• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Fabio Bertini interviene sull’Editoriale di Agosto

26/09/2017

Caro Direttore

Condivido l’elegante editoriale del mese di Agosto (L’arte del Buon Governo) che mi pare appropriato e sostanzioso. Ma vorrei cogliere uno spunto su cui rifletto da tempo. Debbo dire che quel “facciamo gli italiani” mi sembra emblematico di un atteggiamento dottrinario della classe dirigente italiana che, compiuto il Risorgimento ad opera di una coralità, non necessariamente maggioritaria, ma rappresentativa di tutte le classi sociali, comprese e non poco le popolari, si arrogò un compito quasi esclusivo di direzione del paese. Come è noto, il sistema elettorale, oltre che esclusivamente maschile, era censitario e assai ristretto, per cui il voto spettava soltanto ad una piccola élite. Tuttavia, è anche vero che il difetto maggiore di quella frase, come sempre accade, consiste nello staccarla dal contesto in cui fu pronunciata, tanto che vi è una grande confusione sul tempo della frase. Chi l’attribuisce a D’Azeglio, chi ad una sintesi di altri, ad esempio Ferdinando Martini, a fine Ottocento, ecc. Ebbene, se non era comparsa prima, la sintesi esisteva già almeno nel 1867, quando, all’inaugurazione di una scuola per adulti, a Patti, in Sicilia, il maestro Pasquale Pizzuto ne prese spunto in un modo che giudico interessante.  Spariti i carnefici del genere umano, che odiavano la luce del progresso e l’istruzione del popolo, il popolo ora libero poteva divenire davvero un essere politico attraverso l’istruzione, liberarsi dal vizio del lotto e dalla superstizione. Era un modo di volere il popolo protagonista e non comprimario. Ma va resa giustizia anche a D’Azeglio. Nel suo pensiero, sugli italiani pesava un retaggio di ignoranza, di vecchi rancori su cui soffiavano le forze anti-unitarie e c’era bisogno di un nuovo spirito che comprendesse il senso del dovere, solo che assegnava a una classe ben definita, i proprietari il diritto della politica. La frase invece andò sempre più identificando i peggiori istinti delle classi dirigenti succedutesi nel potere, andando al di là della cultura dottrinaria che io non condivido ma rispetto, per divenire sempre un giudizio ex cathedra di chi tutto può verso chi non obbedisce abbastanza. In uno scritto del 1919, Antonio Gramsci ironizzava sulla nascita, a Torino, di una “Associazione democratica nell’Evoluzione e nell’Ordine” che, come motto aveva assunto proprio la sintesi del D’Azeglio. E scriveva: “un qualunque cittadino, con la modica spesa di lire 3, può fare Italiani per un intero anno; e se qualunque cittadino è in facoltà di sborsare lire 50, egli farà Italiani vita natural durante”. Risparmio il resto, che forse è intuibile in un paese che aveva già cominciato a darsi per obbiettivo di fare l’italiano nuovo, per cui presto qualcuno si sarebbe messo all’opera alzando il mascellone. 

Fabio Bertini 

Pubblicato in: Lettere al Direttore
Post precedente:Breve cronaca di un ordinario XX Settembre
Post successivo:Nello spazio intorno all’uomo. Disegni e modelli di Leonardo Savioli

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

La Storia agli esami di Maturità

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento

04/06/2026

Recensione di MASSIMO RAGAZZINI Rivista Libro Aperto volume 125 giugno 2026 CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, …

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

IL 2 GIUGNO NON FESTEGGIAMO SOLO L’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA. Nata da un Paese stremato dagli errori del ventennio fascista e dai suoi orrori sfociati in una guerra devastante che causò oltre 400 …

Il 2 giugno 2026 la Repubblica italiana compie 80 anni. Auguri Italia!

01/06/2026

PAOLA CORTELLESI nel film “C’è ancora domani” La sequenza clou del film del 2023 C'è ancora domani, di cui Paola Cortellesi è co-sceneggiatrice, regista e interprete, è quella finale, in cui una folla di donne si …

Gino Capponi. Patriota, pedagogista e uomo di cultura nella Toscana dell’Ottocento

27/05/2026

Antonio Bortone GINO CAPPONI 1876 Sala Firenze Capitale Palazzo Vecchio 29 MAGGIO 2026 26 Maggio 2026. RICORRENZA DI CURTATONE E MONTANARA Nel Cinquantenario della morte di Gino Capponi Venerdì 29 …

Zanardelli, il nemico del trasformismo

20/05/2026

Patriota, uomo di governo, autore di svolte decisive. Cadde nell’oblio perché avverso ai compromessi C’è un patriota risorgimentale bresciano che ancor oggi non è considerato come meriterebbe. A dispetto dei …

Il mito del generale che difese Firenze

05/05/2026

Sebastiano De Albertis La morte di Francesco Ferrucci a Gavinana 1852 «Vile, tu uccidi un uomo morto» disse (secondo la leggenda) Francesco Ferrucci a Fabrizio Maramaldo il 3 agosto del 1530 mentre stava per …

La Festa del Primo Maggio

01/05/2026

Il lavoro non come condanna, ma come realizzazione personale. “Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) …

FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

24/04/2026

Il 27 APRILE rappresenta una data simbolica nella storia della Toscana: in quel giorno del 1859 il Granduca Leopoldo II di Lorena lasciò Firenze, aprendo la strada alla costituzione di un Governo provvisorio che …

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

CERBERO, il cane mitologico con tre teste, Parco di Bomarzo Viterbo AUTORITARISMO, POPULISMO, NAZIONALISMO Viviamo una fase di trasformazioni profonde che investono società, istituzioni e politica. Le …

Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti

12/04/2026

2 aprile – 25 agosto 2026 Firenze Palazzo Medici Riccardi  Gioielli, arredi, ceramiche, abiti, tessuti, manifesti pubblicitari: sono solo alcuni dei manufatti che compongono la mostra Firenze Déco. …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi