• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

L’Otto Settembre

01/09/2012

No, no, non si può stare sempre a guardare!
(Il sottotenente Alberto Innocenzi durante le 4 giornate di Napoli – Alberto Sordi nel film “Tutti a casa”)

L’8 settembre 1943 è una data che nell’immaginario collettivo degli italiani è sinonimo di sconfitta. Quel giorno del 1943 gli italiani seppero attraverso la radio che l’Italia aveva firmato un armistizio con gli alleati angloamericani e non erano più al fianco dei tedeschi. Le alte gerarchie militari non avevano prestabilito un piano d’emergenza da comunicare ai propri soldati. I tedeschi, invece, un piano lo avevano già da tempo, perché si aspettavano una mossa di quel tipo, dopo l’arresto di Benito Mussolini.

Il primo a fuggire da Roma, dopo l’annuncio della firma dell’armistizio fu Vittorio Emanuele III che insieme al capo del governo Badoglio si rifugiò a Brindisi per evitare l’arresto da parte tedesca.

L’esercito italiano si trovò allo sbando: molti soldati  tornarono nelle loro case, mentre gli ufficiali dello stato maggiore raggiunsero il re a Brindisi.

Ci furono però reparti militari che volsero le armi contro i tedeschi ed in quei giorni iniziò la lotta partigiana.

Negli anni più recenti si è molto discusso intorno all’otto settembre. Fu il giorno della morte della Patria? O fu il giorno dell’inizio della ripresa della democrazia?

Nonostante l’onore che la Resistenza restituì all’Italia, ideali e sentimenti come Patria e Nazione furono rimossi alla fine della guerra, non solo  perché screditati dalla retorica e dall’avventurismo  militare del fascismo, ma anche perché la monarchia dei Savoia, che, negli anni del Risorgimento e dell’Unità d’Italia, della Patria era stata il simbolo e l’istituzione più importante, con la fuga dell’otto settembre delegittimò  per sempre il suo ruolo di rappresentanza degli italiani.

Siamo a sessant’anni da quei giorni e per fortuna le nuove generazioni non hanno mai conosciuto la tragedia delle guerre ed il venir meno della libertà e della democrazia, ma in questo settembre del 2012 in Europa siamo nella morsa della più grave crisi economica dal dopoguerra ad oggi, un colossale crac finanziario  che sta mettendo alla corda governi e popoli.

In Italia crisi del lavoro, forte disoccupazione giovanile, scandali, partiti allo sbando e sempre meno rappresentativi, mancanza di credibili alternative politiche stanno mettendo a dura prova gli italiani, come è successo nel lontano 1943, certamente in maniera molto meno drammatica, senza i rastrellamenti dei nazifascisti, i bombardamenti degli anglo-americani, senza la fame e la borsa nera di quegli anni.

E in questi frangenti  dobbiamo tornare tutti a casa, trovando rifugio nel proprio particulare?

Oppure condividere le stesse speranze, gli stessi obiettivi, ritrovando un sentimento di appartenenza ed identità nazionale, com’è successo durante le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia?

Ci conforta a scegliere questa seconda opzione l’esempio  del presidente Napolitano, che in questi mesi difficili non ha mai mancato di richiamare le istituzioni, le forze politiche, i cittadini a far propri gli interessi nazionali, abbandonando spirito di parte e logiche corporative.

Vittorio Emanuele III  nel settembre del 1943 sperperò in pochi giorni quel rispetto e quella fiducia nella monarchia che il popolo italiano aveva dai tempi dell’Unità d’Italia e se in questi anni siamo tornati con orgoglio a riconoscerci nei simboli dell’italianità, dalla bandiera all’inno nazionale lo dobbiamo al presidente Napolitano, che possiamo considerare fuori da ogni retorica il Padre attuale della Patria, come lo fu negli anni eroici del Risorgimento il re Vittorio Emanuele II.

Pubblicato in: Editoriale
Post precedente:Garibaldi fu ferito, ma da chi? La risposta soffia nel vento
Post successivo:Pensare la nazione. Silvio Lanaro e l’Italia contemporanea

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Rassegna stampa

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

Pubblicazioni

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

Natale in Ucraina

01/12/2025

Natale a Kyev il 25 dicembre 2023 Sono tornata in Ucraina dopo dieci anni di assenza. Certo, non è il momento migliore. Ma non riuscivo più a guardare e ascoltare il dolore del mio Paese da lontano. Dovevo essere …

“L’anima buona di Cenno Cenni” negli anni del Risorgimento nella Romagna Toscana

24/11/2025

Intervento di Fabio Bertini mercoledì pomeriggio 19 novembre 2025 nella Sala di Firenze Capitale a Palazzo Vecchio in occasione della presentazione del libro di Caterina Minardi CENNI DAL LONTANO …

PERCHÉ NON CI SONO MANIFESTAZIONI IN DIFESA DEI CIVILI UCRAINI UCCISI?

17/11/2025

LETTERE AL DIRETTORE Corriere della Sera 17 novembre 2025 Caro direttore, purtroppo in questi giorni l’Ucraina è in grave difficoltà. L’assedio russo si sta facendo sempre più stringente verso Pokrovsk e …

ALLA SCOPERTA DI PIETRO LEPOLDO. Le compagnie religiose soppresse, documenti e storia ritrovati

11/11/2025

Intervento di Alessandra Campagnano del Comitato Fiorentino per il Risorgimento all’inaugurazione della Mostra documentaria sabato 8 novembre alla Pieve di S.Maria, Dicomano Alla scoperta di Pietro Leopoldo Le …

Giovanni Spadolini. L’ultimo politico risorgimentale.

09/11/2025

FEDERICO BINI E GIANCARLO MAZZUCA: Giovanni Spadolini. L’ultimo politico risorgimentale. Prefazione di Lamberto Dini, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2025, pp. 198, € 16 Recensione di Massimo Ragazzini, …

Il caso Renan. La prima guerra culturale dell’Italia unita

03/11/2025

Sul «caso Renan» tutti ebbero da sindacare Una storia delle idee innervata di fatti. Potrebbe essere questa la formula che descrive la storiografia di Roberto Pertici. Nei suoi ultimi volumi (La cultura storica …

LE TROPPE “EDUCAZIONI” RICHIESTE ALLA SCUOLA ITALIANA

01/11/2025

La mente non ha bisogno come un vaso di essere riempita, ma piuttosto come legna di una scintilla che l'accenda e vi infonda l'impulso della ricerca e un amore ardente per la verità. Plutarco, Moralia Mercoledì …

Il segno delle donne di fine Ottocento

26/10/2025

ERSILIA BRONZINI Tra storia e romanzo. Lucia Tancredi racconta le vicende di Ersilia Bronzini e delle altre protagoniste che a Milano cambiarono volto alla società con la mensa dei poveri, la guardia ostetrica, …

  • Il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
  • STATUTO
  • Redazione
  • Contatti
  • Link
  • Privacy Policy

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi