• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

È più vicina la Giornata europea per le vittime del lavoro

07/08/2025

L’iniziativa nel ricordo del disastro minerario a Marcinelle in Belgio che provocò 262 morti (136 italiani)

Un anno fa, in queste stesse pagine del Corriere della Sera, il direttore — che ringrazio — mi offriva l’opportunità di raccontare quanto la tragedia di Marcinelle rappresenti, ancora oggi, una potente e drammatica evocazione delle radici comuni del nostro Continente.

Ogni anno, dal 2001, l’Italia commemora le vittime di Marcinelle, in Belgio, in un gesto che va ben oltre la ritualità istituzionale. È un omaggio solenne e necessario a quei lavoratori italiani partiti con una valigia di speranze e purtroppo non tornati, simbolo di un’emigrazione impregnata di fatica, dignità e sacrificio. Da 24 anni, l’8 agosto è riconosciuta in Italia come «giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo»: una data che custodisce la memoria della tragedia del Bois du Cazier.

Sappiamo che Marcinelle fu una tragedia annunciata, scritta nel silenzio delle omissioni, in una miniera in cui il legno sorreggeva le gallerie e le condutture d’olio correvano pericolosamente accanto ai cavi dell’alta tensione. Come avevo scritto un anno fa, fu la prima grande sciagura della nostra Repubblica, ma fu, ancor di più, la prima tragedia collettiva dell’Europa del dopoguerra: di quell’Europa lacerata che cercava faticosamente di rialzarsi dalle proprie macerie e di immaginare una nuova fraternità fondata su valori concreti e urgenti: lavoro, sicurezza, emigrazione, giustizia, dignità.

Nel mio articolo, dichiaravo «l’Europa nasce a Marcinelle» e lanciavo la proposta di rendere l’8 agosto la giornata europea in memoria delle vittime sul lavoro e per la tutela e la dignità dei lavoratori, perché la memoria della catastròfa dell’8 agosto 1956 — così la chiamavano gli emigranti italiani — potesse diventare patrimonio condiviso e fondativo della nostra identità comune.

Quella proposta non è rimasta inascoltata. Ricordo l’adesione immediata, la sensibilità e l’impegno del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani. Da quel momento è iniziato un percorso intenso e partecipato, caratterizzato da un dialogo continuo e costruttivo con le istituzioni europee, guardando con determinazione all’obiettivo della presentazione in Parlamento Europeo della risoluzione, co-firmata da tutte le principali famiglie politiche. In qualità di presidente del Cnel, ho personalmente coinvolto il Comitato economico e sociale europeo (Cese), che ha accolto con favore l’iniziativa, esprimendo un sostegno convinto e riconoscendone l’elevato valore simbolico e politico. Ricordare Marcinelle non solo come memoria del dolore, ma come punto di partenza per riaffermare il lavoro quale pilastro fondativo del progetto europeo. L’11 aprile 2025 è stata presentata al Parlamento europeo una proposta di risoluzione per l’istituzione di una «Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro e per la tutela e la dignità dei lavoratori», da celebrarsi ogni anno l’8 agosto.

La proposta rappresenta un importante traguardo reso possibile grazie al sostegno convinto e all’impegno profuso con competenza e passione in ogni fase del processo dai suoi firmatari: le vicepresidenti del Parlamento europeo, onorevoli Pina Picierno e Antonella Sberna, insieme all’onorevole Massimiliano Salini, vicepresidente del Gruppo del Partito popolare europeo. La co-firma di tutte le principali famiglie politiche presenti in Parlamento conferma una condivisione profonda dei valori della memoria, della sicurezza e della dignità del lavoro, di cui Marcinelle continua a essere simbolo indelebile. Il testo invita il Consiglio e la Commissione europea a «sostenere l’iniziativa per una sua adozione congiunta».

Ho personalmente rappresentato alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, l’importanza di tale proposta. Li Andersson, presidente della Commissione per l’occupazione e gli Affari sociali, competente in materia, ha trasmesso lo scorso 16 luglio una lettera alla vicepresidente della Commissione europea, Roxana Minzatu, contenente il parere favorevole all’istituzione della Giornata, invitando formalmente la Commissione a considerarne l’adozione.

Oggi siamo all’ultimo miglio. Quello che inizialmente era un sogno è divenuto una prospettiva concreta, condivisa e sempre più vicina. Una giornata che, oltre al doveroso ricordo della tragedia, assume un forte valore simbolico: voler celebrare l’Europa del lavoro, della tutela e della dignità dei lavoratori. L’Europa della coesione.

Un atto dovuto, in memoria di quello che rappresentano i 262 minatori vittime di questa tragedia: 136 italiani, 95 belgi, 8 polacchi, 6 greci, 5 tedeschi, 3 algerini, 3 ungheresi, 2 francesi, un inglese, un olandese, un russo e un ucraino. L’istituzione di una Giornata Europea, proprio dedicata alla memoria delle vittime del lavoro e alla promozione dei diritti e della tutela dei lavoratori, rappresenterebbe un «atto fondativo» capace di riaffermare l’umanesimo europeo nel momento in cui se ne sente più urgente il bisogno. In un tempo, quale è il nostro, segnato da transizioni e da trasformazioni profonde, da nuove fratture sociali, da scenari geopolitici e economici complessi, l’Europa è chiamata a riscoprire il senso autentico della propria unità: non solo economica o istituzionale, ma umana, storica, culturale e, non da ultimo, valoriale!

L’8 agosto del 2026, a settant’anni di distanza, Marcinelle, con la sua tragica eredità, può diventare uno dei «luoghi-simbolo» di questa consapevolezza, per commemorare le vittime del lavoro e promuovere la tutela e la dignità dei lavoratori. In un tempo in cui l’Europa è chiamata a riscoprire il senso profondo della sua unità, Marcinelle può e deve essere uno dei luoghi della memoria che concorrono a costruire il nostro futuro europeo. Un futuro europeo non potrà mai dirsi compiuto se non sarà, prima di tutto, un futuro giusto e dignitoso per tutti, in primis per chi lavora.

Renato Brunetta Corriere della Sera 7 agosto 2025

Pubblicato in: Tribuna
Post precedente:La democrazia è il metodo di governo attraverso la discussione
Post successivo:Firenze 11 agosto 1944, l’insurrezione popolare che non c’è mai stata

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Libertà è partecipazione

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Pubblicazioni

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

CRISTINA, ARISTOCRATICA IRREGOLARE. La principessa di Belgiojoso

12/01/2026

«Ce qui m’inspire de l’horreur c’est l’oubli» scriveva Cristina di Belgiojoso nei Souvenirs dans l’exil. Pubblicati nel 1850, si trattava d’una raccolta di lettere in cui la donna raccontava il suo abbandono …

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Castello Visconteo Piazza Martiri della Libertà 3 Novara 1/11/2025 - 6/04/2026 Demetrio Cosola Il dettato 1891 Nel coinvolgente percorso di questa nuova rassegna sull’Ottocento prodotta da Mets Percorsi …

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

01/01/2026

Prometeo porta il fuoco all'umanità Heinrich Fueger 1817 «Giove irritato, tuonò: “Il temerario che ha donato agli uomini il fuoco deve essere punito.” E ordinò a Vulcano di apprestare egli stesso catene enormi ed …

Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento

21/12/2025

Luigi Norfini Battaglia di Palestro: gli zuavi francesi con Vittorio Emanuele II battono gli austriaci 1863 Tra Lucca e Pescia i quadri del pittore che decorò i palazzi di casa Savoia e rappresentò le grandi …

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

LETTERE Corriere della Sera 4 dicembre2025 Caro Aldo, come spesso lei ci ha ricordato, il Risorgimento sembra ormai un ricordo lontano, e a volte perfino detestabile, sia per la cultura popolare degli italiani, …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi