• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Un orgoglio tutto italiano

24/01/2018

Lorenzo Tomasin  Sole 24 ore 21 gennaio

 Che cos’è la storia della lingua? A un italiano colto, anche non laureato in Lettere, la domanda pare abbastanza facile, visto che pure chi voglia avvicinare questa materia per diletto o curiosità si orienta facilmente in biblioteca o in libreria tra volumi piuttosto noti, dalla Storia della lingua italiana di Migliorini, che ha già più di mezzo secolo, fino a vari altri vademecum di una disciplina che nella patria di Dante non ha bisogno di presentazioni. Forse non tutti sanno, però, che l’idea di fare della storia della lingua non un’appendice di altre branche, ma un tronco autonomo e molto ramificato degli studi, è un’idea non esclusiva, ma certo molto tipica dell’Italia, per ragioni che hanno che fare sia con la storia, sia con la lingua di questo Paese, l’una e l’altra inconfondibilmente e talora drammaticamente uniche nel loro genere. Sicché quella storia della lingua di cui in Italia siamo abbastanza abituati a sentir parlare è una disciplina che non sempre trova piena corrispondenza nelle storie delle altre lingue, anche delle grandi lingue europee vicine e per varie ragioni sorelle. Molte di esse non possono contare sull’autonomia, sulla vastità e insieme sull’alta frequentazione della loro storia: in Italia, è un affollato crocevia culturale. Se si parla di tedesco o di francese, d’inglese o di spagnolo, lo storico della lingua è una figura ben inquadrabile nel panorama degli studi, ma accampato su un pendìo incostantemente frequentato, che egli stesso raggiunge in molti casi come un alpeggio temporaneo, e da cui riparte di solito in direzione di studi più nettamente linguistici o più propriamente storico-letterari. Un linguista prestato alla storia (e a quella letteraria in particolare), o un letterato con passioni linguistiche. Le eccezioni ci sono, e numerose. Ma la regola è questa quasi ovunque. Non in Italia, però.

Per spiegare che cosa sia e come si racconti la storia della lingua italiana disponiamo ora, grazie a Luca Serianni (che della materia è riconosciuto maestro), di un nuovo e chiaro riferimento. Il volume Per l’italiano di ieri e di oggi non è l’ennesimo esempio di una categoria editoriale ormai superata, quella della raccolta più o meno artificiosa e posticcia di saggi già editi. Esso è piuttosto il simbolico culmine o una sorta di riassunto della carriera d’insegnamento da poco conclusa da Serianni alla “Sapienza”. Ci si ritrova qui il profilo di uno storico della lingua italiana quale oggi è o dovrebbe essere in forma esemplare e completa. In comune con il collega di letteratura questo tipo di studioso ha un passaporto che gli consente – anzi gl’impone – di attraversare la storia culturale italiana in tutta la sua traiettoria, da Dante all’editoria digitale. Non è un vero storico della lingua, in effetti, chi non può contare – anche senza arrivare alla vastità onnicomprensiva di questo libro – su un’ampiezza d’orizzonti cronologici che si ribella alle angustie di una storiografia sempre più corta, che confonde lo specialismo con la pigrizia. Come il linguista “puro” (quale per avventura non è, né vuol essere), lo storico della lingua può entrare in questioni di fonomorfologia, sintassi, lessico e testualità trattandone con o senza l’appoggio di testi (mettiamo: Interpretare e produrre un testo argomentativo). In comune con il filologo ha, comunque, un’attenzione assidua per la produzione scritta, non importa se letteraria (Carducci gli interessa quanto il barocco Paolo Zazzaroni, Metastasio quanto Fedele d’Amico) o non letteraria (le lettere di Canova lo sollecitano come le pagine di un giornale). Al classicista lo lega una padronanza assoluta del latino (senza cui è impossibile parlare sensatamente d’italiano, non importa se d’oggi o di ieri). Al musicologo, l’interesse per una cultura in cui note e parole s’intrecciano da secoli (Maschile e femminile nella librettistica verdiana). Al pedagogista lo avvicina la cura per l’insegnamento scolastico. Movendosi con la dovuta cautela, lo storico della lingua – quello di valore – ha la competenza e quindi il diritto, che Serianni sa esercitare con misura e raziocinio, di parlar dei problemi di lingua ovunque si affaccino in una società, l’italiana, che di lingua dibatte incessantemente da secoli. Gli si potrà concedere anche di osare una traduzione di un’ode di Orazio? Sì, se si tratta appunto di Luca Serianni, e proprio perché l’esercizio è mirato a dar sostanza a una proposta di ripensamento dei programmi di latino e italiano per i licei. Non per mortificarli una volta di più, ma per contaminarli allargando lo sguardo degli studenti, come lo storico della lingua fa quasi per istinto, al passato e insieme al presente e al futuro dell’italiano.

 

                                                                                                    

Pubblicato in: Rassegna stampaTag: letteratura
Post precedente:Legati da una cintola -L’Assunta di Bernardo Daddi e l’identità di una città
Post successivo:Quattro ore nelle tenebre

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

IL 27 APRILE, FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

GARIBALDI, AGRONOMO ALL’AVANGUARDIA

15/03/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

LA POLITICA DI ISRAELE IN MANO AGLI ESTREMISTI

09/04/2026

Pubblicazioni

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

BUONA PASQUA

02/04/2026

BUONA PASQUA Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Libertà è partecipazione

01/03/2026

Ambrogio Lorenzetti La giustizia nella Allegoria del buon governo, Palazzo pubblico, Siena, 1338-39 In "Libertà è partecipazione”, nota canzone di Giorgio Gaber, la libertà viene definita non come un isolato …

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Ho letto L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola, antifascista liberale di Antonio Carioti (Laterza): testo di storia contemporanea sobrio, formicolante di dati che determinano il racconto come tessere in un …

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

Se dovessimo scegliere un personaggio italiano del Novecento a cui applicare l’ormai frusta definizione di intellettuale, diremmo Gaetano Salvemini (1873-1957). È questa la prima considerazione che ci suggerisce la …

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Piero Gobetti (Torino, 19 giugno 1901- Parigi, 15 febbraio 1926) è stato un giornalista, filosofo, editore, traduttore e antifascista italiano  "Il pensiero di Piero Gobetti è contraddittorio, non poche sono …

QUEI SETTANTA PROFUGHI DALLA VENEZIA GIULIA ACCOLTI AI VANCHETONI

08/02/2026

Tra il 1947 e il 1948 l’Oratorio fiorentino fu il rifugio di 70 esuli della Venezia Giulia che sfuggirono alla pulizia etnica del regime di Tito. Per l’appassionato di arte barocca, come per il turista desideroso …

COSI’ L’IDEA LIBERALE DIVENNE ANTIFASCISTA

03/02/2026

Antonio Carioti con il libro L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola antifascista liberale (Laterza) dedica una biografia al deputato vittima delle aggressioni squadriste di cui ricorre quest’anno il …

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi