• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Esistono un’anima ed un’identità europee?

01/07/2016

… La nostra è un’Europa sì portatrice di valori fondamentali, ma anche un’Europa che ha perso la sua anima per strada, che fa fatica a spiegare non solo agli altri, ma anche a se stessa le sue ragioni…

Lucrezia Reichlin  Corriere della Sera  25 giugno

In un libro uscito recentemente Italia. L’invenzione della Patria il docente universitario di letteratura italiana Fabio Finotti ci conduce attraverso i diversi significati che l’idea di Patria ha avuto nei secoli in’Italia. Dall’idea di Virgilio che vedeva la Patria come qualcosa da costruire (invece che un dato naturale), all’idea di impero come somma di diversità di Carlo Magno, passando per l’idea romantica di Foscolo e Manzoni e la retorica del fascismo, fino alla nostalgia degli espatriati di Little Italy, questo libro ci ricorda che l’Italia è il frutto di una straordinaria e mutevole invenzione culturale. Un invenzione però che nei secoli è diventata realtà storica in un processo secolare, di guerre e conflitti sociali, dagli anni del Risorgimento fino alla Resistenza. E da allora l’ Unità del nostro Paese e la sua identità nazionale non sono state mai messe in discussione e quando 70 anni  fa in Italia  fu fatto il referendum su monarchia o repubblica con una votazione fino all’ultimo voto incerta, nonostante che dopo l’8 settembre l’idea di Patria fosse entrata in crisi, nessuno mise in dubbio che l’esito del referendum avrebbe potuto pregiudicare il destino della nazione.

Anche l’Europa come istituzione sovrazionale è stata un’invenzione culturale, di uomini generosi ed idealisti come Altiero Spinelli, Ernesto Rossi con il manifesto di Ventotene ed ancor prima nell’Ottocento come Giuseppe Mazzini con La Giovane Europa, i quali auspicavano un Europa pacificata ed unita dopo le tragedie di guerre nazionalistiche e di conflitti sociali e razziali. Ma in questo caso dietro le idealità ed i valori c’è stata solo la volontà dei singoli governi nazionali a costruire un processo di formazione unitaria sovranazionale, non una mobilitazione di forze politiche e di ceti sociali  a dare corpo, identità ed anima a questo nuova istituzione comunitaria.

Infatti oggi esiste sopratutto l’Europa dell’economia e della finanza, di elites tecnocratiche e delle banche, senza che esista l’Europa della politica – estera, in particolare -, della difesa (non c’è esercito comune) e della cultura (non si è riusciti a mettere insieme una Carta costituzionale che fissasse gli elementi chiave di questa costruzione e la conferma  ne fu il flop della  mancata ratifica da parte della Francia e dell’Olanda nel 2005). Ed infatti  l’Europa si occupa della misura delle vongole che possono essere pescate e non riesce a prendere decisioni comuni sui migranti o sulla Siria e la Libia!

Dov’è quindi un’anima ed un sentimento condiviso di appartenenza ad un’unione comunitaria?

Di certo, l’eredità greca e romana, il Cristianesimo e l’illuminismo, la travagliata storia della resistenza ai totalitarismi novecenteschi ci hanno lasciato alcuni contenuti come la pace, la giustizia sociale, la libertà di pensiero, di espressione, di associazione, di partecipazione democratica. E d’altronde non si può tornare alle ideologie nazionalistiche dell’Ottocento ed alla politica delle cannoniere!. La perdita della sovranità nazionale è accettabile se, e solo se, è fatta in nome di un’istituzione più capace di garantire la sicurezza e il benessere di ciascuno e, soprattutto, più rispettosa e rappresentativa delle culture e delle tradizioni locali di quanto non lo siano gli stati nazionali. Un’Europa dei popoli, piena di ideali di libertà, di rispetto della vita e della giustizia sociale, amante e valorizzatrice delle differenze e delle peculiarità culturali ed economiche di ogni nazione sarebbe una possibile soluzione per uscire dall’impasse in cui si trova oggi l’Unione europea dopo Brexit.

L’americano Joseph Halevi Horowitz Weiler, giurista e docente universitario, rettore dell’Istituto universitario europeo con sede a Firenze, da tempo propone per esempio che l’Unione europea debba essere un sistema fondato su stabili relazioni tra distinti, tra Stati nazionali ciascuno forte di una sua identità, tra popoli ciascuno ricco delle sue culture.

Brexit deve essere giudicato allora non come la catastrofe di un  processo storico unitario ma come un episodio, certamente da non sottovalutare, su cui riflettere per far ripartire un percorso  di rinascita di un’altra idea d’Europa e di formazione di una reale identità ed anima comunitaria!

Pubblicato in: EditorialeTag: letteratura
Post precedente:Museo degli Innocenti,
Post successivo:Una Carta ancora più viva

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

ORIANA FALLACI, una fiorentina, un’italiana

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

XX SETTEMBRE 2025

16/09/2025

1875: inaugurazione del monumento a Michelangelo al Piazzale Michelangelo

03/06/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

ORIANA LA DONNA MULTIFORME

30/08/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

L’eterna ossessione per l’odissea

09/08/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

GIORGIO SOREL. Il teorico della violenza

02/08/2026

GIAN BIAGIO FURIOZZI: Giorgio Sorel. Il teorico della violenza, Morlacchi Editore, Perugia, 2026, pp. 218, € 16 GIAN BIAGIO FURIOZZI, professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Perugia, è …

NOSTOS. Ritorno alla terra dei padri

01/08/2026

FRANCESCO HAYEZ I profughi di Parga 1931 Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque,  Zacinto mia, che te specchi nell’onde  del greco mar da cui vergine nacque …

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

LETTERE Corriere della Sera 14 luglio 2026 CARO ALDO, l’11 luglio è la data del famoso armistizio di Villafranca nel 1859, tra Napoleone III e Francesco Giuseppe, senza che i piemontesi ne fossero informati, di …

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

L’insediamento dei Consigli regionali nel luglio del 1970 ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della storia istituzionale della Repubblica italiana. Con l’avvio delle Regioni a statuto ordinario …

La Storia agli esami di Maturità

01/07/2026

Il discorso d'insediamento di GIUSEPPE SARAGAT come presidente dell’Assemblea costituente. 26 giugno 1946 La storia del mondo non è altro che il progresso della …

IL VOTO DI IERI E LE SPINE DI OGGI

09/06/2026

80 ANNI DELLA REPUBBLICA. Tre saggi raccontano la conquista del voto delle donne, sin dalle radici precedenti al ’46, e il cammino che porta ai giorni nostri: il bilancio è dolce amaro e risente delle mancate …

LA COSTITUZIONE E’ DI TUTTI

05/06/2026

Ieri la Repubblica italiana ha compiuto ottant’anni. E come ogni anno, puntuale come il caldo e ugualmente prevedibile, risuona nell’aria il lamento rituale: teniamocela stretta questa Repubblica, perché c’è chi …

CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento

04/06/2026

Recensione di MASSIMO RAGAZZINI Rivista Libro Aperto volume 125 giugno 2026 CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, …

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

IL 2 GIUGNO NON FESTEGGIAMO SOLO L’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA. Nata da un Paese stremato dagli errori del ventennio fascista e dai suoi orrori sfociati in una guerra devastante che causò oltre 400 …

Il 2 giugno 2026 la Repubblica italiana compie 80 anni. Auguri Italia!

01/06/2026

PAOLA CORTELLESI nel film “C’è ancora domani” La sequenza clou del film del 2023 C'è ancora domani, di cui Paola Cortellesi è co-sceneggiatrice, regista e interprete, è quella finale, in cui una folla di donne si …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi