• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

IL GIORNO DELLA MEMORIA

25/01/2024

Via Ricasoli. La pietra d’inciampo che ricorda Goffredo Paggi

Un amore nell’ora della Shoah

La storia di Goffredo Paggi, vittima dei rastrellamenti nazisti e morto ad Auschwitz,e della fidanzata Anna Caterina Dini. Il ricordo del figlio della donna Roberto Visconti

Ci sono amori che non finiscono mai anche se sono attraversati dalla valanga della Storia grande e accompagnati dal conforto di figli nati da altri incontri, anche se vengono diluiti in altre vite. Ci sono amori così: come quello tra Goffredo Paggi (Pitigliano, 25 dicembre 1913-Auschwitz, 30 aprile 1944) e Anna Caterina Dini, pratese del 1920 che a Prato è morta 89 anni dopo. A Goffredo, vittima dei rastrellamenti degli ebrei a Firenze avvenuti dopo l’8 settembre del ‘43, hanno appena dedicato una pietra d’inciampo in via Ricasoli, davanti al civico 26 dove lavorava come contabile per l’azienda che si occupava della bonifica della piana sestese realizzata dai fascisti che assoldavano a cottimo giovani ebrei, e dove fu arrestato il 7 dicembre del ‘43. Rimase qualche giorno nel carcere delle Murate, poi fu tradotto a San Vittore a Milano e da qui portato forzatamente nel campo di concentramento polacco in quello stesso convoglio che, partito dal binario 6 della Stazione Centrale, avrebbe visto partire, il 30 gennaio del ‘44, anche Liliana Segre. Lei si sarebbe salvata, il trentenne Goffredo no.

Anna Caterina, la sua amatissima fidanzata di pochi mesi — la prima lettera d’amore in cui lui le confessa i suoi sentimenti, spaventato di un diniego anzi terrorizzato di perderla, è del 29 maggio del ‘43 — lo cercherà a lungo. Chiederà notizie di lui in Sinagoga e a tutti gli ebrei di Firenze, senza trovare risposte né sul suo uomo né, tanto meno, della sua migliore amica, quella Lia Sara Millul, anche lei vittima dell’Olocausto e a cui Prato ha dedicato la giornata della memoria di due anni fa. Una tragedia immane: nel giro di pochi giorni Anna Caterina perde le due persone che le sono più care, la sua amica più cara— le chiamavano le gemelle siamesi — e l’uomo che ama con un trasporto e una dedizione assoluta.

Questa storia la racconta Vera Paggi ne La breve estate (Panozzo editore) dove, con una lavoro d’inchiesta giornalistico minuziosissimo, ricostruisce le vicende dei due amati, dell’amica Lia e di un altro ebreo, l’unico della compagnia che riuscirà a salvarsi, Alessandro Smulevich, che in quella breve estate amoreggia con Lia e che di Goffredo è amico e assistente al lavoro. Intorno a queste 4 figure commissari conniventi con il regime, probabili delatori (Alessandro Benucci che lavorava con Goffredo subirà un processo da cui uscirà indenne e resta il dubbio se sia stato lui a «consegnare» alle milizie naziste il collega) altre famiglie di ebrei, la generosa protezione data ai perseguitati dalla chiesa fiorentina guidata allora dal cardinale Elia Dalla Costa. Ma, soprattutto, nei passaggi più delicati di questa vicenda amorosa, le lettere che i due giovani amanti si scambiavano quando, lei a Prato e lui per lo più a Firenze, vivevano separati anche se solo per pochi giorni: finché fu possibile si vedevano una o due volte la settimana, prima il mercoldì, poi il sabato, qualche volta anche la domenica. Sono lettere struggenti e appassionate: Goffredo si stupisce di sé nello scoprirsi sempre più sensibile alla bellezza della natura e sempre più distratto al lavoro — lui che è coscienziosissimo — da quando l’ha conosciuta. E lei che saldamente lo asseconda, lo aspetta, lo cerca, va a trovarlo a Firenze tutte le volte che può.

Le ha ritrovate queste lettere, tra le carte di famiglie, il figlio di Anna Caterina, Roberto Visconti e le ha donate al Museo della Deportazione di Prato. «Leggendole ho ritrovato emozioni e parole che mi erano familiari sin da quando ero bambino— ricorda oggi Visconti — mamma mi parlava spesso di Goffredo. Sul cassettone della sua camera da letto teneva la sua foto e quella di Lia che non ha caso ha dato il nome alla mia sorella più grande e di cui conservava un ciuffo di capelli rossi che l’amica le aveva donato prima di separarsi per sempre (anche quel ciuffo di capelli ora è al museo di Prato ndr.)».

Roberto non ha figli e ha voluto che questa storia restasse patrimonio collettivo. Di più: lui che è attore noto ha da poco registrato alcune delle lettere che Goffredo Paggi scrisse alla mamma per realizzare un podcast commissionato dalla Rai. Proprio lui che oggi osserva: «Se Goffredo si fosse salvato magari io non sarei qui. O forse sì, ma sarei un’altra persona». Quell’uomo la cui morte è stato presupposto della sua vita lo ha accompagnato per tutta la vita. «Dopo la morte di Goffredo mamma rimase da sola per molti anni. Poi conobbe mio padre, da cui avrebbe avuto due figli, mia sorella Lia e io». Una relazione nata male la loro, sulle ceneri ancora calde, malgrado fossero già passati dieci anni dalla morte di Goffredo, di un amore più grande. Indimenticabile evidentemente se è vero che la mamma e il papà di Roberto si sono separati quando lui aveva appena sei mesi. Il padre si ricostruirà una vita di coppia. Lei chiuderà ogni pratica sentimentale. Il ricordo di Goffredo è troppo forte, la voglia di non dimenticare lo è altrettanto. Il trauma subito di quelli con cui devi fare i conti per tutta la vita.

Chiara Dino Corriere Fiorentino 24 gennaio 2024

Pubblicato in: Focus
Post precedente:IL COSTO DELLA VOLUBILITÀ
Post successivo:I campioni dello sport e l’Amor di Patria

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Libertà è partecipazione

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Pubblicazioni

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

CRISTINA, ARISTOCRATICA IRREGOLARE. La principessa di Belgiojoso

12/01/2026

«Ce qui m’inspire de l’horreur c’est l’oubli» scriveva Cristina di Belgiojoso nei Souvenirs dans l’exil. Pubblicati nel 1850, si trattava d’una raccolta di lettere in cui la donna raccontava il suo abbandono …

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Castello Visconteo Piazza Martiri della Libertà 3 Novara 1/11/2025 - 6/04/2026 Demetrio Cosola Il dettato 1891 Nel coinvolgente percorso di questa nuova rassegna sull’Ottocento prodotta da Mets Percorsi …

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

01/01/2026

Prometeo porta il fuoco all'umanità Heinrich Fueger 1817 «Giove irritato, tuonò: “Il temerario che ha donato agli uomini il fuoco deve essere punito.” E ordinò a Vulcano di apprestare egli stesso catene enormi ed …

Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento

21/12/2025

Luigi Norfini Battaglia di Palestro: gli zuavi francesi con Vittorio Emanuele II battono gli austriaci 1863 Tra Lucca e Pescia i quadri del pittore che decorò i palazzi di casa Savoia e rappresentò le grandi …

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

LETTERE Corriere della Sera 4 dicembre2025 Caro Aldo, come spesso lei ci ha ricordato, il Risorgimento sembra ormai un ricordo lontano, e a volte perfino detestabile, sia per la cultura popolare degli italiani, …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi