• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Palazzo Corsini al Prato

03/07/2018

Via Il Prato 58 Firenze

Alessandro Acciaioli, grande appassionato di botanica, aveva nella sua casa in Borgo Ognissanti un giardino pensile da lui utilizzato per coltivazioni sperimentali. Nel 1591, necessitando di maggiore spazio decise di comprare un terreno nella zona chiamata “Prato di Ognissanti” e incaricò Bernardo Buontalenti del progetto della sua nuova abitazione.

Nel 1621 rovesci finanziari costrinsero la famiglia Acciaioli a vendere la proprietà, con l’edificio costruito ma non completato, a Filippo di Lorenzo Corsini. Questi incaricò Gherardo Silvani di portare a termine la costruzione della villa e del giardino. Nacque così il “giardino all’italiana” dal disegno tuttora immutato. Il giardino è diviso in due parti da un viale centrale ai cui lati sono poste statue su basi di altezza decrescente per ottenere un effetto di maggiore profondità. Ai lati del viale lo spazio è spartito da aiuole di forma regolare bordate di bosso con all’interno conche in terracotta contenenti piante di agrumi. Per molto tempo usato prevalentemente come residenza estiva dei Corsini, dal 1834 diventò abitazione permanente di Neri Corsini di Laiatico e sua moglie Eleonora Rinuccini. Furono realizzati interventi di ampliamento dell’edificio su progetto di Gaetano Baccani ed inoltre, acquistando terreni limitrofi, fu riprogettato il giardino in chiave romantica. Venne costruita una collinetta un piccolo lago e furono realizzati sentieri sinuosi all’interno di boschetti. Altro intervento di trasformazione del palazzo avvenne con Vincenzo Micheli che realizzò un nuovo edificio in stile rinascimentale con una terrazza dalla quale poter assistere alla corsa dei cavalli, il Palio dei Barberi. che passava dalla Porta al Prato.

Il Palio dei Barberi si svolgeva ogni anno il 24 giugno in occasione di San Giovanni. Per la corsa si usava una particolare razza di cavalli, il berbero, che – storpiata dal popolo in “Barbero” – diede il nome alla competizione: Palio dei Barberi, appunto, detta anche corsa dei Barberi. L’origine sarebbe, secondo più fonti, medioevale: perfino Dante cita nel ventiseiesimo canto del Paradiso questo gioco. La partenza era sempre nello stesso punto, Ponte alle Mosse (il ponticino sul Mugnone da cui ha preso il nome l’omonima via): da qui prendeva le mosse la gara.Il tracciato del palio passava da Porta a Prato, per poi snodarsi lungo le vie del centro (via Palazzuolo, via degli Strozzi, via del Corso, arco di San Pierino). Il traguardo era a Porta alla Croce, al centro di piazza Beccaria. Chi arrivava primo riceveva in premio un costoso drappo decorato con il giglio, che dal ‘700 fu sostituito con un premio in denaro. Il palio dei Barberi fu corso ogni anno fino al 1858, quando i lavori per Firenze Capitale cambiarono il tracciato.

Numerosi ed illustri sono stati gli ospiti del palazzo Corsini da Federico IV di Danimarca al Principe di Galles Carlo Edoardo Stuart alle regine Vittoria d’Inghilterra e Margherita di Savoia. In tempi recenti Olivia di Collabiano è intervenuta sul giardino scegliendo i fiori e le piante aromatiche da porre all’interno delle aiuole.

 

Pubblicato in: I luoghiTag: Firenze capitale
Post precedente:Confinare il problema dei migranti su una fetta di popolazione – la nuova che arriva – impreparata e lasciata allo sbando, senza corsi di italiano, di cultura, di avviamento alla storia della nuova Europa, è, in fondo, molto semplice, ma, alla lunga, non paga ed è funzionale a chi vorrebbe affondare la democrazia.
Post successivo:L’identità non è di sinistra

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Il 2 giugno 2026 la Repubblica italiana compie 80 anni. Auguri Italia!

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

IL VOTO DI IERI E LE SPINE DI OGGI

09/06/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

Pubblicazioni

LA COSTITUZIONE E’ DI TUTTI

05/06/2026

Zanardelli, il nemico del trasformismo

20/05/2026

Patriota, uomo di governo, autore di svolte decisive. Cadde nell’oblio perché avverso ai compromessi C’è un patriota risorgimentale bresciano che ancor oggi non è considerato come meriterebbe. A dispetto dei …

Il mito del generale che difese Firenze

05/05/2026

Sebastiano De Albertis La morte di Francesco Ferrucci a Gavinana 1852 «Vile, tu uccidi un uomo morto» disse (secondo la leggenda) Francesco Ferrucci a Fabrizio Maramaldo il 3 agosto del 1530 mentre stava per …

La Festa del Primo Maggio

01/05/2026

Il lavoro non come condanna, ma come realizzazione personale. “Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) …

FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

24/04/2026

Il 27 APRILE rappresenta una data simbolica nella storia della Toscana: in quel giorno del 1859 il Granduca Leopoldo II di Lorena lasciò Firenze, aprendo la strada alla costituzione di un Governo provvisorio che …

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

CERBERO, il cane mitologico con tre teste, Parco di Bomarzo Viterbo AUTORITARISMO, POPULISMO, NAZIONALISMO Viviamo una fase di trasformazioni profonde che investono società, istituzioni e politica. Le …

Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti

12/04/2026

2 aprile – 25 agosto 2026 Firenze Palazzo Medici Riccardi  Gioielli, arredi, ceramiche, abiti, tessuti, manifesti pubblicitari: sono solo alcuni dei manufatti che compongono la mostra Firenze Déco. …

LA POLITICA DI ISRAELE IN MANO AGLI ESTREMISTI

09/04/2026

Fondazione Bereshit Lashalom – Un inizio per la pace. LETTERE AL CORRIERE DELLA SERA 7 aprile 2026 Caro Aldo, scrive un amico israeliano: «Siamo in guerra e qui le leggi le rispettano tutti. Venisse anche il …

BUONA PASQUA

02/04/2026

BUONA PASQUA Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

IL 27 APRILE, FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

01/04/2026

Enrico Fanfani Il 27 aprile 1859 1860 Nel pomeriggio del 27 aprile 1859 il Granduca Leopoldo II di Lorena lasciò Firenze e si insediò il Governo provvisorio della Toscana con Ubaldino Peruzzi, Vincenzo Malenchini …

GARIBALDI, AGRONOMO ALL’AVANGUARDIA

15/03/2026

L'isola di Caprera Agricoltori rivoluzionari. I diari indagati da Virman Cusenza riportano un eroe che, passati i fremiti bellici (ma senza dimenticarne le istanze) si ferma a Caprera, rivaluta il lavoro agricolo …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi