• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

GABINETTO VIEUSSEUX- L’alluvione e il restauro: dalla Biblioteca circolante alle carte di Carlo Emilio Gadda

07/11/2016

Archivio Contemporaneo del Gabinetto Vieusseux, Palazzo Corsini Suarez, via Maggio 42 Firenze

Mostra a cura del Laboratorio di Restauro del Gabinetto Vieusseux

Elaborazione grafica e video a cura di Giorgio Commini e Riccardo Seghezzi

Fotografie di Donato Costanza

 

Con questa mostra il Gabinetto Vieusseux intende ricordare nel 50° anniversario gli ingentissimi danni subiti durante l’alluvione di Firenze. La storica biblioteca fu quasi totalmente sommersa nei sotterranei di Palazzo Strozzi, dove pure si trovavano le carte del Fondo Carlo Emilio Gadda. Attraverso una selezione di fotografie originali, una suggestiva installazione video, e una serie esemplare di materiali esposti, si potranno idealmente ripercorrere  gli effetti di quell’enorme disastro, e la lunga, paziente opera di restauro attuata negli anni su un materiale tanto fragile e prezioso. 

La Biblioteca

Il 4 novembre 1966 i sotterranei di Palazzo Strozzi, dove era conservato circa il 90% della biblioteca del Gabinetto Vieusseux – 250.000 volumi allineati su oltre sei chilometri di palchetti – fu invaso fino al soffitto dall’acqua dell’Arno, mista a fango e nafta. I libri furono recuperati nonostante le difficoltà di accesso ai locali, e fatti asciugare seguendo una procedura  lenta e “naturale”. Vennero stesi nel cortile de Palazzo “come se fossero della biancheria” (secondo le parole dell’allora direttore Alessandro Bonsanti), e poi collocati sul pavimento delle sale ai piani superiori per finire, per lo più con sistemi di ventilazione, l’asciugatura. In seguito si effettuò il trasporto dei volumi danneggiati alla Certosa del Galluzzo, dove furono tolte le legature per evitare le propagazione microbiche. I volumi vennero poi suddivisi tra quelli anteriori al 1850, destinati al Laboratorio di Restauro, e i successivi, destinati a un Centro di Recupero, per i quali si procedette a lavaggio, asciugatura e disinfezione. Fu anche allestito uno schedario specifico di tutto il materiale alluvionato con una nuova collocazione corrispondente allo stato di conservazione. Di fronte ai gravissimi danni subiti dalla biblioteca, Bonsanti decise di privilegiare il carattere di insostituibile patrimonio storico dei volumi alluvionati, scegliendo la via del recupero integrale piuttosto che la sostituzione con analoghe edizioni. La “biblioteca romantica”, di “letterature comparate”, con “opere nelle principali lingue parlate fin dalla sua fondazione” (sono sempre parole di Bonsanti), doveva essere salvaguardata, anche nell’aspetto materiale dei libri, che da tempo venivano rilegati con copertine dai colori diversi a seconda della lingua: rosso per i francesi, blu per gli inglesi, nero per gli italiani, verde per i tedeschi e le altre lingue. I libri alluvionati e restaurati, ancora oggi, si riconoscono per questa legatura, che identifica la ‘gloriosa’ biblioteca circolante, frequentata da Schopenhauer e da Stendhal, da Dostoevskij e da Gide, da Henry James e da D.H. Lawrence, per citare solo alcuni degli illustri lettori.

La scelta dei volumi esposti nella Mostra vuole documentare proprio la varietà delle lingue delle pubblicazioni entrate al Gabinetto Vieusseux dal 1820, anno della fondazione, al 1966, ma anche lo stato di conservazione dei volumi alluvionati. Complessivamente circa il 50% del totale dei libri sono stati restaurati e rilegati; i restanti sono comunque consultabili: tutti sono conservati nel magazzino di Viale Guidoni, a Novoli.

 L’Archivio Storico

L’acqua melmosa dell’Arno non risparmiò l’Archivio Storico dell’Istituto, travolgendo la serie dei registri ottocenteschi, per fortuna pressoché interamente recuperati, e registri e documenti del Novecento, alcuni dei quali irrimediabilmente perduti, così come centinaia di carte sciolte che facevano parte della corrispondenza in arrivo al Gabinetto Vieusseux negli anni Venti-Quaranta del XX secolo e diversi copialettere della direzione di Alessandro Bonsanti. Tuttavia i danni avrebbero potuto essere ben superiori se una parte significativa di tale documentazione non fosse stata conservata in armadi metallici.

 Le carte di Carlo Emilio Gadda

Assai più pesanti le conseguenze dell’alluvione sulle carte che Carlo Emilio Gadda, alla fine degli anni Quaranta, al momento di lasciare Firenze per trasferirsi a Roma, aveva donato all’amico direttore, che a sua volta le avrebbe affidate all’Archivio Contemporaneo. Si trattava di un straordinario insieme di lettere familiari, documenti privati, corrispondenze con amici e intellettuali, destinato a diventare una insostituibile fonte di studio per il “divino Gaddus”.

Collocato provvisoriamente negli stessi sotterranei di Palazzo Strozzi dove era la Biblioteca, il prezioso archivio fu sommerso dal fango che trasformò le carte del grande scrittore in blocchi compatti e saldati, e i parte dissolti per l’azione delle muffe che avevano letteralmente “digerito” il collante delle carte. Bonsanti, superata la fase di emergenza, decise di sottoporre quei documenti ad una accurata analisi presso lo stesso Laboratorio di Restauro dell’Istituto, e a una preliminare disinfezione per contrastare gli attacchi microbici già in atto. Tuttavia solo a partire dal 1999 si è potuto iniziare un complessivo progetto di restauro grazie al fondamentale sostegno della Regione Toscana, che ha reso possibile anche l’ordinamento e la catalogazione informatica di tutto il materiale. Questo meticoloso lavoro, portato a compimento nel 2006, ha permesso di recuperare in larga parte il Fondo Gadda, e di mettere a disposizione degli studiosi di questo sommo scrittore del Novecento gli oltre 15.000 pezzi del suo archivio personale e familiare.

 

La mostra resterà aperta fino al 20 febbraio 2017.

Orario: lunedì, martedì e venerdì 9-13, mercoledì e giovedì 9-17

Pubblicato in: MostreTag: Dostoevskij
Post precedente:Gli Angeli nel fango
Post successivo:Credere, tradire, vivere. Un viaggio negli anni della Repubblica

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

La Storia agli esami di Maturità

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento

04/06/2026

Recensione di MASSIMO RAGAZZINI Rivista Libro Aperto volume 125 giugno 2026 CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, …

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

IL 2 GIUGNO NON FESTEGGIAMO SOLO L’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA. Nata da un Paese stremato dagli errori del ventennio fascista e dai suoi orrori sfociati in una guerra devastante che causò oltre 400 …

Il 2 giugno 2026 la Repubblica italiana compie 80 anni. Auguri Italia!

01/06/2026

PAOLA CORTELLESI nel film “C’è ancora domani” La sequenza clou del film del 2023 C'è ancora domani, di cui Paola Cortellesi è co-sceneggiatrice, regista e interprete, è quella finale, in cui una folla di donne si …

Gino Capponi. Patriota, pedagogista e uomo di cultura nella Toscana dell’Ottocento

27/05/2026

Antonio Bortone GINO CAPPONI 1876 Sala Firenze Capitale Palazzo Vecchio 29 MAGGIO 2026 26 Maggio 2026. RICORRENZA DI CURTATONE E MONTANARA Nel Cinquantenario della morte di Gino Capponi Venerdì 29 …

Zanardelli, il nemico del trasformismo

20/05/2026

Patriota, uomo di governo, autore di svolte decisive. Cadde nell’oblio perché avverso ai compromessi C’è un patriota risorgimentale bresciano che ancor oggi non è considerato come meriterebbe. A dispetto dei …

Il mito del generale che difese Firenze

05/05/2026

Sebastiano De Albertis La morte di Francesco Ferrucci a Gavinana 1852 «Vile, tu uccidi un uomo morto» disse (secondo la leggenda) Francesco Ferrucci a Fabrizio Maramaldo il 3 agosto del 1530 mentre stava per …

La Festa del Primo Maggio

01/05/2026

Il lavoro non come condanna, ma come realizzazione personale. “Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) …

FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

24/04/2026

Il 27 APRILE rappresenta una data simbolica nella storia della Toscana: in quel giorno del 1859 il Granduca Leopoldo II di Lorena lasciò Firenze, aprendo la strada alla costituzione di un Governo provvisorio che …

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

CERBERO, il cane mitologico con tre teste, Parco di Bomarzo Viterbo AUTORITARISMO, POPULISMO, NAZIONALISMO Viviamo una fase di trasformazioni profonde che investono società, istituzioni e politica. Le …

Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti

12/04/2026

2 aprile – 25 agosto 2026 Firenze Palazzo Medici Riccardi  Gioielli, arredi, ceramiche, abiti, tessuti, manifesti pubblicitari: sono solo alcuni dei manufatti che compongono la mostra Firenze Déco. …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi