• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

IL FASCISMO NON E’ FOLKLORE

20/03/2021

Caro Direttore, poco più più di due secoli fa, a Parigi, una signora girondina, che aveva idee troppo indipendenti per piacere alla Convenzione, si trovava sulla carretta che doveva condurla alla ghigliottina. Passando il carro davanti alla statua della Libertà fu udita esclamare: “Oh Libertà, quanti delitti si commettono in tuo nome!”. Si chiamava Marie-Jeanne Roland de la Platièr, fu Madame Roland o semplicemente Manon per gli amici.

La girondina Madame Roland

–E a me che me ne importa? Qualcuno di noi potrebbe dire, parodiando Renato Carosone. Il fatto è che ormai non ci importa più di un sacco di cose, antiche e nuove, anche di quelle che ci dovrebbero far riflettere. Per esempio, non ci importa granché di tante piccole sospensioni della democrazia che ogni giorno dobbiamo subire, contrabbandate in nome della libertà di espressione e quindi della libertà e della democrazia.
Fra qualche settimana a Dongo (provincia di Como), dove fu fucilato Mussolini, è in programma un nuovo raduno neofascista, come già c’è stato l’anno scorso e come sta avvenendo ormai da qualche anno.
Qui infatti la scorsa estate (25 luglio 2020), si svolgeva un’altra volta, indisturbata, una doppia commemorazione pubblica per Mussolini e per i gerarchi fascisti fucilati nel ’45. Sul lungolago ci sono stati inni, saluti romani, è apparsa la bandiera della Repubblica Sociale e si vedevano molte camicie nere (diversi partecipanti, però, optarono più convenientemente per t-shirt nere, perché faceva caldo…). Molte grida di “Presente!” scandite tante volte, in coro, sul lungolago, chiamando all’appello i martiri fascisti; a sua volta davanti al cancello di Villa Belmonte, luogo della fucilazione di Mussolini, c’erano manifesti del duce, una grande corona di fiori, bandiere, fasci e manifesti con motti tipo: Solo Dio può piegare la volontà fascista. Gli uomini e le cose mai!
In ricorrenza della Marcia su Roma il 28 ottobre 2018 e di nuovo, il 27 ottobre 2019 a Predappio (provincia di Forlì) luogo di nascita di Benito, si sono svolti raduni più consistenti –la stampa locale parlava di due-tremila persone-. Del resto Predappio per tre quarti dell’anno è sempre meta di pellegrinaggio, con nuovi nostalgici con svastiche tatuate, bandiere di Ordine Nuovo, uniformi e tutto il resto. Comprano paccottiglia (bandiere con l’aquila, capoccioni del duce da tenere in casa, bottiglie di lambrusco con Mussolini e Hitler sull’etichetta, calendari, tazze e magliette col ritratto e frasi del duce). C’è tutta un’economia che vive di questo.


Ma il fascismo non è un gadget, e tantomeno folklore. E considerare folkloristiche manifestazioni di questo tipo -in fondo si tratta di bambinoni che vogliono mascherarsi, se li sai prendere sono pezzi di pane!- sarà magari utile a qualcuno, ma non è giusto. Perché poi questi bambinoni, sulle loro magliette stampate e sempre più attivi su internet, proclamano di voler riaprire i forni crematori, per metterci quelli di sinistra, gli omosessuali, gli ebrei, i negri e via dicendo. E qualcuno di loro, per non annoiarsi e per insegnare chi è che comanda, si diverte con gli amici a riempire di botte un lavapiatti pachistano che di notte torna dal lavoro, o un barbone che dorme su una panchina.
Siamo un Paese che ha vissuto stragi, attentati, tentativi di colpi di stato, gran parte di questi ancora impuniti. Dietro Piazza Fontana, Brescia, l’Italicus, Bologna, lungo un intero quarto di secolo di terrorismo nostrano, c’erano intelligenze criminali, elementi deviati dei servizi segreti, e una manovalanza frustrata, di tendenze violente, istruita all’odio, dogmaticamente indottrinata, che ammazzava come da ordini ricevuti. Ammazzare è più facile che porsi domande. Alcuni di questi manovali di morte di allora, così rozzamente indottrinati, ciechi e convinti, avrebbero potuto essere definiti all’inizio della loro carriera come dei bambinoni.
Bene, il mondo ha sofferto abbastanza: la libertà di espressione non può essere una scusa per inneggiare ai forni crematori, scherzare sulla Shoà, istigare all’odio razziale, o religioso, discriminare le persone, glorificare i carnefici al servizio della dittatura. Questi comportamenti sono reati, devono essere puniti. Come stabilisce la legge.

Livio Ghelli

 

Pubblicato in: Lettere al Direttore
Post precedente:È giusto celebrare Napoleone a 200 anni della morte?
Post successivo:LE DONNE DI DANTE

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

IL 27 APRILE, FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

GARIBALDI, AGRONOMO ALL’AVANGUARDIA

15/03/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

LA POLITICA DI ISRAELE IN MANO AGLI ESTREMISTI

09/04/2026

Pubblicazioni

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

BUONA PASQUA

02/04/2026

BUONA PASQUA Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Libertà è partecipazione

01/03/2026

Ambrogio Lorenzetti La giustizia nella Allegoria del buon governo, Palazzo pubblico, Siena, 1338-39 In "Libertà è partecipazione”, nota canzone di Giorgio Gaber, la libertà viene definita non come un isolato …

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Ho letto L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola, antifascista liberale di Antonio Carioti (Laterza): testo di storia contemporanea sobrio, formicolante di dati che determinano il racconto come tessere in un …

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

Se dovessimo scegliere un personaggio italiano del Novecento a cui applicare l’ormai frusta definizione di intellettuale, diremmo Gaetano Salvemini (1873-1957). È questa la prima considerazione che ci suggerisce la …

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Piero Gobetti (Torino, 19 giugno 1901- Parigi, 15 febbraio 1926) è stato un giornalista, filosofo, editore, traduttore e antifascista italiano  "Il pensiero di Piero Gobetti è contraddittorio, non poche sono …

QUEI SETTANTA PROFUGHI DALLA VENEZIA GIULIA ACCOLTI AI VANCHETONI

08/02/2026

Tra il 1947 e il 1948 l’Oratorio fiorentino fu il rifugio di 70 esuli della Venezia Giulia che sfuggirono alla pulizia etnica del regime di Tito. Per l’appassionato di arte barocca, come per il turista desideroso …

COSI’ L’IDEA LIBERALE DIVENNE ANTIFASCISTA

03/02/2026

Antonio Carioti con il libro L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola antifascista liberale (Laterza) dedica una biografia al deputato vittima delle aggressioni squadriste di cui ricorre quest’anno il …

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi