• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

GUERRA DEL BRIGANTAGGIO I SUOI «FOREIGN FIGHTERS»

29/12/2015

LETTERE A SERGIO ROMANO       Corriere della Sera 24 dicembre

 Nella copertina del libro di Alfio Caruso appena comparso in libreria Con l’Italia mai! (ed. Longanesi), vengono menzionati gli uomini che nel decennio dal 1860 al 1870 impugnarono le armi per difendere Pio IX. Non erano né mercenari né ladroni, ma principi, conti, marches, duchi, baroni e provenivano da Francia, Austria, Germania e Spagna. Li univa un forte sentimento cattolico e l’avversione nei confronti della nuova Italia che, a loro dire, era in mano alla massoneria. Ma questa versione non stride con il detto: «Principi, conti, marchesi, duchi, baroni, tutti massoni»?  Alessandro Prandi

Caro Prandi, non sempre i detti popolari rispecchiano la realtà. Vi furono certamente casi in cui la nobiltà laica e ghibellina fu attratta dalla massoneria, ma il piccolo drappello di conti, visconti e marchesi che arrivarono in Italia, dopo la spedizione di Garibaldi in Sicilia e l’occupazione piemontese del Sud, erano guelfi, devotamente cattolici, fieri paladini del connubio «trono e altare». La guerra del brigantaggio, come fu definita nell’Italia unitaria, ebbe caratteristiche che anticipano, con alcune ovvie differenze, la guerra civile spagnola. In Spagna, nel 1936, i volontari che combatterono nelle Brigate internazionali volevano fermare la «marea fascista» che stava dilagando in Europa. Nell’Italia meridionale, i nobili francesi e spagnoli erano «legittimisti», decisi a riscattare in Abruzzo e in Calabria le sconfitte subite da alcune dinastie europee dopo la rivoluzione francese. Altri, come Alfio Caruso ricorda nel suo libro, erano invece soldati di ventura, spesso appartenenti alle minoranze cattoliche di Stati protestanti. Altri ancora erano «papalini» italiani, convinti che l’unità della penisola potesse realizzarsi soltanto sotto la tiara del pontefice. Non sapevano, quando partirono, che non avrebbero combattuto soltanto con le formazioni disperse dell’esercito napoletano, ma anche con una accozzaglia di briganti e malfattori, spesso appena usciti dalle carceri del regno borbonico dopo il collasso delle sue istituzioni. La sorte peggiore fu quella di un ufficiale spagnolo, veterano delle forze carliste durante il conflitto dinastico che aveva diviso la Spagna venti anni prima. Credeva di trovare un popolo in armi e trovò soltanto briganti crudeli, affamati di bottino. Sperò di trasformare le bande del brigante Crocco (uno dei più crudeli) in un esercito di liberazione nazionale e fu tradito, privato delle armi, abbandonato nella mani dei piemontesi. Prima di essere fucilato, disse a un tenente italiano che se fosse riuscito a raggiungere Roma, dove l’ultimo re di Napoli viveva in esilio, gli avrebbe detto che i suoi difensori erano «miserabili e scellerati». Non tutti i «foreign fighters» furono passati per le armi. Un francese, il visconte di Noë, sbarcò a Messina con due amici (un conte e un secondo visconte) nel gennaio 1861, ma il piccolo gruppo fu catturato dall’esercito piemontese, tradotto di fronte a un tribunale militare garibaldino, custodito in fortezza a Palermo per qualche giorno e trasportato nel carcere militare di Torino per scontare la pena. Ma un provvidenziale intervento del console di Francia ottenne che i tre amici venissero espulsi. Noë raccontò la sua avventura in un piccolo libro (Trente jours à Messine)

Sergio Romano

Pubblicato in: Rassegna stampaTag: Alfio Caruso, brigantaggio, Messina, Pio IX, Roma, Sicilia
Post precedente:Riccardo Marasco: l’ultimo menestrello di Firenze
Post successivo:Dipingere l’incantesimo. Pittori nelle terre di Lucchesia di inizio ‘900

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

La Storia agli esami di Maturità

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento

04/06/2026

Recensione di MASSIMO RAGAZZINI Rivista Libro Aperto volume 125 giugno 2026 CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, …

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

IL 2 GIUGNO NON FESTEGGIAMO SOLO L’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA. Nata da un Paese stremato dagli errori del ventennio fascista e dai suoi orrori sfociati in una guerra devastante che causò oltre 400 …

Il 2 giugno 2026 la Repubblica italiana compie 80 anni. Auguri Italia!

01/06/2026

PAOLA CORTELLESI nel film “C’è ancora domani” La sequenza clou del film del 2023 C'è ancora domani, di cui Paola Cortellesi è co-sceneggiatrice, regista e interprete, è quella finale, in cui una folla di donne si …

Gino Capponi. Patriota, pedagogista e uomo di cultura nella Toscana dell’Ottocento

27/05/2026

Antonio Bortone GINO CAPPONI 1876 Sala Firenze Capitale Palazzo Vecchio 29 MAGGIO 2026 26 Maggio 2026. RICORRENZA DI CURTATONE E MONTANARA Nel Cinquantenario della morte di Gino Capponi Venerdì 29 …

Zanardelli, il nemico del trasformismo

20/05/2026

Patriota, uomo di governo, autore di svolte decisive. Cadde nell’oblio perché avverso ai compromessi C’è un patriota risorgimentale bresciano che ancor oggi non è considerato come meriterebbe. A dispetto dei …

Il mito del generale che difese Firenze

05/05/2026

Sebastiano De Albertis La morte di Francesco Ferrucci a Gavinana 1852 «Vile, tu uccidi un uomo morto» disse (secondo la leggenda) Francesco Ferrucci a Fabrizio Maramaldo il 3 agosto del 1530 mentre stava per …

La Festa del Primo Maggio

01/05/2026

Il lavoro non come condanna, ma come realizzazione personale. “Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) …

FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

24/04/2026

Il 27 APRILE rappresenta una data simbolica nella storia della Toscana: in quel giorno del 1859 il Granduca Leopoldo II di Lorena lasciò Firenze, aprendo la strada alla costituzione di un Governo provvisorio che …

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

CERBERO, il cane mitologico con tre teste, Parco di Bomarzo Viterbo AUTORITARISMO, POPULISMO, NAZIONALISMO Viviamo una fase di trasformazioni profonde che investono società, istituzioni e politica. Le …

Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti

12/04/2026

2 aprile – 25 agosto 2026 Firenze Palazzo Medici Riccardi  Gioielli, arredi, ceramiche, abiti, tessuti, manifesti pubblicitari: sono solo alcuni dei manufatti che compongono la mostra Firenze Déco. …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi