• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Turismo a Firenze: un passo avanti, e uno indietro

19/04/2017

Paolo Ermini Corriere Fiorentino 13 aprile

Non c’è che da insistere, le somme si tireranno alla fine. Ci sono voluti anni perché la sinistra italiana, o almeno una sua parte, si convincesse che la battaglia per la legalità e la sicurezza non è affatto una battaglia di destra; allo stesso modo la sinistra fiorentina, che governa da Palazzo Vecchio, prima o poi capirà che l’assalto subìto dalla città di giorno e di notte è sì ricchezza (per tanti), ma anche la condanna a un’usura sempre più veloce che, superati certi limiti, non sarà più rimediabile.

Per anni si è applaudito all’aumento dei turisti senza metterci un briciolo di testa (qualcuno lo fa ancora). Come se lo sviluppo stesse solo nella lievitazione dei numeri, delle presenze e degli incassi, e non anche nella difesa di un equilibrio sociale e culturale, di quell’identità che poi resta il vero nucleo di una città, capace di trasmetterne l’eredità. Invece s’è vista tanta miopia. Una miopia che ha dato i suoi frutti. I nostri cronisti ne hanno dato testimonianza con le inchieste di questi giorni sul centro storico di Firenze È la cronaca di un’invasione che non conosce limiti né regole. E che diffonde in città, sia tra chi ci abita sia tra chi ci passa, un crescente senso di insicurezza, come succede quando sembra di essere sopraffatti dal caos.

Non è facile curare chicchessia quando si è a lungo trascurata la malattia. Per la Firenze aggredita di giorno  non c’è una medicina già pronta. Il 2 aprile il Corriere della Sera ha rilanciato la discussione sul numero chiuso nelle città d’arte, con una riflessione tutt’altro che banale del ministro dei Beni culturali: «Il turismo — dice Dario Franceschini — è una crescita da gestire. Non si può mettere un ticket, ma servono regolatori d’accesso. Saranno necessari prima o poi». E in quel prima o poi c’è tutta la consapevolezza della difficoltà nel prendere una decisione che scatenerebbe di certo le accuse di chi è sempre pronto a vedere dietro a ogni angolo trame antidemocratiche. Ideologismi insensati che possono condannare una città allo svuotamento.

È vero però che una svolta così radicale come il numero chiuso dovrebbe essere l’ultima carta da giocare. Ma quali sono allora le altre carte? E chi le ha calate? Per la verità abbiamo assistito a molte decisioni di segno contrario. Permessi a go-go concessi a chiunque si proponesse di entrare, in qualunque ruolo, nella partita del turismo, dai trasporti al commercio, alla ristorazione. Senza che nessuno abbia mai risposto di una politica irresponsabile, fatta di sottovalutazioni e di quel lassismo così gradito ad alcune categorie. Adesso però, se non si vuole andare dritti contro il muro dell’immobilismo, s’impone una correzione di marcia. E dunque:

1) perché non dirottare nell’estrema periferia il parcheggio dei torpedoni?

2) perché non obbligare i gestori dei mammut turistici a impegnare mezzi più piccoli nelle strette vie del centro?

3) perché non opporsi con severità ai bivacchi quotidiani sui sagrati e sui marciapiedi?

4) perché non impedire ai venditori di cianfrusaglie di ingolfare zone critiche come il Ponte Vecchio con i loro tappeti?

5) perché non togliere prima possibile dalla circolazione risciò e segway (quei graziosi monopattini dietro i quali vi sarete trovati spesso in coda)?

Servirebbe un po’ di coraggio, questo sì, perché per ogni inversione di rotta c’è un interesse economico che si sente minacciato. E il coraggio uno se lo può anche dare, checché ne pensasse don Abbondio, ma deve avere chiara la direzione di marcia e la meta da raggiungere. Dario Nardella più volte ha parlato della necessità di puntare sul turismo di qualità per difendere Firenze. Poi arrivano «Live Nation» e «Le Nozze di Figaro» che organizzano concerti rock di livello per l’estate fiorentina alle Cascine, con duecentomila persone in arrivo per due mesi da ogni dove (con un giro d’affari, pare, di 20 milioni di euro, mica noccioline), e il sindaco si precipita in conferenza stampa per assicurare che il Comune farà di tutto per portare in centro questa massa aggiunta di turisti: sconti sui parcheggi, sconti sui bus turistici, sconti per i musei civici. Poi ha aggiunto: «È una scommessa vinta sia sul piano economico che culturale, perché sarà una vetrina importante per Firenze». E ha concluso: «Tanti giovani che frequentano un concerto danno senso di sicurezza più di mille militari». Un refrain che credevamo superato e che ora stride con l’impegno delle forze dell’ordine a riportare un po’ di tranquillità in alcune zone di Firenze strappandole agli spacciatori. In ogni caso è la conferma di un’oscillazione che difficilmente potrà trasformarsi in una politica organica del turismo (che prescinde, ovviamente, dal notevole valore dei prossimi concerti estivi). Ma come sulla sicurezza, prima o poi, arriverà un altro Minniti a spiegare che, cari compagni, è il caso di cambiare

 

Pubblicato in: TribunaTag: Turismo
Post precedente:La Via Crucis del Monte alle Croci a Firenze
Post successivo:Intellettuali. Cultura e politica tra fascismo e antifascismo

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

NOSTOS. Ritorno alla terra dei padri

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

XX SETTEMBRE 2025

16/09/2025

1875: inaugurazione del monumento a Michelangelo al Piazzale Michelangelo

03/06/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

IL VOTO DI IERI E LE SPINE DI OGGI

09/06/2026

80 ANNI DELLA REPUBBLICA. Tre saggi raccontano la conquista del voto delle donne, sin dalle radici precedenti al ’46, e il cammino che porta ai giorni nostri: il bilancio è dolce amaro e risente delle mancate …

LA COSTITUZIONE E’ DI TUTTI

05/06/2026

Ieri la Repubblica italiana ha compiuto ottant’anni. E come ogni anno, puntuale come il caldo e ugualmente prevedibile, risuona nell’aria il lamento rituale: teniamocela stretta questa Repubblica, perché c’è chi …

CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento

04/06/2026

Recensione di MASSIMO RAGAZZINI Rivista Libro Aperto volume 125 giugno 2026 CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, …

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

IL 2 GIUGNO NON FESTEGGIAMO SOLO L’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA. Nata da un Paese stremato dagli errori del ventennio fascista e dai suoi orrori sfociati in una guerra devastante che causò oltre 400 …

Il 2 giugno 2026 la Repubblica italiana compie 80 anni. Auguri Italia!

01/06/2026

PAOLA CORTELLESI nel film “C’è ancora domani” La sequenza clou del film del 2023 C'è ancora domani, di cui Paola Cortellesi è co-sceneggiatrice, regista e interprete, è quella finale, in cui una folla di donne si …

Gino Capponi. Patriota, pedagogista e uomo di cultura nella Toscana dell’Ottocento

27/05/2026

Antonio Bortone GINO CAPPONI 1876 Sala Firenze Capitale Palazzo Vecchio 29 MAGGIO 2026 26 Maggio 2026. RICORRENZA DI CURTATONE E MONTANARA Nel Cinquantenario della morte di Gino Capponi Venerdì 29 …

Zanardelli, il nemico del trasformismo

20/05/2026

Patriota, uomo di governo, autore di svolte decisive. Cadde nell’oblio perché avverso ai compromessi C’è un patriota risorgimentale bresciano che ancor oggi non è considerato come meriterebbe. A dispetto dei …

Il mito del generale che difese Firenze

05/05/2026

Sebastiano De Albertis La morte di Francesco Ferrucci a Gavinana 1852 «Vile, tu uccidi un uomo morto» disse (secondo la leggenda) Francesco Ferrucci a Fabrizio Maramaldo il 3 agosto del 1530 mentre stava per …

La Festa del Primo Maggio

01/05/2026

Il lavoro non come condanna, ma come realizzazione personale. “Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) …

FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

24/04/2026

Il 27 APRILE rappresenta una data simbolica nella storia della Toscana: in quel giorno del 1859 il Granduca Leopoldo II di Lorena lasciò Firenze, aprendo la strada alla costituzione di un Governo provvisorio che …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi