• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 giugno del ’46 stanno emergendo pian piano dall’oblio anche grazie ad alcune monografie, come quella dedicata da Giulia Vassallo alla socialista Bianca Bianchi (Biblion, 2021) o quella recentissima di Alice Ginella, Chicchi la resistente, sulla comunista Teresa Mattei (Erga edizioni, 2025).

La giovane studiosa Benedetta Sceresini accende ora un faro su Maria Maddalena Rossi offrendo un profilo completo e ben tratteggiato dell’esponente comunista di Codevilla, borgo di poche centinaia di anime in provincia di Pavia (un plauso va all’amministrazione comunale che ha sostenuto il lavoro: iniziativa non da tutti). Quello che forse più colpisce di una donna che ha speso la sua vita al servizio della democrazia e del bene comune, e lo si nota ancor di più per il vuoto della politica di oggi, è la sua «predisposizione all’azione, da condurre energicamente, sempre in prima fila, ricercando un contatto diretto con le persone», osserva Sceresini. Non è un caso che Maria Maddalena Rossi, eletta ininterrottamente in Parlamento sino al ’63, abbia deciso di chiudere il suo percorso nella piccola Portovenere, gemma ligure dove trascorreva le vacanze, prima da consigliera comunale e poi da sindaca: ancora una volta prevaleva la politica concreta, soprattutto la tutela dell’ambiente e di un assetto urbanistico “civile” in tempi di sviluppo edilizio selvaggio.

Ma cominciamo dall’inizio, dalle origini sulle quali, nonostante lo scandaglio di archivi e documenti, restano scarne notizie, anche per via della scomparsa di parenti e testimoni orali. Nata nel 1906 in una famiglia numerosa – otto figli – e medio borghese, con il papà segretario comunale e la mamma dedita alla cura dei bambini, Rossi si distingue per la propensione agli studi scientifici: decide di frequentare un istituto tecnico a Milano, a differenza di due delle sue sorelle che percorrono l’iter per diventare maestra elementare, un approdo allora ritenuto quasi naturale per quante avevano la possibilità di studiare. L’importanza attribuita all’istruzione e all’indipendenza economica, unita al non volersi accontentare optando per la strada più semplice (si laurea in Chimica) rivelano il carattere di chi, pur cresciuta in una realtà provinciale e tradizionale, non esita a mettersi in gioco, a coltivare le proprie ambizioni. E poi a scegliere, con decisione, da che parte stare: nel 1937, quando già ha incontrato quello che diviene suo marito, Antonio Semproni, nell’azienda farmaceutica in cui entrambi lavorano – la Zambeletti di Milano – aderisce al Partito comunista clandestino. Sarà intercettata dalla polizia e arrestata nel ’42, vivrà l’esperienza di un anno di confino nelle Marche cui farà seguito la fuga in Svizzera (favorita da un’amnistia), subito dopo l’8 settembre 1943.

Il volume ricostruisce la militanza antifascista, l’elezione all’Assemblea costituente, nella quale Maria Maddalena Rossi è inserita nella Commissione per i Trattati internazionali, gli interventi efficaci durante quei cruciali due anni. Attraverso una ricognizione per temi, nelle pagine di Madre della Repubblica si enucleano gli interessi e i campi d’azione della protagonista, che sarà anche presidente dell’Unione donne italiane (Udi) dal ’47 al’56. Il tema della parità rispetto al coniuge e in materia di lavoro (vedi l’accesso delle donne in Magistratura), i diritti dei figli (compresi gli illegittimi e sul fronte delle adozioni) sono tra le sue priorità. Allo stesso modo la questione della pace è al centro del suo impegno politico. È in questo ambito, commenta l’autrice, che si coglie il clima dell’epoca, irrigidito da contrapposizioni (il filoatlantismo d’un lato, l’adesione all’ortodossia sovietica dall’altro) che sconfinano nel dogmatismo.

Non si può non citare, infine, uno dei momenti più alti della parabola di Maria Maddalena Rossi: la sua attenzione alle cosiddette “marocchinate”, le donne stuprate dalle truppe coloniali francesi nel maggio del ’44, nella zona di Cassino. Fu lei a incontrare queste vittime dimenticate, ad ascoltarle (facendole pian piano uscire dal silenzio in cui si erano rifugiate) e a dare loro voce in Parlamento, chiedendo giustizia in nome di chi non avrebbe mai potuto rivendicarla.

Eliana Di Caro Il Sole 24 Ore domenica 18 gennaio

Benedetta Sceresini

Madre della Repubblica.

Maria Maddalena Rossi  nell’Italia del ’900

Biblion, pagg. 302, € 30

Pubblicato in: Focus
Post precedente:CRISTINA, ARISTOCRATICA IRREGOLARE. La principessa di Belgiojoso

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Rassegna stampa

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

Pubblicazioni

CRISTINA, ARISTOCRATICA IRREGOLARE. La principessa di Belgiojoso

12/01/2026

Natale in Ucraina

01/12/2025

Natale a Kyev il 25 dicembre 2023 Sono tornata in Ucraina dopo dieci anni di assenza. Certo, non è il momento migliore. Ma non riuscivo più a guardare e ascoltare il dolore del mio Paese da lontano. Dovevo essere …

“L’anima buona di Cenno Cenni” negli anni del Risorgimento nella Romagna Toscana

24/11/2025

Intervento di Fabio Bertini mercoledì pomeriggio 19 novembre 2025 nella Sala di Firenze Capitale a Palazzo Vecchio in occasione della presentazione del libro di Caterina Minardi CENNI DAL LONTANO …

PERCHÉ NON CI SONO MANIFESTAZIONI IN DIFESA DEI CIVILI UCRAINI UCCISI?

17/11/2025

LETTERE AL DIRETTORE Corriere della Sera 17 novembre 2025 Caro direttore, purtroppo in questi giorni l’Ucraina è in grave difficoltà. L’assedio russo si sta facendo sempre più stringente verso Pokrovsk e …

ALLA SCOPERTA DI PIETRO LEPOLDO. Le compagnie religiose soppresse, documenti e storia ritrovati

11/11/2025

Intervento di Alessandra Campagnano del Comitato Fiorentino per il Risorgimento all’inaugurazione della Mostra documentaria sabato 8 novembre alla Pieve di S.Maria, Dicomano Alla scoperta di Pietro Leopoldo Le …

Giovanni Spadolini. L’ultimo politico risorgimentale.

09/11/2025

FEDERICO BINI E GIANCARLO MAZZUCA: Giovanni Spadolini. L’ultimo politico risorgimentale. Prefazione di Lamberto Dini, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2025, pp. 198, € 16 Recensione di Massimo Ragazzini, …

Il caso Renan. La prima guerra culturale dell’Italia unita

03/11/2025

Sul «caso Renan» tutti ebbero da sindacare Una storia delle idee innervata di fatti. Potrebbe essere questa la formula che descrive la storiografia di Roberto Pertici. Nei suoi ultimi volumi (La cultura storica …

LE TROPPE “EDUCAZIONI” RICHIESTE ALLA SCUOLA ITALIANA

01/11/2025

La mente non ha bisogno come un vaso di essere riempita, ma piuttosto come legna di una scintilla che l'accenda e vi infonda l'impulso della ricerca e un amore ardente per la verità. Plutarco, Moralia Mercoledì …

Il segno delle donne di fine Ottocento

26/10/2025

ERSILIA BRONZINI Tra storia e romanzo. Lucia Tancredi racconta le vicende di Ersilia Bronzini e delle altre protagoniste che a Milano cambiarono volto alla società con la mensa dei poveri, la guardia ostetrica, …

Belle Époque

22/10/2025

Palazzo Blu Lungarno Gambacorti Pisa 15 ottobre 2025 / 7 aprile 2026 Un percorso unico che conduce il visitatore nel cuore della Parigi di fine Ottocento, capitale dell’eleganza e della modernità, raccontata …

La prima guerra civile. Rivolte e repressione nel Mezzogiorno dopo l’unità d’Italia

21/10/2025

In questa ricostruzione storica, rigorosa e appassionante, Gianni Oliva ripercorre quella che fu la prima, drammatica guerra civile italiana. E lo fa senza indulgere nella retorica neoborbonica né dar credito ai …

  • Il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
  • STATUTO
  • Redazione
  • Contatti
  • Link
  • Privacy Policy

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi