• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Cancel culture in Italia

17/12/2021
La Vitt0ria alata scrive le gesta di Traiano. Colonna Traiana, Roma

 

Cancel culture tendenza Italia: una pura e semplice ignoranza del passato

Giovanni Belardelli  Il Foglio Quotidiano 16  dicembre 2021

In un testo famoso di ottant’anni fa, Apologia della storia, Marc Bloch scriveva: “I greci e i latini, nostri primi maestri, erano popoli scrittori di storia. Il cristianesimo è una religione di storici. […] è nella durata, dunque nella storia, che si svolge il gran dramma del Peccato e della Redenzione”. Ma oggi per la storia non sono più i tempi dell’apologia, semmai quelli della cancellazione: la cultura classica sarebbe solo il prodotto del suprematismo e razzismo bianco, si afferma in certe prestigiose università americane, mentre il Natale – annuncio della redenzione per i cristiani ma in fondo anche per l’ebreo laico Bloch – rischia di diventare una parola da non pronunciare, almeno dalle parti di Bruxelles ( peraltro negli Stati Uniti sono anni ormai che non ci si fanno più gli auguri di Natale ma i “season greetings”). In Italia, comunque, prevale un’altra forma di cancellazione della storia: la pura e semplice ignoranza del passato. Lasciamo da parte il solito campionario di svarioni degli studenti e guardiamo a certe affermazioni provenienti dal ceto politico.

Ad esempio alla dichiarazione di Giuseppe Conte, allora presidente del Consiglio, che due anni fa ricordava incredibilmente l’ 8 settembre 1943 come l’inizio di “un periodo di crescita chiamato miracolo economico”; un’affermazione che a qualunque studente varrebbe la bocciatura all’esame di storia contemporanea. Si pensi anche al ministro Luigi Di Maio che, pochi mesi dopo, si professava ammiratore della “tradizione millenaria” della democrazia francese ( e non in una dichiarazione a braccio, bensì in una lettera inviata a Le Monde, che qualcuno avrà pure scritto e magari riletto). E ancora, potremmo ricordare il sottosegretario leghista (all’istruzione!) Rossano Sasso che, per celebrare i 700 anni dalla morte di Dante, ha utilizzato una frase pronunciata non dal Dante vero ma da quello disegnato in un vecchio album di Topolino. Un altro leghista, Claudio Durigon, è stato mesi fa al centro di polemiche per la proposta di intitolare ad Arnaldo Mussolini un parco di Latina: proposta assurda, certo, che però andava probabilmente attribuita anche al fatto di ignorare che il fratello del duce aveva avuto un ruolo rilevante come collaboratore, spesso nell’ombra, di Benito. Può essere che nel caso di grillini e leghisti una scarsa conoscenza del passato vada data un po’ per scontata. Di diversa natura è invece l’ignoranza della storia che possiamo trovare a sinistra.

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, nell’intervista posta a chiusa di un suo libro, ha sostenuto che senza l’unione Sovietica “non sarebbero state possibili le lotte dei partiti democratici e di sinistra”. Un’affermazione senza reale fondamento, che però indica come, nel caso dei politici appartenenti alle varie sigle in qualche modo collegate alla storia del Pci, non si tratti di una pura e semplice ignoranza della storia. La frase di Zingaretti appena citata rimanda infatti l’eco di una peculiare lettura del passato che è stata ben presente tra militanti e dirigenti comunisti per alcuni decenni dopo il 1945. Una lettura che non ignorava affatto la storia ma ne dava – ad uso, come allora si diceva, delle masse – una versione fortemente ideologica e tagliata sulle necessità politiche del partito. Questo grazie alla consapevolezza dei suoi vertici, anzitutto di Togliatti, di quanto una certa visione del passato – che si trattasse del fascismo, del Risorgimento o della Rivoluzione d’ottobre – fosse rilevante per le battaglie del presente. A sinistra, di quella consapevolezza è rimasto ben poco, se non appunto residui, frammenti scollegati di vecchie letture ideologiche della storia delle quali non si ha nemmeno più la percezione. Solo questo, credo, può spiegare l’incredibile incipit di un articolo scritto pochi mesi fa da Marco Minniti: l’ex ministro dell’inter no, benché sia probabilmente uno dei più filooccidentali tra gli esponenti del Pd, non aveva trovato di meglio in quella sede ( la Repubblica, 1° settembre) che citare Lenin, quasi avesse dimenticato che si stava richiamando al fondatore del comunismo internazionale nonché a uno dei più formidabili nemici della democrazia.

Ma di certi svarioni dei politici in tema di storia – che abbiano una origine ideologica o siano frutto semplicemente di poca dimestichezza con la materia – in genere poco ci si cura.

Il fatto è che quella scarsa conoscenza del passato è ormai ampiamente diffusa nella società, a tutti i livelli e per molte ragioni. Da decenni opera in questa direzione la scuola che, nonostante l’impegno di molti insegnanti, ha visto la storia, quale che fosse il ministro in carica, sempre più marginalizzata in primo luogo attraverso la riduzione del tempo dedicato al suo insegnamento.

Al riguardo, certo non ha giovato che a fare il ministro si siano chiamate in genere persone provenienti dalla “cultura del fare” o appartenenti a discipline tecnico- scientifiche. Inoltre, ha agito e agisce nella stessa direzione di un’emarginazione della storia, e con la forza di uno schiacciasassi culturale, la Rete, che in apparenza ci mette a disposizione tutte le conoscenze del passato (e non solo), ma nella sostanza ci immerge in un eterno presente, nel quale svanisce la percezione stessa della storia, sostituita da una nebulosa in cui vagano alla rinfusa eventi d’ogni genere e d’ogni epoca. Come sanno quanti insegnano nelle scuole o all’università, è diventato spesso impossibile far capire ai nativi digitali che non è irrilevante collocare un evento, un autore, una scoperta in un secolo o in un altro. Non possiamo dunque stupirci, purtroppo, se dei politici costantemente impegnati a monitorare sui social tendenze e umori dei loro concittadini, così da poter essere semplice “specchio” del paese, ignorino o mal conoscano la storia, confondendo anch’essi i fatti e gli anni, i secoli e i millenni.

Jan Steen Insegnante di scuola 1668

 

 

 

 

 

Pubblicato in: Rassegna stampa
Post precedente:LA POLITICA E L’IDEA DI PATRIA
Post successivo:I SORDI, L’ITALIA E LA COSTITUZIONE

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Libertà è partecipazione

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Pubblicazioni

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

CRISTINA, ARISTOCRATICA IRREGOLARE. La principessa di Belgiojoso

12/01/2026

«Ce qui m’inspire de l’horreur c’est l’oubli» scriveva Cristina di Belgiojoso nei Souvenirs dans l’exil. Pubblicati nel 1850, si trattava d’una raccolta di lettere in cui la donna raccontava il suo abbandono …

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Castello Visconteo Piazza Martiri della Libertà 3 Novara 1/11/2025 - 6/04/2026 Demetrio Cosola Il dettato 1891 Nel coinvolgente percorso di questa nuova rassegna sull’Ottocento prodotta da Mets Percorsi …

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

01/01/2026

Prometeo porta il fuoco all'umanità Heinrich Fueger 1817 «Giove irritato, tuonò: “Il temerario che ha donato agli uomini il fuoco deve essere punito.” E ordinò a Vulcano di apprestare egli stesso catene enormi ed …

Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento

21/12/2025

Luigi Norfini Battaglia di Palestro: gli zuavi francesi con Vittorio Emanuele II battono gli austriaci 1863 Tra Lucca e Pescia i quadri del pittore che decorò i palazzi di casa Savoia e rappresentò le grandi …

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

LETTERE Corriere della Sera 4 dicembre2025 Caro Aldo, come spesso lei ci ha ricordato, il Risorgimento sembra ormai un ricordo lontano, e a volte perfino detestabile, sia per la cultura popolare degli italiani, …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi