• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

1914, L’ITALIA NEUTRALE MA NON FU UN TRADIMENTO

08/06/2015

giolittiLETTERE A SERGIO ROMANO Corriere della Sera 5 maggio

Dopo quanto è stato detto e scritto sulla Triplice in occasione del centenario dell’ingresso dell’Italia nella Grande guerra, vorrei ricordare che l’Alleanza era esclusivamente difensiva e quindi non impegnava gli altri in caso di attacco quale fu quello alla Serbia. Del resto fin dal 1908 la Triplice era stata intaccata dall’annessione della Bosnia Erzegovina.

Paolo Sluga

 

Caro Sluga,

Quando l’uccisione dell’arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo, nel giugno del 1914, ebbe per effetto il brusco peggioramento dei rapporti fra l’Austria e la Serbia, esisteva già un precedente. Un anno prima, alla fine di giugno, con lo scoppio delle ostilità fra la Bulgaria e la Serbia, era iniziata una nuova guerra balcanica, un ennesimo episodio nella storia della spartizione dell’Impero ottomano. L’Austria temette subito che una Serbia vittoriosa avrebbe progressivamente esteso il suo potere sull’intera penisola e insidiato le terre slave dell’Impero asburgico. A Vienna, il capo di Stato maggiore austriaco raccomandò la guerra, anche a costo di provocare l’intervento della Russia. Ma prima di agire occorreva convincere gli alleati, Germania e Italia, che la minaccia rappresentata dalla Serbia era fra quelle previste dalla Triplice per consentire allo Stato aggredito di chiedere aiuto ai suoi alleati. La Germania raccomandò prudenza e il ministro degli Esteri italiano, dopo averne parlato con il presidente del Consiglio (era Giovanni Giolitti), disse all’ambasciatore d’Austria a Roma che la percezione di una possibile minaccia non bastava a giustificare una guerra. «Anche la Germania — gli disse — si sente continuamente minacciata dalla Francia; eppure non attacca la sua vicina né cerca di provocare un attacco». Durante la crisi di Sarajevo, Giolitti non più presidente del Consiglio (era stato sostituito da Antonio Salandra), non era in Italia. Seguì la vicenda da Vichy dove passò una parte del mese di luglio, e da Londra dove rimase per qualche giorno. Poi, mentre la guerra era ormai alle porte, decise di rientrare, ma fece sosta a Parigi ed ebbe un lungo colloquio con il reggente dell’ambasciata d’Italia. Gli raccomandò caldamente di riferire a Roma le sue impressioni. Era convinto che la crisi austro-serba del 1914 fosse la ripetizione di quella del 1913 e che Vienna fosse ancora una volta alla ricerca di un pretesto per saldare i suoi conti con Belgrado. Come nel 1913, occorreva dire agli austriaci con fermezza che l’Italia, nell’eventualità di un conflitto, non si sarebbe sentita vincolata dagli impegni della Triplice Alleanza. Il ministro degli Esteri Antonino di San Giuliano, nel frattempo era giunto alla stessa conclusione e aveva annunciato pubblicamente la neutralità dell’Italia. Era il 2 agosto 1914. Forse anche questo centenario avrebbe meritato una celebrazione.

Sergio Romano

Pubblicato in: Rassegna stampa
Post precedente:Ascesa e declino
Storia economica d’Italia
Post successivo:Commemoriamo degnamente i caduti della Grande Guerra!

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Libertà è partecipazione

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

GARIBALDI, AGRONOMO ALL’AVANGUARDIA

15/03/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Pubblicazioni

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

COSI’ L’IDEA LIBERALE DIVENNE ANTIFASCISTA

03/02/2026

Antonio Carioti con il libro L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola antifascista liberale (Laterza) dedica una biografia al deputato vittima delle aggressioni squadriste di cui ricorre quest’anno il …

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

CRISTINA, ARISTOCRATICA IRREGOLARE. La principessa di Belgiojoso

12/01/2026

«Ce qui m’inspire de l’horreur c’est l’oubli» scriveva Cristina di Belgiojoso nei Souvenirs dans l’exil. Pubblicati nel 1850, si trattava d’una raccolta di lettere in cui la donna raccontava il suo abbandono …

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Castello Visconteo Piazza Martiri della Libertà 3 Novara 1/11/2025 - 6/04/2026 Demetrio Cosola Il dettato 1891 Nel coinvolgente percorso di questa nuova rassegna sull’Ottocento prodotta da Mets Percorsi …

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

01/01/2026

Prometeo porta il fuoco all'umanità Heinrich Fueger 1817 «Giove irritato, tuonò: “Il temerario che ha donato agli uomini il fuoco deve essere punito.” E ordinò a Vulcano di apprestare egli stesso catene enormi ed …

Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento

21/12/2025

Luigi Norfini Battaglia di Palestro: gli zuavi francesi con Vittorio Emanuele II battono gli austriaci 1863 Tra Lucca e Pescia i quadri del pittore che decorò i palazzi di casa Savoia e rappresentò le grandi …

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi