• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Il Mare Nostrum ed il diritto alla cittadinanza

01/04/2019
…A rendere l’attuale visione del Mediterraneo un ulteriore oltraggio alla sua storia civilizzatrice si aggiunge il ricordo di un’istituzione essenzialmente greca preclassica e classica qual è la celebre filoxenia, vale a dire “ospitalità” (da Xenos, che indicava sia l’ospite che lo straniero), in forza della quale chi vedeva giungere alla sua casa uno sconosciuto era tenuto ad accoglierlo, soddisfacendo le sue prime necessità: un bagno caldo ristoratore, del cibo, vesti pulite… Solo successivamente il padrone di casa si informava sull’identità dell’ospite e le ragioni del suo viaggio…Eva Cantarella, L’antica civiltà del Mare Nostrum, Il Sole 24 ore domenica 24 marzo 2019

Eva Cantarella, nota storica dell’antichità e del diritto antico, in un recente articolo del Domenicale del Sole 24 ore afferma che il mare Mediterraneo (il Mare Nostrum dei Romani quando dominavano il mondo) anticamente, a differenza di oggi, era stato un luogo di civilizzazione.  Infatti, come mezzo  di scambi commerciali e culturali tra le popolazioni costiere,  diverse per lingua, costumi, religioni ed etnie,  aveva favorito nel tempo un processo  di integrazione o almeno di reciproco rispetto tra le genti del Mediterraneo.

Il Mare Nostrum oggi è il mare dei naufragi e un cimitero di migranti. Quello che stiamo vivendo è certamente uno dei periodi più drammatici della sua millenaria storia, che però non è mai stata senza conflitti. L’idilliaca visione di un mare di incontri di culture e di pacifico scambio suona piuttosto artificiosa se si rilegge la storia. Fin da quella più antica. I conflitti nel Mediterraneo orientale ci sono noti dall’Iliade, da Erodoto, da Senofonte, da Demostene; i conflitti nel Mediterraneo occidentale soprattutto da Polibio. Per esempio l’insediamento dei Greci sulle coste italiane dello Jonio e del Tirreno fu il risultato di una violenta colonizzazione di quelle terre; nel 474 a.C. la battaglia di Cuma fu un cruento scontro navale tra la flotta dei Siracusani e quella etrusca e con questa vittoria i Sicelioti posero fine all’espansione etrusca nell’Italia ellenica; come d’altronde le guerre puniche furono le tre guerre combattute fra Roma e Cartagine tra il III secolo e II secolo a.C., che si risolsero con la totale supremazia di Roma sul mare Mediterraneo.

In un tempo di guerre e di brevi periodi di pace non è storicamente corretto fare un confronto,  come nell’articolo di Eva Cantarella, tra la civiltà antica della filoxenia, e il respingimento attuale dei migranti sulle coste europee del Mare Nostrum, non tenendo in alcun conto le differenze di status e di ragioni che muovono migliaia di uomini dalle coste africane soprattutto verso l’Italia.

Tra l’altro anche nella Grecia antica migrazioni come quelle delle genti doriche provenienti dal nord dell’Europa nel XII secolo a.C. non furono accolte civilmente dai popoli del Peloponneso, anzi furono una delle cause della fine di Micene e della sua civiltà.

Pertanto se oggi è sacrosanto dare soccorso e ospitalità a chi naufraga sulle nostre coste, quando poi si deve rispondere alla drammatica richiesta  di asilo politico e di lavoro di tantissimi migranti la questione è più complessa e non si può certo ricorrere senz’altro all’istituzione della filoxenia antica, né tantomeno il problema può essere affrontato sotto un’unica prospettiva (favorevoli/contrari, accoglienza o respingimento). Accanto al diritto degli individui di fuggire dal loro paese quando la situazione diventa insostenibile, sussiste il diritto degli Stati di proteggere i propri confini e regolare gli ingressi  di fronte a un numero altissimo di arrivi. E invece c’è chi in Italia, mosso anche da comprensibili ragioni umanitarie e non solo da pregiudizi ideologici, ritiene che il diritto all’ospitalità si debba trasformare in un quasi immediato diritto alla cittadinanza, dimenticando che i migranti per integrarsi nella nazione in cui hanno deciso di risiedere e lavorare, hanno dei diritti, ma anche dei doveri:  il dovere di conoscere e rispettare le leggi del Paese che li ospita e quello  di sentire come cosa propria il suo patrimonio storico-culturale, a partire  dallo studio della sua lingua e della sua storia; e questo comporta logicamente  tempi non brevi per l’acquisizione  della cittadinanza.

 Infine negli ultimi tempi  opinionisti e intellettuali fanno a gara a sostenere la necessità di una porta sempre aperta nei confronti dei migranti, di oggi come di ieri, ritenendo che l’identità italiana si sia formata con un processo storico virtuoso in una fusione tra loro e noi, in un Italia pertanto da sempre multietnica e multiculturale.

I popoli accolti e fusi nella nostra terra nel corso dei secoli lo furono sì, ma dopo invasioni, guerre, soprusi e miserie devastanti che spesso durarono molto a lungo. E quando si attualizza in maniera acritica la civiltà antica del Mare Nostrum, per esempio  parlando di Enea come di un rifugiato, richiedente asilo e migrante troiano, si falsa anche la realtà di un mito che, almeno nella versione virgiliana, lungi dal consegnarci una simile immagine idilliaca, ci parla invece di guerre feroci che sarebbero state scatenate proprio dall’arrivo di Enea sulle coste del Lazio.

Sergio Casprini

 

 

 

Pubblicato in: EditorialeTag: mondo
Post precedente:L’artista bambino. Infanzia e primitivismi nell’arte italiana del primo Novecento
Post successivo:Patrioti, non terroristi. Difesa del Risorgimento

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

IL 27 APRILE, FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

GARIBALDI, AGRONOMO ALL’AVANGUARDIA

15/03/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

LA POLITICA DI ISRAELE IN MANO AGLI ESTREMISTI

09/04/2026

Pubblicazioni

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

BUONA PASQUA

02/04/2026

BUONA PASQUA Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Libertà è partecipazione

01/03/2026

Ambrogio Lorenzetti La giustizia nella Allegoria del buon governo, Palazzo pubblico, Siena, 1338-39 In "Libertà è partecipazione”, nota canzone di Giorgio Gaber, la libertà viene definita non come un isolato …

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Ho letto L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola, antifascista liberale di Antonio Carioti (Laterza): testo di storia contemporanea sobrio, formicolante di dati che determinano il racconto come tessere in un …

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

Se dovessimo scegliere un personaggio italiano del Novecento a cui applicare l’ormai frusta definizione di intellettuale, diremmo Gaetano Salvemini (1873-1957). È questa la prima considerazione che ci suggerisce la …

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Piero Gobetti (Torino, 19 giugno 1901- Parigi, 15 febbraio 1926) è stato un giornalista, filosofo, editore, traduttore e antifascista italiano  "Il pensiero di Piero Gobetti è contraddittorio, non poche sono …

QUEI SETTANTA PROFUGHI DALLA VENEZIA GIULIA ACCOLTI AI VANCHETONI

08/02/2026

Tra il 1947 e il 1948 l’Oratorio fiorentino fu il rifugio di 70 esuli della Venezia Giulia che sfuggirono alla pulizia etnica del regime di Tito. Per l’appassionato di arte barocca, come per il turista desideroso …

COSI’ L’IDEA LIBERALE DIVENNE ANTIFASCISTA

03/02/2026

Antonio Carioti con il libro L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola antifascista liberale (Laterza) dedica una biografia al deputato vittima delle aggressioni squadriste di cui ricorre quest’anno il …

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi