• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Pola era italiana prima che fosse città fortezza austriaca nel 1856

23/03/2022

Caro Direttore, mi permetto di commentare l’articolo di Roberto Persico apparso su “Il Foglio Quotidiano” del 19 marzo 2022 e validamente ripubblicato sul Sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, dissentendo energicamente con un suo punto basilare. La nota di Persico ha infatti sicuramente il pregio di mantenere l’attenzione sugli eventi che hanno insanguinato e irreparabilmente cancellato l’antico habitat culturale e civile dell’Istria italiana a seguito degli ultimi eventi bellici mondiali, ma presenta sottilmente una informazione che falsa completamente la conoscenza del problema. La nota in questione infatti esordisce affermando che Pola era al momento dell’esodo degli italiani avvenuto nel 1947 “una città fortezza nata nel 1856 come nuova sede della marina militare asburgica, passata in mezzo secolo da poco più di mille a oltre cinquantamila abitanti ecc”. Ebbene questa informazione data in questo modo, senza altre premesse storiche, avvalora quanto affermano anche altrove altre fonti falsificatorie interessate a legittimare culturalmente l’occupazione militare dei territori da parte jugoslava, anche di larga diffusione come ad esempio le pubblicazioni turistiche slovene e croate,  laddove ad esempio spesso si legge che la Dalmazia e a volte anche la stessa Istria erano “colonie” italiane poi sottratte a tale regime con la resistenza partigiana e ritornate agli storici detentori della nazionalità territoriale. Niente di più falso e mistificatorio. Per quanto riguarda Pola in particolare, oggetto della nota di Persico, credo che nessuno possa onestamente negare che essa non è nata nel 1856 come fortezza austriaca, come egli scrive, né tantomeno era una colonia italiana come oggi dicono tanti testi divulgativi sloveni e croati, ma che essa era al contrario un centro abitato fondato già nella lontanissima età del bronzo, poi ristrutturato e rafforzato dagli antichi romani a seguito della loro conquista nel 177 a. C.  con la nuova denominazione di Pietas Julia, di cui resta visibile ancora oggi il bellissimo anfiteatro circolare che ne è simbolo. La città diventò poi parte della Repubblica di Venezia nel 1148 ed era perfettamente conosciuta anche da Dante Alighieri che in un suo celebre passo della Divina Commedia la ricorda al limite orientale dell’Italia scrivendo: “Si come ad Arli, ove Rodano stagna, sì com’a Pola, presso del Carnaro, ch’talia chiude e suoi termini bagna”. Mi fermo qua, perché sono dati accessibili a tutti.  Voglio solo qui sottolineare contro tutti i falsificatori o mistificatori più o meno interessati che l’Istria e la Dalmazia non sono nate come regioni austriache o tanto meno come “colonie” italiane, ma hanno avuto una lunghissima e ricchissima storia precedente, in cui la lingua e la cultura romana, veneziana e italiana sono fondamentali e innegabili.

Nella piazza di Settignano, a Firenze, è eretta una   bella statua a ricordo di Niccolò Tommaseo, che vi è morto e poi sepolto nel piccolo cimitero locale.  Tommaseo era nativo di Sebenico, in Dalmazia, di lingua e cultura italiana, grande linguista e studioso di glottologia, ed è colui che redasse l’omonimo grande Dizionario della Lingua Italiana prodotto illustre e assai famoso durante il Risorgimento italiano. Non era austriaco né un colono italiano. Era semplicemente originario storicamente di quei territori, come tutta la popolazione a cui apparteneva e che là aveva abitato fino agli eventi di cui l’articolo di Persico parla.

Marco Panti

L’Anfiteatro di Pola

 

 

Pubblicato in: Lettere al Direttore
Post precedente:FLORENCE NIGHTINGALE E UNA RIVOLUZIONE NATA NELLA GUERRA DI CRIMEA
Post successivo:IL RAGAZZO DEL SECOLO D’ORO

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

IL 27 APRILE, FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

GARIBALDI, AGRONOMO ALL’AVANGUARDIA

15/03/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

LA POLITICA DI ISRAELE IN MANO AGLI ESTREMISTI

09/04/2026

Pubblicazioni

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

Libertà è partecipazione

01/03/2026

Ambrogio Lorenzetti La giustizia nella Allegoria del buon governo, Palazzo pubblico, Siena, 1338-39 In "Libertà è partecipazione”, nota canzone di Giorgio Gaber, la libertà viene definita non come un isolato …

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Ho letto L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola, antifascista liberale di Antonio Carioti (Laterza): testo di storia contemporanea sobrio, formicolante di dati che determinano il racconto come tessere in un …

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

Se dovessimo scegliere un personaggio italiano del Novecento a cui applicare l’ormai frusta definizione di intellettuale, diremmo Gaetano Salvemini (1873-1957). È questa la prima considerazione che ci suggerisce la …

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Piero Gobetti (Torino, 19 giugno 1901- Parigi, 15 febbraio 1926) è stato un giornalista, filosofo, editore, traduttore e antifascista italiano  "Il pensiero di Piero Gobetti è contraddittorio, non poche sono …

QUEI SETTANTA PROFUGHI DALLA VENEZIA GIULIA ACCOLTI AI VANCHETONI

08/02/2026

Tra il 1947 e il 1948 l’Oratorio fiorentino fu il rifugio di 70 esuli della Venezia Giulia che sfuggirono alla pulizia etnica del regime di Tito. Per l’appassionato di arte barocca, come per il turista desideroso …

COSI’ L’IDEA LIBERALE DIVENNE ANTIFASCISTA

03/02/2026

Antonio Carioti con il libro L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola antifascista liberale (Laterza) dedica una biografia al deputato vittima delle aggressioni squadriste di cui ricorre quest’anno il …

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

CRISTINA, ARISTOCRATICA IRREGOLARE. La principessa di Belgiojoso

12/01/2026

«Ce qui m’inspire de l’horreur c’est l’oubli» scriveva Cristina di Belgiojoso nei Souvenirs dans l’exil. Pubblicati nel 1850, si trattava d’una raccolta di lettere in cui la donna raccontava il suo abbandono …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi