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La Casa n.100 via Romana Firenze

11/05/2020

 Si tratta di una casa con i prospetti di disegno molto semplice, presumibilmente definiti nel Settecento, articolati su quattro piani per otto assi su ambedue gli affacci. Sull’architrave del portale che guarda a via Romana, dove è il fronte principale, è l’iscrizione “Commenda S. Sepulcri” (commenda del Santo Sepolcro detta ugualmente di San Giovanni Battista, dipendente dalla magione del Ponte Vecchio) e, nella chiave dell’arco, il numero 1, da intendersi come progressivo delle proprietà dell’Ordine.

La Commenda del Santo Sepolcro lungo via Romana (e in parte lungo l’attuale via de’ Serragli), aveva numerosissime case, come ricordano i pietrini segnati dalla Croce di Malta e dal numero riferito al registro delle possessioni. Così accade, ad esempio, con gli edifici ai numeri civici 48, 70, 74, 76 , 80  e 8). La ricca serie di cabrei datati tra Seicento e Settecento pubblicati da Gian Luigi Maffei consente d’altra parte di ricondurre a questa comune proprietà circa sessanta case che si dispongono lungo il lato ovest di via Romana, da via di Serumido fino alla porta, con i lotti che si dispongono in profondità fino a via de’ Serragli. “E’ l’edificazione del borgo lineare – residua dopo le pesanti demolizioni volute da Cosimo I – che dalla porta del circuito di mura del 1170, situata nell’attuale piazza S. Felice, arrivava fino alla porta Romana del successivo perimetro. In entrambi i cabrei (1759-1760 e 1792-1793) abbiamo la rappresentazione delle piante dei piani terra delle case assemblate in una sola planimetria e le relative facciate anch’esse raffigurate nella sommatoria dei prospetti dell’intero percorso: le case sono a schiera con prevalenza dei tipi a doppia cellula, qualche volta con loggia, area di pertinenza o affaccio della cellula ulteriore su via de’ Serragli, scale ad una rampa, nella maggior parte dei casi, ortogonali al fronte. Al piano terra figurano su via Romana un certo numero di specializzazioni della prima cellula a bottega o laboratorio con porta specifica distinta da quella che conduce alla parte residenziale della casa; questa è di norma contenuta nel solo primo piano con una evidente ridotta possibilità di suddivisione degli spazi in ambienti specifici per le diverse funzioni abitative. Nella lettura del cabreo seriore (1792-1793) si può rilevare una differenziazione sostanziale rispetto al precedente: la diffusa crescita in altezza di molte di queste case e, contemporaneamente, alcuni casi di accorpamento di più edifici limitrofi. Ne deriva il nuovo tipo edilizio – la casa in linea – plurifamiliare con scala a doppia rampa e due appartamenti per piano: si ottiene con questo scatto tipologico l’alienazione tra la casa e l’edificio in quanto da ora in avanti si diffonderà un concetto di casa che identifica come tale un appartamento interno, sub-organismo del più complesso organismo edilizio. Di questo stesso tessuto abbiamo anche una rappresentazione schematica della fine del XVII secolo con la numerazione progressiva riferita al registro delle possessioni, con una figurazione simile al nostro catasto” (Maffei)

Repertorio Architetture civili di Firenze on line

Scheda a cura  di Claudio Paolini

Tratto di via Romana verso Porta Romana

 

Pubblicato in: Primo piano
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