• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

LA NAZIONE IDEALE DI MAZZINI E QUELLA PRAGMATICA DI CAVOUR

24/02/2013

Lettere a Sergio Romano     Corriere della Sera  19 Febbraio

Giuseppe Mazzini non aveva le mani sporche di sangue di tante persone uccise, anche innocenti, come le mani di Che Guevara.

Gabriele Ugolini

MazziniCaro Ugolini, Giuseppe Mazzini aveva una mentalità cospiratoria, credeva nelle insurrezioni ed ebbe certamente una personale responsabilità, tra l’altro, per i moti falliti di Milano del febbraio 1853 e per la repressione che ne fu il risultato. Ma non aveva né il rozzo fanatismo di Guevara né quel disprezzo della vita che è tipico di molti movimenti terroristici. Gli effetti più controversi delle teorie mazziniane sull’unificazione sono altri ed emergono con chiarezza da un piccolo libro di Roberto Vivarelli (Italia 1861), apparso recentemente presso il Mulino.

 L’autore (forse il migliore studioso del passaggio dall’Italia liberale al fascismo), raccoglie qui due conferenze pronunciate in occasione del centocinquantenario dell’Unità. Vi furono nel processo unitario, secondo Vivarelli, due concezioni contrapposte della nazione. Secondo la prospettiva concreta e liberale di Cavour, l’Italia sarebbe stata una nazione di cittadini, uniti dal rispetto delle leggi e dalla convinzione che soltanto la libertà di pensare, parlare, scrivere, intraprendere e competere avrebbe migliorato le condizioni materiali e morali dell’intero Paese. Secondo la visione romantica e spirituale di Mazzini, la nazione italiana sarebbe stata invece una comunità di fedeli uniti dalla religione di una patria risorta dal suo lungo letargo e pronta a prendere il posto che le spettava di diritto nella comunità delle «sorelle» europee.

 Il disegno di Cavour era pragmatico, liberale e consapevole delle molte debolezze storiche e civili della società italiana. Il disegno di Mazzini era idealistico, spirituale e fondato sul concetto potenzialmente pericoloso di una grandezza preesistente che attendeva di essere risvegliata e restaurata. Gli eredi dell’uomo che maggiormente contribuì alla creazione dello Stato furono minoranza. Gli eredi di Mazzini furono molto più numerosi e contribuirono a fare dell’ideale mazziniano, in ultima analisi, la base di uno Stato nazionalista.

Nella storia d’Italia dopo l’Unità vi è un filo che lega la nazione di Mazzini allo Stato di Mussolini. La Seconda guerra mondiale ha sconfitto i nazionalismi, ma l’Italia non è riuscita a imboccare la strada di Cavour e a diventare una comunità di cittadini. Vivarelli elenca alcune ragioni: la guerra civile fra il 1943 e il 1945, la guerra fredda dal 1947 al crollo dell’Unione Sovietica, il terrorismo e infine l’educazione cattolica diretta al controllo delle coscienze piuttosto che alla loro formazione.

 Là dove difettano i cittadini crescono invece le famiglie, le tribù, le corporazioni, i sodalizi professionali e affaristici. Tutta colpa di Mazzini? Certamente no. Ma nella strada imboccata dal Paese i suoi cattivi eredi hanno avuto una parte importante.

Sergio Romano

Pubblicato in: Rassegna stampa
Post precedente:Memorie di un giovane garibaldino (1866-1867)
Post successivo:18 febbraio: Così rideva Firenze

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Libertà è partecipazione

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Pubblicazioni

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

CRISTINA, ARISTOCRATICA IRREGOLARE. La principessa di Belgiojoso

12/01/2026

«Ce qui m’inspire de l’horreur c’est l’oubli» scriveva Cristina di Belgiojoso nei Souvenirs dans l’exil. Pubblicati nel 1850, si trattava d’una raccolta di lettere in cui la donna raccontava il suo abbandono …

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Castello Visconteo Piazza Martiri della Libertà 3 Novara 1/11/2025 - 6/04/2026 Demetrio Cosola Il dettato 1891 Nel coinvolgente percorso di questa nuova rassegna sull’Ottocento prodotta da Mets Percorsi …

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

01/01/2026

Prometeo porta il fuoco all'umanità Heinrich Fueger 1817 «Giove irritato, tuonò: “Il temerario che ha donato agli uomini il fuoco deve essere punito.” E ordinò a Vulcano di apprestare egli stesso catene enormi ed …

Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento

21/12/2025

Luigi Norfini Battaglia di Palestro: gli zuavi francesi con Vittorio Emanuele II battono gli austriaci 1863 Tra Lucca e Pescia i quadri del pittore che decorò i palazzi di casa Savoia e rappresentò le grandi …

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

LETTERE Corriere della Sera 4 dicembre2025 Caro Aldo, come spesso lei ci ha ricordato, il Risorgimento sembra ormai un ricordo lontano, e a volte perfino detestabile, sia per la cultura popolare degli italiani, …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi