• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Il Museo della Moda a Palazzo Pitti

15/12/2023

Gli abiti per Eleonora Duse e Patty Pravo: riaprono dopo tre anni le prime dodici sale che raccontano l’evoluzione della Moda del Novecento.

Chiara Dino Corriere Fiorentino 13 dicembre 2023

Di decennio in decennio il viaggio nella moda del Novecento parte (e si conclude) nelle prime dodici sale del Museo della Moda inaugurate ieri per la seconda volta in era Schmidt (dopo tre anni di chiusura per Covid, restauri delle sale al secondo piano di Palazzo Pitti, adeguamento delle luci). Per le altre dieci — che comprenderanno gli abiti rappresentativi dei 4 secoli compresi tra il Rinascimento e l’Ottocento — occorrerà  invece aspettare la primavera del 2024.

Il direttore Eike Schmidt annuncia che negli anni il museo crescerà ancora, perché «è pronto un progetto esecutivo per il recupero del 4°piano di Palazzo Pitti, che ospiterà parte della collezione moda e parte della Galleria d’arte Moderna». Poi  con un appello chiede ad attrici, modelle, case di moda o influencer nuove donazioni per andare ad arricchire una collezione forte di 14 mila pezzi di cui 7 mila sono abiti (ci sono anche accessori, cappelli, gioielli).

Scorrere questa infilata di sale dedicate al secolo che sancisce la nascita del Made in Italy e del fashion come business e forma d’arte in senso proprio dà la misura di tanti cambiamenti avvenuti nella nostra società. «La moda infatti — ricorda  la studiosa Roberta Orsi Landini — va studiata e capita rispetto al suo tempo e ai valori etici, politici, economici di cui è portatrice». Seguiamoli questi mutamenti. Negli anni antecedenti la Prima guerra mondiale la vera rivoluzione è la liberazione della donna dalla costrizione di busti e corsetti: emblematico è lo stile di Mariano Fortuny, coi suoi lunghi abiti plissettati e morbidi e manti di forte impatto come quello qui esposto disegnato per Eleonora Duse.

Gli anni Venti sono il tripudio di una certa liberazione della donna: si susseguono abiti charleston, gli orli si accorciano, inizia lo stile garçonne e il punto vita non è più segnato, come nell’abito da sera rosso di Maria Monaci Gallenga o come nello splendido vestito da sera, a paillettes degradanti dal rosa al fucsia, appartenuto a donna Franca Florio. Fra le due guerre non si può dire ci sia un ritorno all’ordine, ma certo la moda cerca rassicurazioni in un femminile più convenzionale, con abiti a sirena come quelli di Madame Vionnet e con il seno che ritorna a essere messo in risalto. Ma è negli anni Cinquanta che questa esasperazione delle curve trova il suo compimento. Sono quelli dell’emersione di uno stile caro a Sophia Loren e Gina Lollobrigida, quelli in cui a a Firenze inizia in Sala Bianca a Palazzo Pitti la stagione delle sfilate: è tutto un fiorire di abiti da cocktail, di giro-vita strizzatissimi, di gonne che si allargano a campana come nei modelli di Jole Veneziani o di Emilio Schubert che vestiva la Loren e la Lollo ma anche la regina Soraya e di cui è in mostra un vestito da sera bianco.

Gli anni Sessanta mettono in scena una vera rivoluzione: tra i consumatori della fashion crescono i giovani e le nuove generazioni chiedono linee essenziali, forme trapezoidali, gonne e abiti corti. Federico Forquet coi suoi azzardi di paillettes riceve il titolo di Dior italiano, Pino Lancetti (con i suoi miniabiti di cui uno è in mostra) veste i nuovi miti del mondo femminile, tra cui Catherine Spaak. Poi, negli anni Settanta impazza il lurex, arrivano i pigiami palazzo di Pucci, il pantalone va spesso più della gonna e rigorosamente a zampa e i motivi delle stoffe si fanno geometrici. Negli Ottanta, quando le top model sembrano diventare le padrone del mondo, quando Milano — diventata da bere — porta via da Firenze la stagione delle sfilate e la fashion è anche fenomeno di massa, i grandi nomi sono quelli di Armani, Gucci, Missoni, Krizia, Moschino.

Gucci disegna per due anni consecutivi il look che sceglierà Patty Pravo per partecipare a Sanremo contendendosi la cantante e il palco dell’Ariston con Gianni Versace. Ma tra i modelli più belli, a parte un abito da sera targato Armani che rappresenta il passaggio di millennio ce n’è uno partorito a metà degli anni Novanta da Issey Miyake. Quando il Giappone parte alla conquista dell’Ovest.

Pubblicato in: I luoghi
Post precedente:Convegno per il Centenario del passaggio della Romagna Toscana dalla Provincia di Firenze a quella di Forlì
Post successivo:INSEGNARE L’ITALIA

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Rassegna stampa

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

Pubblicazioni

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

Natale in Ucraina

01/12/2025

Natale a Kyev il 25 dicembre 2023 Sono tornata in Ucraina dopo dieci anni di assenza. Certo, non è il momento migliore. Ma non riuscivo più a guardare e ascoltare il dolore del mio Paese da lontano. Dovevo essere …

“L’anima buona di Cenno Cenni” negli anni del Risorgimento nella Romagna Toscana

24/11/2025

Intervento di Fabio Bertini mercoledì pomeriggio 19 novembre 2025 nella Sala di Firenze Capitale a Palazzo Vecchio in occasione della presentazione del libro di Caterina Minardi CENNI DAL LONTANO …

PERCHÉ NON CI SONO MANIFESTAZIONI IN DIFESA DEI CIVILI UCRAINI UCCISI?

17/11/2025

LETTERE AL DIRETTORE Corriere della Sera 17 novembre 2025 Caro direttore, purtroppo in questi giorni l’Ucraina è in grave difficoltà. L’assedio russo si sta facendo sempre più stringente verso Pokrovsk e …

ALLA SCOPERTA DI PIETRO LEPOLDO. Le compagnie religiose soppresse, documenti e storia ritrovati

11/11/2025

Intervento di Alessandra Campagnano del Comitato Fiorentino per il Risorgimento all’inaugurazione della Mostra documentaria sabato 8 novembre alla Pieve di S.Maria, Dicomano Alla scoperta di Pietro Leopoldo Le …

Giovanni Spadolini. L’ultimo politico risorgimentale.

09/11/2025

FEDERICO BINI E GIANCARLO MAZZUCA: Giovanni Spadolini. L’ultimo politico risorgimentale. Prefazione di Lamberto Dini, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2025, pp. 198, € 16 Recensione di Massimo Ragazzini, …

Il caso Renan. La prima guerra culturale dell’Italia unita

03/11/2025

Sul «caso Renan» tutti ebbero da sindacare Una storia delle idee innervata di fatti. Potrebbe essere questa la formula che descrive la storiografia di Roberto Pertici. Nei suoi ultimi volumi (La cultura storica …

LE TROPPE “EDUCAZIONI” RICHIESTE ALLA SCUOLA ITALIANA

01/11/2025

La mente non ha bisogno come un vaso di essere riempita, ma piuttosto come legna di una scintilla che l'accenda e vi infonda l'impulso della ricerca e un amore ardente per la verità. Plutarco, Moralia Mercoledì …

Il segno delle donne di fine Ottocento

26/10/2025

ERSILIA BRONZINI Tra storia e romanzo. Lucia Tancredi racconta le vicende di Ersilia Bronzini e delle altre protagoniste che a Milano cambiarono volto alla società con la mensa dei poveri, la guardia ostetrica, …

  • Il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
  • STATUTO
  • Redazione
  • Contatti
  • Link
  • Privacy Policy

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi