservazione del patrimonio artistico, culturale e del paesaggio. E, quando fu istituito nel 1974 dal quinto governo Moro, gli furono assegnate una serie di competenze tolte al Ministero della pubblica istruzione, denominandolo “Ministero per i beni culturali e ambientali“.

Il suo primo titolare è stato Giovanni Spadolini, uomo di cultura, ma non politico di professione (o per lo meno non ancora in quegli anni), alla sua prima esperienza da ministro. La sua brillante carriera di storico, accademico e giornalista gli conferiva sicuramente credibilità; il fatto che non si trattasse di un politico di lungo corso faceva sperare in un Ministero d’azione e non di parola. E in effetti si sarebbero finalmente attuati, sia pure con un ritardo di trent’anni, i princìpi previsti dalla Costituzione repubblicana all’articolo 9, comma 2: “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. L’atto costitutivo di questo nuovo dicastero è stata anche la naturale conclusione di un dibattito che aveva impegnato molti esponenti della cultura italiana già da prima della nascita della Repubblica, a cominciare da quell’età giolittiana di cui Spadolini era un profondo conoscitore. Va ricordato infatti che come Ministro della Pubblica Istruzione nel quinto governo Giolitti (1920-1921), Benedetto Croce nel 1920 aveva presentato un disegno di legge sulla tutela del paesaggio; in seguito, alla caduta del governo Giolitti, avvenuta l’anno successivo, la legge fu poi approvata nel 1922.

Per la fragilità dell’esecutivo e la breve durata del suo mandato (il governo Moro cadde nel febbraio 1976),  Spadolini ebbe appena il tempo di gettare le fondamenta normative della nuova struttura ministeriale, lasciando aperte molte questioni che negli anni successivi furono affrontate in maniera frammentaria, o non vennero affrontate affatto, sia per le diverse deleghe e competenze che venivano affidate  di volta in volta a questo nuovo ministero, sia perché se si va a leggere i nomi dei ministri dopo Spadolini, a parte qualche eminente politico o uomo di cultura, si scoprirà che si trattava di personaggi quasi sconosciuti o di scarso spessore culturale, che non hanno lasciato alcuna traccia del loro operato.

Il Risorgimento italiano è stato un processo storico che ha fondato una nazione indipendente e democratica con una sua specifica identità culturale, cioè un suo idioma, un suo patrimonio artistico, un suo paesaggio, che vanno salvaguardati e fatti meglio conoscere per la formazione delle nuove generazioni. Il Ministero della Cultura ha questo alto compito e non deve quindi essere oggetto delle ambizioni di politici al servizio del loro interesse e non di quello del loro Paese, né luogo di contesa tra opposte fazioni o di contrapposizioni ideologiche.

Sergio Casprini

Roma. Palazzo del Collegio Romano sede del Ministero della Cultura

Pubblicato in: Editoriale
Post precedente:PALAZZO MEDICEO DI SERAVEZZA
Post successivo:Sarebbe bello che venisse aperta un’ampia discussione su che cosa sia davvero la cultura, un concetto così presente nel linguaggio e così assente nei cuori e nelle teste.

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Libertà è partecipazione

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Pubblicazioni

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

CRISTINA, ARISTOCRATICA IRREGOLARE. La principessa di Belgiojoso

12/01/2026

«Ce qui m’inspire de l’horreur c’est l’oubli» scriveva Cristina di Belgiojoso nei Souvenirs dans l’exil. Pubblicati nel 1850, si trattava d’una raccolta di lettere in cui la donna raccontava il suo abbandono …

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Castello Visconteo Piazza Martiri della Libertà 3 Novara 1/11/2025 - 6/04/2026 Demetrio Cosola Il dettato 1891 Nel coinvolgente percorso di questa nuova rassegna sull’Ottocento prodotta da Mets Percorsi …

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

01/01/2026

Prometeo porta il fuoco all'umanità Heinrich Fueger 1817 «Giove irritato, tuonò: “Il temerario che ha donato agli uomini il fuoco deve essere punito.” E ordinò a Vulcano di apprestare egli stesso catene enormi ed …

Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento

21/12/2025

Luigi Norfini Battaglia di Palestro: gli zuavi francesi con Vittorio Emanuele II battono gli austriaci 1863 Tra Lucca e Pescia i quadri del pittore che decorò i palazzi di casa Savoia e rappresentò le grandi …

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

LETTERE Corriere della Sera 4 dicembre2025 Caro Aldo, come spesso lei ci ha ricordato, il Risorgimento sembra ormai un ricordo lontano, e a volte perfino detestabile, sia per la cultura popolare degli italiani, …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi